Costruire store all'ultimo grido, dal design
iper tecnologico, che lascino a bocca aperta all'insegna di una sola parola d'ordine: stupire. Tanti gli stilisti e i brand che strizzano l'occhio alla tendenza del momento, quella di sperimentare la creatività architettonica e urbana.
L'ultimo progetto in ordine di tempo arriva
dallo stilista-architetto Pierre Cardin, che a ottantasei anni ha annunciato un progetto strepitoso: un grattacielo di 300 metri dal design futuristico con tre torri a vela di vetro disposte a stella, sezionate da 8 dischi. Quello di Cardin è un sogno, "una sorta di testamento artistico dopo 60 anni di moda e di creazione", come ha spiegato all'Ansa Rodrigo Basilicati, nipote dello stilista. Una parte del palazzo sarà infatti dedicata all'Università internazionale della moda e del design.
La sfarzosa costruzione, dovrebbe sorgere in Veneto, tra Padova e Venezia,
oppure nei dintorni di Parigi , se la scelta di costruire in una location italiana non fosse possibile. Si trtta di un grattacielo, in cui verranno raccolti ristoranti, cinema, centri commerciali, terrazze, parchi, piscine e una piattaforma eliportuale. E poi ancora, uffici, residenze e alberghi disposti nelle torri. La costruzione, ha spiegato Basilicati " è stata concepita come un palazzo-città in cui viene concentrato tutto quello di cui l'individuo ha bisogno: la città, il quartiere, la propria abitazione, l'ufficio o la scuola".
Il 'Palazzo della luce', questo il nome del progetto di Cardin, sarà ecologico,
concepito per ridurre al massimo i costi di costruzione e dispersione di energia, per questo sarà alimentato con fonti alternative fotovoltaiche, eoliche e geotermiche per emissioni a zero impatto ambientale, e potrà contenere 10mila persone per un costo complessivo di circa un milione di euro.
E se quello di Pierre Cardin resta per il momento soltanto un prospetto, il
marchio Esprit ha appena aperto in Peking Road a Hong Kong, uno store ispirato al 'Back to the Future'. Influenzato dal celebre design del Memphis Group di Ettore Sottsass, lo spazio è stato rivisitato in chiave moderna e in perfetto stile Esprit. Mille metri quadri di facciata, progettata dallo studio di architettura Corneille Uedingslohman di Colonia, per un effetto straordinario: i pannelli sono in metallo brunito, con fori ad intervalli regolari in cui sono inseriti 24mila dischi di vetro, retroilluminati con led a controllo autonomo .
Una luminosità estrema di notte, che di giorno riflette l’ambiente circostante,
grazie all'effetto a specchio. Tutto è curato nei minimi dettagli anche all'interno, dove i motivi tipici del Memphis design vengono ripresi e adattati al mondo Esprit. Tonalità tenue e raffinate, complessi di elementi dal forte impatto visivo e l’uso della quercia grezza, fanno di questo store qualcosa di unico. È l'era dunque delle grandi costruzioni, imponenti e sbalorditive. E per il futuro, quindi, possiamo solo aspettarci il meglio.