Sarà ricordato per aver dato vita a 'Il giovane
Holden', uno dei capolavori della letteratura starniera. All'età di 91 anni è morto, per cause naturali, Jerome David Salinger, scrittore americano che dopo aver raggiunto il successo giovanissimo, si è isolato nella sua casa di Cornish dall’età di 34 anni. Da allora continuò a scrive, ma pochissime storie sono state edite. "Non pubblicare - spiegò nel 1974, in una delle rare interviste concesse - mi dà una meravigliosa tranquillità...Mi piace scrivere. Amo scrivere. Ma scrivo solo per me stesso e per mio piacere".
I temi ricorrenti nei suoi scritti sono la
descrizione dei pensieri e delle azioni di giovani disadattati, la capacità di redenzione che i bambini hanno su questi, e il disgusto per la società moderna. Forse proprio per questo 'Il giovane Holden' ha avuto tanto successo tra gli adolescenti fin dalla sua pubblicazione, nel 1951, nonostante problemi di censura e pesanti critiche, dovute all’uso di un linguaggio considerato volgare. Nato a Manhattan da padre ebreo e madre per metà scozzese e metà irlandese, per poco è riuscito sfuggire al nazismo.
Tornato in America da Vienna appena due mesi prima che Hitler invase
l'Austria, viene quasi subito arruolato nell'esercito americano. Durante la seconda guerra mondiale continua a scrivere e molte sue storie che rievocano molti di queo tragici quei momenti. Il giovane Salinger è anche uno dei primi soldati ad entrare in un campo di concentramento, esperienza, questa, che gli provocò seri problemi emotivi, tanto che a causa dello stress subìto alla fine del conflitto, viene curato per diverso tempo in una clinica. E probabilmente proprio questo suo aspetto, unito alla notevole visibilità che gli diede la sua fama, lo ha spinto ad isolarsi.
Alimentando la fama di persona schiva e riservata, Salinegr non pubblica
più nessuno scritto a partire dal 1965. Si trasferisce nel piccolo paese di Cornish, dove ha vissuto fino alla sua morte, avvenuta lo scorso 27 gennaio, con la prima moglie e i suoi due figli, Margaret e Matt. 'Nine stories', 'Fanny e Zoes' e 'Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione' sono i titoli di altre sue storie o raccolte che lo hanno reso celebre.
Durante l'avanzata dalla Normandia verso la Germania conosce Ernest
Hemingway, che dopo aver letto i suoi scritti dice: "Gesù! Ha un talento straordinario". Forse è scomparso uno degli autori più importanti del Novecento, ma c'è la possibilità che ora questa circostanza triste consegni all'umanità tutte quelle storie che non ha mai voluto condividere con i lettori e che conservava gelosamente.
In 'Dream Catcher', una sua biografia scritta dalla figlia Magaret, gli
vengono attribuite queste parole: "Un contrassegno rosso sull’opera significa, se muoio prima di averlo finito pubblicatelo così com'è, uno blu significa pubblicatelo ma prima sottoponetelo a revisione".