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Malala Yousafzai: "Un bambino, un insegnante e un libro possono cambiare il mondo"

A questa giovane ragazza di 16 anni è stato conferito il Premio Sakharov del Parlamento europeo per il suo impegno per il diritto allo studio delle donne pakistane. Schulz: "È un'icona del coraggio"

» Asia e Medio Oriente Aura De Luca - 11/10/2013
Titolo: Malala Yousafzai
Fonte: Immagine dal web

Ha sfidato i talebani con il suo attivismo nella lotta per i diritti civili e per il diritto allo studio delle donne della città di Mingora, nella frontiera del Nord Ovest del Pakistan. Attraverso un blog da lei curato in lingua in urdu per il canale britannico BBC, documenta le condizioni femminili nel regime dei talebani pakistani e la loro occupazione militare del distretto della Valle di Swat. A soli 13 anni, Malala Yousafzai (oggi sedicenne, ndr), diventa un simbolo di forza e di coraggio che riscuote attenzione mediatica in ogni parte del mondo. Un impegno che si trasforma una minaccia concreta capace di scuotere e destabilizzare il regime di guerra e terrore pakistano. Un impegno che il 9 ottobre 2012 costa a Malala, una pallottola sparata da un miliziano che la ferisce tra la testa e il collo sul pullman scolastico al ritorno da scuola. Un attacco poi rivendicato dai talebani pakistani che la definiscono "la ragazza simbolo degli infedeli e delle oscenità".

Ricoverata nell'ospedale militare di Peshawar, Malala sopravvive e diventa il simbolo della battaglia per l'affermazione dei diritti umani, per il diritto all'istruzione in primo luogo, riconosciuta a livello internazionale, tanto da attribuirle il 10 ottobre 2013 il Premio Sakharov per la libertà di pensiero. Un riconoscimento assegnato ogni anno dal Parlamento europeo a quelle personalità che abbiano lottato, o lottino, a rischio della loro vita per affermare i diritti umani e la libertà individuale.

12 LUGLIO 2013 - MALALA YOUSAFZAI PARLA ALLE NAZIONI UNITE (SUB. ITALIANO)


"UN BAMBINO UN INSEGNANTE E UN LIBRO POSSONO CAMBIARE IL MONDO". Oggi Malala vive e studia a Birmingham, in Gran Bretagna, dove è arrivata in seguito all'attentato per una delicata ricostruzione del cranio, frequenta la Edgbaston High School e da allora il suo impegno a favore dell'istruzione femminile ha subito una vertiginosa accelerazione. Ha scritto un libro di memorie intitolate 'I'm Malala', uscito in occasione del primo anniversario dell'attentato da lei subito. È rimasto storico il suo discorso alle Nazioni Unite del 2012, dove in occasione del suo compleanno il 12 luglio, ha rivolto un messaggio ai Talebani, che racconta: "Pensavano di zittirmi con una pallottola, ma non ci sono riusciti". Un discorso che è anche un appello al mondo: "Un bambino, un insegnante e un libro possono cambiare il mondo. Impugniamo i nostri libri e le nostre penne, che sono loro le nostre armi più potenti" ha aggiunto Malala, parlando ad alcune centinaia di studenti presenti all'Assemblea.

UN FONDO PER SOSTENERE L'ISTRUZION EFEMMINILE IN PAKISTAN. L'impegno e il coraggio di Malala hanno fatto breccia anche nel cuore di chi può sostenere la sua lotta per la scolarizzazione. Per questo la ragazza ha attivato un Fondo a suo nome destinato a sostenere l'istruzione femminile in Pakistan. Tra le donazioni illustri, quella di 200mila dollari della star hollywoodiana Angelina Jolie, che ha permesso alla studentessa pakistana di annunciare la costruzione di una nuova scuola per 40 ragazze nel suo Paese.

LA VERSIONE DEI TALEBANI: "È UNA SPIA DELL'OCCIDENTE" Nel frattempo i talebani negano che Malala fosse nel mirino per il suo attivismo a favore dell'istruzione femminile. Continuandola a considerare un obiettivo da eliminare, come ribadito ancora nei giorni scorsi, i miliziani parlano di lei come di "una spia dell'Occidente". "Quella ragazza era solita fare propaganda contro i muhajeddin per diffamare i talebani - sostengono gli ex studenti coranici -. Il Corano afferma che chi fa propaganda contro l'Islam e le forze islamiche sarà ucciso. La Sharia dice che persino un bambino può essere soppresso, se fa propaganda contro l'Islam". "L'abbiamo attaccata - dicono - perché parlava contro i talebani mentre stava in compagnia di stranieri senza vergogna, e perché idealizzava il più grande nemico dell'Islam, Barack Obama".

SCHULZ: "MALALA ILLUMINA IL PERCORSO FORI DALL'SCURITÀ PER LE DONNE SENZA DIRITTI". "Attivista coraggiosa per listruzione ci ricorda il nostro dovere verso i bambini, in particolare verso le bambine": il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, ha scritto in un tweet all’annuncio del Premio Sakharov alla giovane studentessa pakistana. "Malala - ha aggiunto - impersona la lotta per l'istruzione delle ragazze in aree in cui il rispetto per le donne e per i loro diritti fondamentali è completamente ignorato. È un'icona del coraggio per tutte le adolescenti che osano perseguire le loro aspirazioni e che, come una candela, illumina il percorso fuori dall'oscurità".

LINK
- Il bolg di Malala Yousafzai
- Per una donazone al Fondo per l'istruzione di donne e bambini