Promuovere la diffusione dei temi della
disabilità, di mobilitare il maggior sostegno possibile per la dignità, i diritti e il benessere delle persone disabili, e di accrescere la consapevolezza dei vantaggi che possono derivare dall’integrazione delle disabilità in ogni aspetto della vita sociale.
Questi alcuni degli obiettivi della Giornata
internazionale dei diritti delle persone disabili promossa dall'ONU, che si è celebrata il 3 dicembre scorso. Un'occasione per discutere e analizzare, in Italia, i recenti dati riguardo i disabili e il mondo del lavoro. A fronte della legge numero 68 del 1999, volta a tutelare l'integrazione nel mercato del lavoro delle persone disabili, lo scenario presentato dai numeri mostra una realtà lontana dalle intenzioni.
Tanto per cominciare i dati ufficiali sul numero dei disabili nel nostro
paese
differiscono. Se l'ultima rilevazione ISTAT in materia (luglio 2005) ne conta 2,8 milioni, il 4,8 per cento delle popolazione, per Eurostat si tratta di 4 milioni, il 6,6 per cento della popolazione. Un divario riconducibile forse alla confusione legata alla definizione della condizione di disabile tra il livello italiano e quello europeo. Comunque, secondo gli esperti, i disabili non temporanei in Italia sarebbero non meno di tre milioni.
Il Sud e le Isole sono le aree del Paese dove i disabili hanno più difficoltà ad
inserirsi nel mercato del lavoro. Nel 2007 gli iscritti agli elenchi provinciali del collocamento erano 768mila, di cui ben 481mila iscritti nelle liste del Sud e delle Isole. Il divario aumenta nel caso dell'avviamento al lavoro che conta 31mila persone in tutta Italia, 6mila solo al Sud. E' compito dei Centri per l'impiego (Cpi) redigere le graduatorie ed avviare i lavoratori disabili in azienda, anche in questo caso i maggiori ostacoli investono il Sud e le Isole.
Nella Relazione al Parlamento presentata dal Ministero del Lavoro nel 2007
sullo stato di attuazione della Legge 68, si legge che "a livello nazionale, quasi il 70 per cento dei Cpi risulta accessibile ad un'utenza disabile, con punte virtuose nel Nord Ovest, dove circa 15 strutture su 100 presentano problemi di accessibilità... la situazione più critica resta al Sud e nelle Isole, dove la presenza di ostacoli all'accesso continua ad affliggere oltre il 60 per cento dei Cpi". In buona sostanza il primo ostacolo allìintegrazione nel mondo del lavoro è di natura fisica e riguarda l'impossibilità di accedere ai Cpi.
Quando, poi, i disabili riescono ad ottenere un posto di lavoro,
succede che
solo un'azienda su quattro si preoccua della reale integrazione del lavoratore disabile. Le altre tre si limitano ad adempiere all'obbligo di legge, selezionando tra i candidati prevalentemente coloro che non necessitano di usare strumenti delle nuove tecnologie, quando proprio l'utilizzo dell'informatica in molti casi potrebbe rivelarsi un valido sussidio.
Infine, nell'attuale situazione di crisi economica, arriva l'annuncio che trovare
lavoro in una banca potrebbe presto diventare più difficile per le persone disabili. L'Associazione bancaria italiana (ABI) ha infatti richiesto un parere ufficiale al Ministero del lavoro circa la possibilità che le banche vengano esonerate dall'obbligo di assumere lavoratori disabili. Il Ministero ha disposto un sostanziale via libera a questa richiesta, giustificandola con il fatto che per le banche che hanno fatto ricorso al Fondo di solidarietà, che si attiva negli stati di crisi, viene cancellata l’assunzione obbligatoria per i portatori di handicap.
Pronta la reazione del Sindacato nazionale della FALCRI che sostiene
come sia "impensabile accomunare aziende in crisi con banche che, negli ultimi anni, hanno registrato utili stratosferici. Il Ministero, nel formulare il suo parere, non ha tenuto conto di questa sostanziale differenza".
LINK
- Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità
- Norme per il diritto al lavoro dei disabili
- Art. 3, comma 5, L. n. 68/1999 – sospensione dagli obblighi occupazionali
- Federazione Autonoma Lavoratori del Credito e del Risparmio Italiani (FALCRI)