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Enel: con la Cina un accordo per un impiano di cattura di CO2

I ricercatori italiani e asiatici collaboreranno nella realizzazione di una struttura capace di catturare e di imprigionare nel suolo il gas in eccesso prodotto dalle centrali a carbone.


Fonte: dal web

Catturare l'anidride carbonica in eccesso

  nell'atmosfera e spararla sotto terra, dove non dovrebbe fare danni. Sembra fantascienza, invece la tecnologia per il sequestro della CO2 si sta rapidamente diffondendo, portando anche la nostra Enel a investire in tale senso.

Qualche giorno fa, infatti, è stato firmato a

  Pechino un accordo tra il ministro per la Scienza e tecnologia della Repubblica Popolare Cinese, Wan Gang, il ministro dell'Ambiente italiano,  Stefania Prestigiacomo, e il direttore della Divisione ingegneria e innovazione di Enel, Livio Vido, a seguito del Memorandum of Understanding firmato nel maggio dello scorso anno, che ha come obiettivo lo sviluppo di uno studio di fattibilità finalizzato alla realizzazione, presso una centrale a carbone cinese, di un impianto per la cattura della CO2 prodotta e la sua iniezione in un giacimento petrolifero, consentendo così di aumentarne anche la produzione di greggio. 

"Si rafforza - ha detto Vido - la collaborazione tra Enel e le istituzioni

  cinesi avviata con successo sin dal 2004. Enel mette al servizio di un grande Paese come la Cina capacità tecnologiche di eccellenza, quali la cattura e il sequestro dell'anidride carbonica, allo scopo di fornire un contributo sostanziale alla lotta ai cambiamenti climatici".

La cooperazione Italia-Cina, secondo Enel, favorirà il confronto tra i

 

ricercatori

  dei due Paesi, entrambi impegnati nello sviluppo di nuove tecnologie per ottenere una significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle centrali termoelettriche. Enel porta il bagaglio di esperienza prodotto dalla progettazione e realizzazione di un impianto pilota che, a partire dal 2010, consentirà di testare presso la centrale Federico II di Brindisi le ultime tecnologie di cattura della CO2.

Enel ha, inoltre, sviluppato un progetto, al momento al vaglio della Comunità

  Europea per l’erogazione dei finanziamenti previsti nell’ambito dell'European Economic Recovery Plan, per la realizzazione di un impianto in piena scala che consentirà, a partire dal 2015, la cattura della CO2 prodotta dalla centrale a carbone di prossima realizzazione a Porto Tolle.


Redazione/A (06-10-2009)


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