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Consulenti del lavoro, professionisti in ascesa

Protocollo di collaborazione, statuto della semplificazione, redditometro, sono alcuni degli argomenti affrontati dal VII Congresso dell'Ordine dei Consulenti del lavoro


Valutatori indipendenti, ovvero i consulenti del lavoro nel prossimo futuro. E'

  la nuova mansione che affianchera' le tradizionali competenze professionali. Una novita' recentemente annunciata dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, al VII Congresso dei Consulenti del lavoro. Costoro rappresentano, secondo il  ministro, "interlocutori qualificati nello svolgimento dell'attivita' di verifica e controllo nei luoghi di lavoro".

È stato firmato un protocollo di collaborazione tra il ministero del Lavoro e i

 consulenti. Il protocollo stabilisce, tra le altre cose, l'istituzione di tavoli tecnici per esaminare le problematiche connesse all'attivita' di vigilanza sul lavoro e  verificare i rapporti tra personale ispettivo e consulenti del lavoro; la possibilita' di accesso da parte dei consulenti alla documentazione aziendale durante la prima ispezione; la segnalazione da parte dei Consigli provinciali dell'Ordine dei Consulenti del lavoro di sospetti nell'ambito dell'abusivismo professionale; l'organizzazione di incontri formativi sulla gestione del procedimento ispettivo da parte del ministero del Lavoro e dell'Ordine dei Consulenti.

L'Ordine conta ormai 24mila soci, professionisti che prestano le loro competenze

  anche per la pubblica amministrazione, svolgendo un ruolo di triangolazione nei rapporti tra questa e il contribuente in favore della legalità e per offrire un contributo di semplificazione. Tra le proposte avanzate dall'Ordine, anche quella della semplificazione, da applicarsi in diversi ambiti. "Non un invito all'anarchia" precisano dall'Ordine,  ma "un'esperienza sul campo al fianco delle istituzioni", così come è accaduto in occasione degli eventi 'TRF Day' e 'Colf&Badanti Day' che hanno visto i Consulenti del lavoro collaborare con i ministeri vigilanti.

Dopo il plauso del ministro Sacconi, un importante riconoscimento al ruolo

  dei Consulenti arriva dall'INPS, il cui presidente, Antonio Mastrapasqua, si è spinto a dire che "senza i consulenti del lavoro l'Inps non va avanti". L'Istituto ha accolto gran parte delle richieste avanzate dalla categoria. Tra queste, la gestione in forma telematica della rateazione dei debiti d'azienda, l'inquadramento previdenziale telematico, la richiesta telematica dei codici di agevolazione e delle visite mediche (da gennaio 2010), e diversi altri provvedimenti.

Attenzione agli eccessi di semplificazione. Vi sono settori delicati, come

  quello della sicurezza sul lavoro, nei quali procedure un po' farraginose servono ad offrire maggiori garanzie sul rispetto delle norme. Lo statuto della semplificazione, cui si è accennato durante il convegno, potrebbe concretizzarsi, secondo il direttore generale della Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in un "regolamento tra le parti, ufficio e professionisti, usufruendo di una modulistica semplice, un sistema telematico efficiente e una serie di procedure concordate". 

Contrariamente a quanto evocato nel corso del convegno, e sempre per

  restare in tema di semplificazione, Attilio Befera ha proposto l'abbinamento degli studi di settore (che non godono di grande popolarita') con il redditometro, strumento che verifica la capacita' contributiva dei cittadini ponendo a confronto tenore di vita e reddito dichiarato.

LINK

 
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Silvia D'Ambrosi (13-01-2010)


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