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Energia: petrolio, gas e una bolletta salata

Il fabbisogno energetico italiano è soddisfatto quasi completamente bruciando combustibili fossili che costano decine di miliardi di euro l'anno.


Fonte: dal web

Secondo il bilancio energetico nazionale del

  2007, l'Italia consuma, oltre 194 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio [1]. 

E per questi consumi ogni anno il Belpaese

  paga una bolletta  energetica di quasi 50 miliardi di euro. Nel 2008, a causa dei prezzi del petrolio alle stelle il costo per l'energia sarà pari a 56 miliardi di euro, contro i 46 del 2007.

Nel dettaglio il nostro Paese consuma poco

  meno di 112 milioni di tonnellate l'anno di petrolio, ovvero poco più del 42 per cento del fabbisogno di energia nazionale. La Russia è uno dei più importanti fornitori di petrolio con una percentuale di poco superiore al 21 per cento. Il resto dell'oro nero giunge all’Italia dalla Libia, con più del 26 per cento, dall'Arabia saudita e i Paesi del Golfo, con quasi il 15 per cento, e dall'Iran, con oltre l'11 per cento. 

Accanto al petrolio, il 36 per cento del fabbisogno energetico nazionale

  è soddisfatto tramite il gas naturale mentre circa l'8 per cento dell'energia l’Italia la ricava dal carbone e poco più del 7 per cento da fonti rinnovabili (idroelettrico, geotermico, eolico, solare, biomasse, ecc.).

Infine un 5 per cento del fabbisogno nazionale viene soddisfatto attraverso

  l'importazione di energia elettrica, soprattutto dalla Francia. A questo proposito è interessante sottolineare che il 20 per cento dell'energia elettrica che l’Italia importa è prodotta da centrali nucleari.

Soffermandosi in particolare sull'energia elettrica, il consumo totale di elettricità

  in Italia è di circa 340mila GWh (ovvero 353mila miliardi di watt/ora). Di questi circa 50 GWh (il 14 per cento del consumo totale) è acquistato all’estero. Il resto proviene da centrali a carbone (16,27 per cento), idroelettriche (14,13 per cento), ad olio combustibile (15,52 per cento), ma soprattutto a gas naturale (49,15 per cento), che l'Italia acquista per circa il 31 per cento dalla Russia, per un 28 per cento dalla Libia e per una percentuale simile dall'Algeria, oltre a un 19 per cento dall'Olanda. 

Le biomasse hanno contribuito per l'1,11 per cento, i rifiuti per lo 0,92

  per cento, il geotermico per l'1,75 per cento, il fotovoltaico per un inesistente 0,01 per cento e l'eolico per uno 0,77 per cento.


DOCUMENTI

 
- Bilancio energetico nazionale 2007 (Dgerm)

LINK

 - Direzione Generale dell'Energia e delle Risorse Minerarie (Dgerm)

NOTE
[1]

  Le 'tonnellate equivalenti di petrolio (T.E.P.)' sono l'unità di misura convenzionale usata nei bilanci energetici per esprimere i consumi da tutte le fonti di energia.


Daniele Chieffi (30-01-2009)


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