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Rinnovabili, meno di un terzo degli italiani le conosce

È un paradosso quello che emerge dalla ricerca di Insintesi e 6Dvision Italia: la popolazione ha poche informazioni sulle energie verdi, ma le aziende non comunicano, perché la domanda resta comunque alta.


Fonte: dal web

Conoscono poco le energie rinnovabili, ma

  sono interessati a saperne di più, ciò nonostante la domanda degli italiani di energia verde è in costante crescita, per questo le aziende non si impegnano tanto nella comunicazione perché la loro offerta è già soddisfatta. È il ritratto tracciato dalla ricerca "Energie rinnovabili: domanda e offerta si incontrano?" realizzato da Insintesi con la collaborazione di 6Dvision Italia e l'ente di certificazione Icim. 

La ricerca mette in luce un'apparente

  contraddizione: il poco impegno dell'offerta per raggiungere la domanda, mentre in questa fase emergente del mercato, secondo il dossier, le aziende più "visionarie" hanno la grossa opportunità di conquistarsi posizioni di leadership attraendo la parte più consistente del pubblico che al momento non è ancora entrata in gioco. È quindi sul piano della comunicazione e sull'adozione di soluzioni innovative che si vince la partita. 

Dall'indagine sulla popolazione, compiuta su un campione statisticamente

  rappresentativo di 513 persone, emerge che la maggior parte degli italiani non sa molto delle energie alternative: meno di un terzo della popolazione dichiara di conoscerle bene. Il settore di qui si sa meno è quello del fotovoltaico, con solo il 24,4% della popolazione che dichiara di conoscerlo bene, poi viene l'eolico con il 30,3% e il solare termico con il 30,4%. 

Altri dati aiutano a capire le differenze all’interno degli intervistati: le donne

  hanno informazioni sull'energia verde molto meno degli uomini, la conoscenza delle rinnovabili è inversamente proporzionale all'età ed è superiore presso la popolazione con reddito medio alto e con istruzione medio superiore e presso chi usa abitualmente internet. 

Le aziende della filiera del settore delle energie rinnovabili, sentite

  dai realizzatori della ricerca, confermano la scarsa conoscenza nella popolazione italiana, ma si dimostrano generalmente poco attive nella comunicazione e preferiscono raggiungere i clienti presso le fiere. 

Oltre alla scarsa conoscenza delle rinnovabili, però, si osserva anche

 

una

 disinformazione riguardo ai meccanismi di incentivo, soprattutto rispetto alla loro certezza a lungo termine. Sono proprio questi gap, secondo le Statistiche dell'Innovazione di Istat, citate nella ricerca, a frenare l'adozione di soluzioni innovative e questo indica proprio l'importanza della comunicazione. 

Eppure la maggior parte delle aziende intervistate esprimono poca attenzione

  rispetto a questo punto, perché l’attuale relativa forte crescita del mercato non sembra richiedere impegni sul quel fronte e la forte positività degli italiani nei confronti delle energie rinnovabili conferma che questo gap informativo non rappresenta un ostacolo insormontabile. 

Altri due punti fondamentali sono gli incentivi governativi, che favoriscono lo

  sviluppo positivo del mercato, e la notevole attenzione della popolazione italiana a una forma di garanzia in grado di limitare il rischio derivante dall'adozione di soluzioni innovative: l'82% degli intervistati, infatti, ritiene che la certificazione di un impianto sia importante per garantirne le performance, dato su cui concordano anche le aziende. Queste ultime, però, non hanno ancora avviato un piano organico su questo punto proprio a causa della saturazione del mercato. 

Non tutto va a gonfie vele, però, perché l’espansione della diffusione delle

  rinnovabili trova due principali ostacoli nella burocrazia, cioè la difficoltà di ottenere il permesso di installare degli impianti di energia rinnovabile, come pannelli solari, su scala industriale e le difficoltà di accesso ai finanziamenti, problemi comuni a diverse realtà del nostro Paese.

Redazione/A (06-10-2009)


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