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Carcere: il piano "Ionta" svuota penitenziari

Quarantasei padiglioni, ristrutturazioni e 22 nuovi istituti. Oltre 17mila posti in più, a un costo di un miliardo e mezzo di euro. Antigone: "Con questo ritmo di incremento dei detenuti, non basteranno neanche queste misure".


Quarantasei padiglioni da costruire nelle aree verdi delle carceri italiane già

  esistenti, ristrutturazioni e ventidue nuovi istituti, nove dei quali già finanziati. 

Sono i punti chiave del progetto di edilizia penitenziaria contenuti nel piano

  straordinario per le carceri, consegnato da Franco Ionta, commissario alle carceri e capo dell'amministrazione penitenziaria (Dap), al ministro della giustizia Angelino Alfano contro il sovraffollamento e pensate per creare, nel giro di pochi anni, oltre 17mila posti letto in più per i detenuti. 

Nel giro di soli due anni, dovrebbero essere pronti già 4.605 posti, oltre

 un terzo di quelli progettati. Il costo per l'attuazione del piano, circa un miliardo e mezzo di euro, di cui un miliardo per le nuove opere.

Cinquecento milioni di euro sono già stati trovati, come ha anche evidenziato

  il premier Silvio Berlusconi, spiegando di voler "procedere con il project financing", ossia all'utilizzo di fondi di privati su beni che restano di proprietà pubblica con la gestione dei servizi che spetta ai costruttori. 

I fondi però, sembrano essere ancora insufficienti, tanto che il ministro

 della Giustizia Angelino Alfano ha tenuto, dopo la presentazione del piano da parte del Dap, un vertice a via Arenula con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il presidente dell'Ance (costruttori edili) Paolo Bozzetti; con loro e altri esperti il Guardasigilli ha costituito un gruppo di lavoro per la fase di realizzazione del piano che metterà a punto gli strumenti contrattuali per i diversi tipi di gara.

Nel piano Ionta, i vari interventi previsti si dividono per Regione, incremento

  dei posti, costi , modalità e tempi di realizzazione; il primo capitolo riguarda gli interventi di realizzazione di nuovi penitenziari a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tra i nuovi istituti con maggior capienza figurano quelli di Milano, Roma e

  Nola (mille posti), seguiti da Catania, con un aumento di circa 600 unità in più, Cagliari (550), Sassari (430), Varese, Genova, Latina e Sciacca (400).  Per molte strutture nuove di zecca il finanziamento è ancora da individuare, come ad esempio per Milano o provincia, dove l'importo previsto è di 130milioni di euro e i tempi di realizzazione sono di 35 mesi dall'inizio dei lavori; o il caso di Roma o provincia, con lo stesso importo e gli stessi tempi di realizzazione.

Consistente anche la cifra prevista per Nola: per la nuova struttura campana

  occorrerebbero 85 milioni di euro, e ci vorrebbero sempre quasi tre anni per costruirlo. Tra i finanziamenti statali già individuati, quelli F.A.S. (Fondi aree sottoutilizzate) per coperture di minore entità, come nel caso di Rovigo (capienza prevista 210 posti) che avrà un costo di 24 milioni di euro e sarà pronto a dicembre 2012, o di Forlì (225 posti e importo di 20 milioni di euro), Reggio Calabria (250 posti e costo di 21 milioni e mezzo) o ancora Oristano (250 di capienza e importo di 21 milioni di euro).

Finanziamenti individuati al completo per la Regione Sardegna, dove sia

  per le strutture di Sassari, Cagliari, Oristano e Tempio Pausania i fondi sono già reperiti. C'è poi il capitolo relativo alla realizzazione di nuovi padiglioni detentivi all'interno di istituti esistenti, ovvero per la ristrutturazione di questi, a cura del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, quasi tutti con costi tra i dieci e i venti milioni di euro e con tempi di realizzazione da aprile 2009 a dicembre del 2012.

Tra gli interventi di maggior consistenza, quello del padiglione da 400 posti

  nel carcere milanese di 'Opera', con un finanziamento già individuato dalla Cassa delle Ammende di 20 milioni di euro, e un tempo di realizzazione fissato a giugno 2011; anche a Bollate (Milano) è prevista la costruzione di un padiglione da 200 posti, per un finanziamento che arriva sempre dalla Cassa delle Ammende di 10 milioni di euro e consegna a giugno 2011.

Un nuovo padiglione anche per la Casa circondariale di Pavia, da 300 posti,

  per un valore di quasi 14 milioni di euro finanziati con fondi residui ordinari del 2008. Fondi che anche nel Lazio permetterebbero la costruzione di un padiglione da 200 posti a Frosinone, pronto per dicembre 2010 a un costo di 11 milioni di euro. In alcuni casi, come a Civitavecchia e Alessandria, il finanziamento dovrebbe avvenire attraverso lo strumento della permuta. 

Ma come fa notare Stefano Anastasia di 'Antigone', l'associazione che si

  batte per i diritti nelle carceri, il piano elimina dovrebbe completarsi nel 2012 e dovrebbe dare ospitalità ai detenuti di oggi. "Negli ultimi due anni - spiega Anastasia - l'aumento è stato di una media di 800 detenuti al mese; se il ritmo resta questo,  quando verrà completato il piano del Dap, in realtà ci sarà bisogno di altri 30mila posti".

"Ci troveremmo  - aggiunge - a poter contenere circa 60mila detenuti, quando

  in realtà ce ne potrebbero essere 90mila se la situazione è paragonabile a quella attuale". Anastasia mostra poi qualche dubbio sul completamento del piano entro il 2012: "a prescindere dalle criticità del progetto - aggiunge - si dà per scontato che le risorse verranno reperite nei tempi prestabiliti, ma è lecito dubitare".

LINK

 
- Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
- Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
- Associazione Antigone


Valentina Marsella (27-07-2009)


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