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Energia: il fabbisogno in casa si calcola con il software

Si chiama "Doce" ed è stato messo a punto da Enea e Itc/Cnr


Elettrodomestici in casa
Fonte: dalla rete
Da oggi è possibile calcolare il fabbisogno energetico della propria casa per inquinare meno, abbassare i consumi ed essere pronti alla certificazione energetica obbligatoria dal 2009. È nato infatti "Docet", il software messo a punto da Enea e Itc/Cnr.

Bastano poche e semplici informazioni, dall'anno di costruzione, al numero dei piani fino al tipo di esposizione, per sapere a quale classe energetica appartiene la nostra abitazione e cosa fare per migliorarne le prestazioni dal punto di vista energetico e ambientale, ottenendo così un notevole risparmio. Il tutto in funzione del "patentino" energetico presto indispensabile per qualsiasi compra-vendita di immobile.

Attualmente, in Italia, l'attestato, da cui devono risultare la classe energetica dell'edificio e il fabbisogno annuo di energia primaria, è richiesto solo per le nuove costruzioni, che costituiscono circa l'1-2 per cento del parco edilizio. "Ma dal 2009 – ha spiegato Italo Meroni, ricercatore dell'Itc-Cnr – diverrà obbligatorio per tutti gli immobili, pena l' annullamento degli atti di compravendita". Il software permetterà di conciliare l'accuratezza del risultati, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di certificazione energetica degli edifici.

"Abbiamo pensato di creare uno strumento di valutazione semplice e utilizzabile anche dai cittadini e non solo dai tecnici – ha dichiarato Emilio Manilia, responsabile dell'Agenzia Servizi Energetici dell'Enea – il software sarà un interfaccia risolutivo della raccolta dei dati di analisi qualitative per valutare l'energia sufficiente per l'edificio residenziale e conoscere la sua reale prestazione energetica".

"La classificazione ricalca un po' quella dei frigoriferi – continua Manilia – e va dalla lettera A alla G in modo che ogni cittadino potrà calcolarsi la propria classe energetica, valutare gli interventi per migliorarla (con fonti rinnovabili, per esempio) e il risparmio di CO2 che ne consegue. Deve essere chiaro, però, che solamente i tecnici potranno rilasciare la certificazione energetica degli edifici che ci permetterà, in futuro, di vendere le case meno energivore a un prezzo più alto. A breve, inoltre, verrà messo a disposizione anche il software per gli edifici industriali".

Fonte: Enea e Cnr

Francesca Nanni (20-02-2008)


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