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Cimiteri: Ama, asta milionaria per ristrutturare il Verano di Roma

Per i primi 29 lotti sui 34 banditi, 6 milioni di euro nelle casse dell'azienda. L'offerta più elevata ha superato i 930mila euro. Nel 2010 un altro bando di gara per vendere manufatti sepolcrali la cui concessione dura 75 anni, rinnovabili alla scadenza.


Una delle tombe monumentali del Verano
Fonte: www.cimitericapitolini.it

"Manufatto in stile classico. Tetto in

  latero-cemento con coppi. Elementi ornamentali in travertino: timpano, cornice e l'imposta del portale". A leggere un annuncio del genere, verrebbe da pensare alla vendita di una casa d'epoca in un quartiere signorile. Soprattutto dando una sbirciatina al prezzo della base d'asta. Ma andando a fondo, è inevitabile scoprire che il prezioso 'manufatto', non è altro che una tomba in un'area del cimitero romano del Verano, dove i loculi sono stati acquistati a prezzi da attico. Nonostante le cifre astronomiche però, le tombe messe all'asta online sul sito dell'Azienda Municipale Ambientale (Ama) di Roma, sono andati via come il pane.

Dalle cappelle alle edicole, dal pincetto alle colonnine, sono tre i cimiteri

  romani in cui la corsa ad aggiudicarsi il sepolcro dei 'sogni' è stata segnata da offerte da urlo. "Sono stati aggiudicati per circa 6 milioni di euro complessivi i primi 29 lotti (8 al cimitero Verano, 19 al Flaminio e 2 a Maccarese) - fanno sapere dall'Ama - dell'asta pubblica elettronica per l'assegnazione di concessioni relative a 34 manufatti sepolcrali messi in vendita l'estate scorsa. Il successo dell'iniziativa è testimoniato dalla cifra totale di aggiudicazione dei 29 lotti: il guadagno, rispetto alla base di gara, è stato di circa 3,7 milioni di euro". 

Le location prescelte sono state strapagate: 938.801 euro contro un

 prezzo base di appena 151mila euro la cifra record raggiunta per aggiudicarsi l'eterno riposo, o quasi, visto che la concessione delle cappelle dura lo stesso tempo medio di una vita: 75 anni, ma rinnovabili alla scadenza. "Dopo che sarà trascorso questo termine - ci spiegano dall'Ama - non verrà pagato di nuovo il manufatto, ma solo il rinnovo della concessione. Quindi il prezzo da pagare sarà irrisorio rispetto a quanto pagato oggi". 

Le tariffe del rinnovo, si fa notare, "vengono stabilite di anno in anno dal

  Comune di Roma, dunque ad oggi non si può sapere quale sarà la cifra da pagare tra 75 anni. Quello che è certo è che sarà di gran lunga più bassa di quella spesa all'acquisto". Nel caso il concessionario o i suoi eredi vogliano rinunciare prima del tempo, dall'Ama fanno sapere che "il manufatto potrà essere restituito esclusivamente all'azienda tramite una retrocessione. La stessa Ama risarcirà il concessionario proporzionalmente al tempo residuo e allo stato di manutenzione. Non sono quindi consentite compravendite tra privati". 

Per alcune aste, spiegano dall'azienda municipalizzata, "vista la grande

  partecipazione dei cittadini, la durata è stata superiore alle 3 ore. Tra i manufatti visibili sul sito, quelli da battere restano solo 5, tutti al Flaminio". E pensare che qualche giorno fa le sepolture ancora da acquistare erano oltre il triplo, 17: nel weekend la corsa alle urne cimiteriali è proseguita senza sosta. Ed è solo l'inizio: "È in fase di studio - ci spiegano - il bando di una nuova asta telematica entro la fine del 2010".  "L'assegnazione delle varie tipologie di lotti - si tiene a precisare - accessibili a tutti i residenti nel Comune di Roma, è basata su procedure assolutamente trasparenti. Dopo il bando di prequalifica, pubblicato il 15 giugno 2009, Ama ha provveduto a esaminare le domande di partecipazione, individuando, per ogni singolo lotto, i cittadini idonei alla presentazione delle offerte economiche per ottenere la concessione". 

Una volta valutata l'idoneità delle documentazioni presentate dai richiedenti,

  l'azienda ha redatto un elenco dei concorrenti ammessi all'asta elettronica pubblica, contattati attraverso una lettera d'invito. Sulle pagine del sito dell'azienda, in un’apposita sezione che contiene una mappa dei tre cimiteri, con schede e foto dei manufatti sepolcrali, ci sono tutte le informazioni nel dettaglio: ad esempio,  una cappella nel Bassopiano Pincetto al Verano, "è provvista di camera sepolcrale con capienza di n. 10 posti salma. La chiusura è in marmo di Carrara con fasce in bardiglio: prezzo a base d'asta, ben 312.629 euro (è indicata anche la cauzione di 6.253 euro)".

In totale, le proposte all’asta sono state 34: 8 al Verano, 24 al Flaminio

  e due a Maccarese. I prezzi di partenza delle tombe ormai quasi tutte vendute,  variavano dai 312mila euro per una cappella fino a 24mila euro per una tomba a terra al Verano, ai 149 mila per una cappella in cemento armato e ferro e fino a 24mila per una tomba a terra al Flaminio o 90 mila per una edicola al cimitero Maccarese. Per scegliere la cappella, l'arca o il sarcofago più adatto, comunque è sufficiente cliccare la mappa dei cimiteri e vedere le fotografie. Il ricavato dell'asta pubblica verrà utilizzato, a detta dell'Ama,  per finanziare il piano di restauro della parte più antica del cimitero monumentale della Capitale, sottoposta a vincolo della sovrintendenza poiché ospita cappelle, loculi, marmi e sculture di grande pregio. 

Ciò nonostante, al suo interno, da anni, ormai si ripetono casi di degrado

  e abbandono di rifiuti tra le tombe. L'ultimo episodio è di qualche giorno fa, quando i vigili dell’ufficio Nae, dipendenti del III gruppo della polizia municipale, hanno sequestrato 300 tombe del Verano. In molti casi gli uomini del Nae hanno chiuso con il piombo tombe piene di rifiuti, bottiglie, buste piene di tutto, escrementi, targhe di auto; mentre in altri casi c’erano addirittura le cassette con le ossa del defunto ben in mostra. Sul fatto indaga anche la Procura di Roma, in particolare il pubblico ministero Simona Maisto, che già si è occupata di casi analoghi tuttora sotto indagine.

Il magistrato, per questo nuovo episodio ha ipotizzato contro ignoti il reato

  di abbandono di rifiuti dopo che il provvedimento adottato dal Nae è stato convalidato con la riconsegna ai proprietari delle tombe, con l'obbligo di provvedere alla rimozione dei rifiuti ed alle riparazioni che saranno necessarie. Sulla situazione dei luoghi di sepoltura alla Procura di Roma sono state presentate in passato diverse denunce proprio in relazione allo stato di incuria in cui si trovavano. Ma l'Ama ha assicurato appunto che è pronto un nuovo piano di ristrutturazione: i loculi sequestrati, hanno fatto notare dall'azienda municipalizzata, "sono tutti concentrati in edifici su cui Ama ha già presentato un programma di restauro definitivo al Comune a maggio scorso".

LINK

  
- La mappa dei manufatti sepolcrali
- Elanco manufatti venduti con base d'asta


Valentina Marsella (18-01-2010)


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