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Da sempre al centro delle scienze: 2015 Anno Internazionale della Luce

Saranno inaugurati a Parigi il prossino 19 gennaio i 365 giorni dedicati all'onda elettromagnetica. Molteplici le sue applicazioni in tanti campi quotidiani, di studio e di ricerca. Inguscio: "Energia legata all'intero sviluppo della scienza"

» Cronaca Scienze Redazione/GP - 12/01/2015

È da sempre motivo conduttore della conoscenza scientifica, motore delle tecnologie del futuro: da Internet all'arte, passando per l'astronomia e la medicina, la cultura e la natura, la Luce è energia che muove il mondo. Per questo l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato un anno fa il 2015 ‘Anno internazionale della Luce’ (International Year Light, IYL) che sarà inaugurato il prossimo 19 gennaio a Parigi, proprio nella sede dell'Unesco. Un omaggio dovuto, come nel 2009 fu l’Anno Internazionale dell’Astronomia, a quest’onda elettromagnetica divenuta nel tempo talmente tanto familiare da darla spesso per scontata.

In effetti lo studio e le applicazioni della luce è riservato solo a fisici ed astronomi per i quali quest’onda elettromagnetica è qualcosa di estremamente affascinante: ne studiano la provenienza dalle sorgenti cosmiche, ne analizzano le informazioni trasportate, cercano di catturarne ogni fotone dello spettro elettromagnetico e gran parte dei loro studi è dedicata a  trovare i mezzi più potenti e sofisticati per catturarla, analizzarla, focalizzarla per capirne reconditi. L’Anno internazionale della Luce che il mondo si appresta a celerare, però, va sicuramente ben più lontano di semplici studi e ricerche. Tra gli obiettivi che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere con questa iniziativa c’è innanzitutto quello di ampliare la conoscenza e la consapevolezza delle persone sulla Luce come risorsa. Seguono poi: la promozione delle tecnologie della luce per un miglioramento della qualità della vita sia nei paesi sviluppati, che in quelli in via di sviluppo; la riduzione dell’inquinamento luminoso e lo spreco di energia; la promozione della partecipazione delle donne nella scienza con ruoli di responsabilità; la promozione dell’istruzione tra i giovani; la promozione dello sviluppo sostenibile. Il tutto seguendo i cinque temi ufficiali dell’Anno internazionale della Luce: la Scienza della Luce, la Tecnologia della Luce, la Luce in Natura, la Luce e la Cultura.



“LO SVILUPPO DELLA SCIENZA IMPOSSIBILE SENZA LUCE”. Da sempre al centro della scienza. “La luce è legata all'intero sviluppo della scienza”, osserva il presidente dell'Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia (Inrim), Massimo Inguscio che prosegue: “Basti pensare alla luce delle galassie, che permette di risalire indietro nel tempo nella storia dell'universo, o al fatto che comprendere la natura della luce sia sempre andato di pari passo con la scienza, dalla teoria della relatività alla fisica quantistica”. Ancora la luce, conclude Inguscio, “ha portato all'invenzione del laser e dei led, premiati nel 2014 con il Nobel come esempio di tecnologia al servizio dell'umanità”.

ANNO DELLA LUCE: IL FUTURO DELLA FOTONICA. Se l'elettronica è stata la protagonista di uno dei principali sviluppi tecnologici del XX secolo, la scienza che studia il comportamento delle particelle di luce (quindi i fotoni) si prepara a prendere il testimone. La ‘fotonica’ diventa così la scienza del futuro, destinata ad avere ricadute sempre più importanti sulle tecnologie alla base di smartphone, tablet e computer, così come dello sviluppo di tecnologie più efficienti al servizio dell'energia solare, per l'illuminazione sostenibile degli edifici. E ancora apparecchiature per le diagnosi mediche in grado di rilevare immagini sempre più precise e dettagliate.