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Eco-edilizia, il Piemonte si lancia nella tecnologia dell'idrogeno

Con 'Polight', polo innovativo individuato dalla Regione, 93 imprese raccolgono la sfida di un'architettura vicina all'ambiente, che guarda all'energia solare, alle nanotecnologie e ai bassi consumi.


La tecnologia dell'idrogeno, basata su

 strategie di mercato sostenibili, rappresenta una sfida ambientale importante in un'Italia che guarda a un futuro 'rinnovabile'. 

Lo sa bene la Regione Piemonte, che

  con Polight, Polo di innovazione presentato di recente e coordinato da Environment Park di Torino, si lancia nel progetto di una edilizia rispettosa dell'ambiente, in risposta alle richieste dei mercati delle nuove costruzioni e della ristrutturazione del patrimonio esistente con sistemi eco-efficienti. Come la progettazione di esterni e serramenti ad alta prestazione energetica, o la realizzazione di dispositivi domotici per la gestione del calore nei condomini e dei sistemi di illuminazione a basso consumo energetico.

A Polight, network dell’economia sostenibile, hanno aderito in 93 tra

  imprese, istituti di ricerca e Università con un volume d'affari che supera i 200 milioni di euro ed un numero complessivo di addetti oltre le 2.600 unità. Obiettivo comune, condividere esperienze e sviluppare tecnologie competitive per i mercati emergenti della sostenibilità ambientale per quanto riguarda l'architettura e l'idrogeno. Il 61% di aderenti al Polo, è rappresentato dalle piccole e medie imprese, il 13% da centri privati di ricerca e l'11% da aziende che superano i 250 dipendenti. Mentre un 33% abbraccia la realtà delle imprese manifatturiere, il 29% riguarda attività tecnico-scientifiche e il 16% imprese del settore delle costruzioni. 

Individuato dalla regione piemontese tra 12 poli di innovazione, Polight

  usufruirà con gli altri, dei 60 milioni di euro già stanziati sui fondi POR-FESR 2007-13 per il finanziamento di progetti di ricerca e servizi innovativi. Tra le novità del settore edilizio vicino all'ambiente, il ricorso alle nanotecnologie per migliorare le prestazioni dei materiali ed il comfort abitativo. La strategia di intervento nel settore dell'idrogeno è orientata soprattutto a raccogliere nuove opportunità di mercato. Il tutto basato su una diversificazione del prodotto che ruota sullo sviluppo di componenti e sistemi da integrare, sulle applicazioni stazionarie, dedicate al fabbisogno energetico, e infine su quelle dinamiche, legate alla mobilità.

L'automotive assume così un ruolo cruciale per lo sviluppo industriale

  del settore, e rappresenta una sfida tecnologica da non perdere per le aziende del territorio storicamente coinvolte nello sviluppo della componentistica auto. L'ampia e qualificata partecipazione delle imprese al Polo dell'idrogeno e dell'architettura sostenibile, ha fatto subito notare l'assessore all'Innovazione ed Energia della Regione Piemonte, Andrea Bairati, "conferma la vivacità di un settore, quale quello delle energie rinnovabili, su cui la Regione si impegna a 360 gradi con investimenti complessivi superiori a 270 milioni di euro dei Fondi europei di sviluppo regionale". 

Per rendere "effettiva la sinergia e la cooperazione fra i quattro Poli

  dell'ambito energetico, la Regione intende, inoltre, istituire un tavolo di coordinamento che, grazie a un approccio condiviso - ha aggiunto - garantisca la realizzazione di adeguate economie di scala e, al contempo, favorisca lo sviluppo di progetti all'avanguardia tanto a livello locale quanto a livello internazionale". Dieci anni fa, ricorda il presidente del Parco scientifico e tecnologico per l'ambiente, Mauro Chianale, con la creazione del laboratorio per l'idrogeno e i primi interventi di bioedilizia, "si sono compiute scelte che oggi sono il driver principale dello sviluppo del nostro territorio: la green economy". 

E ciò conferma la ragione della costituzione stessa di Environment Park.

  Un Parco che, ha sottolineato il presidente di Finpiemonte S.p.A., Mario Calderoni, "rafforza, in ossequio alla propria missione, la propria la vocazione di intermediario tra domanda e offerta tecnologica, esercitando con successo la propria attività di stimolo e promozione della vocazione innovativa del territorio". Gli ambiti di attività del Polo hanno direttive di sviluppo diverse in funzione dei mercati di riferimento e dei tempi di "maturità tecnologica".  

Per il settore Idrogeno, Polight sviluppa un network di imprese per

  realizzare una filiera produttiva regionale su un ambito di mercato ancora immaturo ma di prevedibile sviluppo, uno sviluppo nel medio periodo, fortemente sostenuto ed indirizzato da drivers di natura programmatica e politica di livello internazionale, nazionale e regionale. Su queste basi, alle attività del Polo hanno aderito prevalentemente imprese di diversi settori tecnologici interessate a sviluppare componenti e sistemi che possano integrarsi nelle 'core technologies' dell'idrogeno o nei suoi sistemi applicativi. 

A Polight partecipano anche imprese "start up" e "spin off", che

  testimoniano una presenza sul territorio di competenze e professionalità già indirizzate e sostenute nello sviluppo di questa nuova tecnologia. Ci sono anche aziende già operanti in 'early markets', ossia che hanno già sviluppato prodotti ed avviato attività di natura commerciale in settori di nicchia dove l'idrogeno già rappresenta una tecnologia concorrenziale sul piano prestazionale rispetto ad altre più mature. Un'ultima categoria di aderenti è rappresentata infine da 'final users', ossia da imprese non coinvolte direttamente nello sviluppo di economie dedicate all'idrogeno, ma interessate a valutarne l'intergrazione in prodotti e sistemi complessi, come auto o edifici. 

Il settore dell'edilizia sostenibile, invece, segue una  logica più vicina

  alla nascita di nuovi prodotti e lo sviluppo di tecnologie innovative per un domanda di mercato già presente, legata agli ambiti tecnologici dei materiali, degli impianti e dei sistemi costruttivi eco efficienti. Tra le novità al centro del progetto, trasformare in prodotti i risultati della ricerca che guarda alla nuova frontiera dell'integrazione delle energie solari negli edifici, sia fotovoltaiche e termiche, dello sviluppo di nuovi esterni e serramenti ad alta prestazione energetica, o di sistemi domotici innovativi, oltre alla creazione di prodotti isolanti naturali. Ma anche sistemi di illuminazione Led a basso consumo.

LINK

 - Polight
 


Valentina Marsella (25-10-2009)


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