La paura. Quale sentimento più atroce e utile
al tempo stesso esiste nel cuore umano? Senza paura non ci sono limiti, non ci sono freni, non c'è amore. È l'insegnamento che deve imparare Nihal, la protagonista del ciclo di romanzi del "Mondo Emerso" creato da Licia Troisi, un universo fantasy che adesso sbarca anche in versione fumetto.
Da pochi giorni, infatti, è uscito il primo numero
di una miniserie dedicata alle avventure inedite dell'intraprendente mezzelfa, l'unica in tutto il suo mondo a poter sconfiggere le forze del male. E proprio quando si avvicina il momento dello scontro finale con il Tiranno, quel soffocante senso di terrore invade il cuore di Nihal, costringendola a tornare con la mente indietro nel tempo, alla ricerca del coraggio.
"Il fumetto è una parte importante della mia vita di scrittrice - racconta la
scrittrice
- grazie a mio marito che mi ha fatto scoprire fantastici manga come 'Berserk'. Il fumetto è il modo migliore per fare la trasposizione dei miei libri". "Questo - continua la Troisi - è sicuramente il mio mondo emerso ma è molto diverso, perché un buon adattamento deve fornire qualcosa in più e l'idea che il mio immaginario sia passato allo sceneggiatore e ai disegnatori è magnifico".
La miniserie, edita da Panini Comics, vede ai
testi Roberto Recchioni, reduce dal successo di "David Murphy 911", mentre i disegni sono affidati a Giuseppe Ferrario e Gianluca Gugliotta coadiuvato ai colori da Christopher Possenti. Le copertine sono di Paolo Barbieri, già illustratore dei romanzi della serie.
"Inizialmente ero restio a prendere in mano
questo progetto - racconta Recchioni - mi risultava nuovo lavorare su una storia molto codificata, volevo vedere se c'era il margine per dire ancora qualcosa. Ho riletto i romanzi e ho visto se c'era un modo per mantenere la mia personalità perché sono un autore che difficilmente sparisce in quello che fa, sono esibizionista come tutti noi". "È stato divertente - aggiunge - trovare i punti della trama in cui inserirmi. Licia è parsa contenta dalla mia idea di esaminare quattro aspetti fondamentali: la paura, la rabbia, la disperazione e l'odio e l'amore dove trova conclusione la storia, un tema classico ma forte".
L'idea della miniserie, racconta Marco Marcello
Lupoi, direttore responsabile di
Panini Comics, viene da un'altra collana di comic book ispirata a romanzi famossissimi: il ciclo della "Torre Nera" di Stephen King, ma mentre quelle storie a fumetti fanno da prequel ai romanzi, nelle "Cronache del Mondo Emerso" c'è un misto di presente e passato.
Dalla "Torre Nera" viene anche l'idea di inserire
degli inediti di Licia Troisi nel
fumetto, costringendo così l'autrice a fare di nuovo i conti con i sentimenti affrontati nei libri. "La paura è un sentimento centrale nella vita di Nihal e anche della mia: scriverne ancora è stato terapeutico".
E se Lupoi sottolinea quanto sia "difficile partire da un'emozione come la paura",
secondo Recchioni "attraverso Nihal Licia ha catalizzato le emozioni di una generazione di adolescenti, per me è facile capire visto che non sono mai uscito dall'adolescenza. Io con la paura ho rapporto forte, ho vena cupa da scrittore, per questo non è stato difficile affrontare il personaggio della mezzelfa che spesso si abbandona all'odio".
Per quanto riguarda i disegni Recchioni spiega che "noi volevamo lavorare con
due disegnatori diversi, uno più americaneggiante e uno più manga per far venire fuori questa doppia dimensione di presente e passato. Il passato è la parte inedita ed è quella dove ci allarghiamo di più".
Per Giuseppe Ferrario è "la prima volta con il fantasy: non sono un amante
del
genere, quindi ho deciso di provare uno stile manga e alla Panini è piaciuto e così ora mi sto divertendo tanto. Io poi sono un fan di Mihazaki - continua il disegnatore - il mio sogno è di vedere qualcosa di epico con immagini di guerra fatta così, mi piaceva magari vedere Mihazaki sul fantasy, siccome non l'ha fatto, lo faccio io".
La miniserie, però, è solo l'inizio di una serie di iniziative tutte targate “Mondo
Emerso". "C'è un progetto per un film sulle Cronache e anche un altro su un'altra storia - svela Licia Trosi - mi piacerebbe, ma sono consapevole dei problemi, è un'impresa rischiosa, la gente che ci sta lavorando ci crede, ma in Italia non c'è cultura di film fantasy. Poi in arrivo c'è anche il videogioco e un gioco in scatola".
Novità che di certo faranno felici i numerosi fan delle Cronache e gli amanti del
fantasy, un genere molto amato da alcuni e molto disprezzato da altri. Allora perché il fantasy? "Non sei tu che scegli il genere - risponde Licia - è lui che sceglie te: appena cominci un libro non sai bene che storia stai raccontando, solo a posteriori te ne accorgi".
"Il fantasy ha successo perché tende a presentare il mondo come dovrebbe
essere - conclude la Troisi - ma non perché è idilliaco: c'è la guerra, si muore di fame, ma i personaggi sono mossi da ideali alti, anche i cattivi. Si lotta per trovare se stessi per la libertà, mentre in questa società si banalizza l'ideale forse perché le ideologie hanno fatto troppo male".