"Grazie a voi abbiamo fatto incredibili progressi
nell'ultimo anno e abbiamo reso il mondo più aperto e più connesso. 'Six Years of Making Connections' ", parola di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. E come dargli torto, visto che nella settimana in cui ha festeggiato il suo sesto anno di vita, il 4 febbraio scorso, il social network più popolare del mondo ha raggiunto quota 400 milioni di iscritti.
Facebook nasce nel 2004 dalla mente
dell'allora diciannovenne Mark Zuckerberg, insieme ad altri tre studenti dell'università di Harvard, come mezzo elettronico per rendere accessibili a tutti gli annuari cartacei di college e università, con le foto di tutti gli studenti. In un mese si iscrivono al social-network tutti gli universitari di Harvard, poco dopo si aggiungono quelli di altri atenei, fra cui il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston e l'Università di Stanford.
Nel 2005 sono già molte le università aderenti al social network e in breve
tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica universitaria, enti e istituzioni di tutto il mondo partecipano al progetto. Nel febbraio 2006 Facebook si espande a macchia d'olio raggiungendo scuole superiori e grandi aziende. Tra il 2006 e il 2007 la posizione di Facebook nella graduatoria del traffico dei siti è passata, secondo Alexa, azienda statunitense costola di Amazon, dalla sessantesima alla settima posizione. Nel luglio 2007 entra nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo, mentre negli Stati Uniti è al primo posto tra i siti con oltre 60 milioni di foto caricate ogni settimana.
Il boom in Italia arriva nell'agosto 2008 quando si registrano oltre un
milione e 300mila utenti con un incremento annuo che porta il nostro Paese in testa alla lista dei paesi con il maggior numero di utenti. Nel mese di settembre 2009, infatti, gli italiani iscritti a Facebook sono circa 18 milioni.
E se lo scopo iniziale del social network era quello di far mantenere
i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, col passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet. Una realtà che, secondo i dati pubblicati dallo stesso social network, vale dai 15 ai 20 milioni di dollari, alla quale il 50 per cento degli iscritti accede quotidianamente: 35 milioni di utenti aggiorna il proprio profilo ogni giorno, mentre l'utente medio resta connesso per più di 55 minuti giornalieri.
"Siamo partiti sei anni fa da una stanza dello studentato di Harward -
scrive Mark Zuckerberg sul bolg aziendale - e ora vogliamo celebrare i nostri 400 milioni di iscritti nel modo che ci piace di più: offrire nuovi prodotti". E sono proprio loro, i servizi e le nuove applicazioni, il regalo più atteso che questo compleanno tecnologico porta con sé. Tra le novità:
PUBLISHER PRIVACY CONTROL.
Si tratta di una funzione di privacy che gli utenti potranno attivare alla creazione dei post di aggiornamento. Un modo per limitare la visibilità generalizzata e decidere con chi condividere i propri contenuti. Tutto questo attraverso un nuovo menu a tendina, con cui gli utenti possono facilmente adattare i propri post per ogni pubblico specifico.
SUPPORTO NELLA SCELTA DELLE IMPOSTAZIONI.
Sarà possibile, grazie ad uno 'strumento di transizione', che permetterà agli utenti di aggiornare le impostazioni mantenendo quelle in uso oppure accettando i suggerimenti di Facebook. Attraverso questo supporto, inoltre, sarà possibile accedere all'area 'private center', utile all'utente per comprendere e controllare ulteriormente la modalità di condivisione delle informazioni.
GUIDA PER I NUOVI UTENTI.
Dopo la registrazione, i nuovi membri della community avrenno delucidazioni sulla privacy attraverso una 'guida per il nuovo utente' con cui riceveranno anche messaggi informativi riferiti alle principali pagine di Facebook. Infine, la prima volta che gli utenti si troveranno a condividere contenuti utilizzando il nuovo Publisher Privacy Control, sarà visualizzato un messaggio che spiega chi potrà vedere il post e un link a ulteriori informazioni.
FACEBOOK E MINORI.
Tra i provvedimenti di tutela presi dal social network, anche la visibilità del contenuto creato dagli utenti sotto i 18 anni. Qualora un minore dovesse scegliere di condividere un'informazione con 'tutti', il più ampio gruppo di persone che potrà effettivamente visualizzarla sarà quello degli 'amici degli amici' e membri dei network scolastici o lavorativi cui abbia aderito.