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Stop ai costi di roaming e regole più semplici, via libera alle nuove regole di telefonia in Ue

Il nuovo pacchetto di misure sulle telecomunicazioni della Commissione entrerà in vigore a luglio 2014. Tra le altre novità: tutela della neutralità della Rete e stop alla maggiorazione del prezzo delle chiamate internazionali. Ecco cosa cambia e per chi

» Telecomunicazioni Redazione - 12/09/2013

Piani di telefonia mobile senza costi di roaming in tutta l'Unione europea; regole più semplici per aiutare le imprese a investire e a espandersi oltre confine ma senza modifiche delle norme di concorrenza; tutela della neutralità della Rete; abolizione della maggiorazione del prezzo delle telefonate internazionali in Europa, coordinamento nell'assegnazione delle frequenze radio; maggiore armonizzazione e stabilizzazione delle tariffe che gli operatori storici fatturano ai terzi per l'accesso alla Rete in rame. Sono questi gli elementi principali del nuovo pacchetto legislativo sulle telecomunicazioni dal titolo 'Un continente connesso' varato dalla Commissione europea che arriva in un momento particolarmente difficile del settore in Europa e definito "il più ambizioso degli ultimi 26 anni".

Le nuove misure, che le misure entreranno gradualmente in vigore dal primo luglio 2014, sono state annunciate il 12 settembre dal presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, nel suo discorso sullo stato dell'Unione: "Compiere ulteriori progressi concreti verso un mercato unico delle telecomunicazioni è indispensabile - ha detto Barroso - per gli interessi strategici dell'Europa e per lo sviluppo economico, nonché per le telecomunicazioni stesse e per i cittadini che si sentono frustrati dalla mancanza di un accesso pieno ed equo a internet e ai servizi mobili".

REGOLE PIÙ SEMPLICI PER GLI OPERATORI DI TELECOMUNICAZIONI. Secondo il nuovo pacchetto Ue avverrà attraverso un'unica autorizzazione per operare in tutti i 28 Stati membri (invece di 28 autorizzazioni diverse). Nel piano anche una maggiore armonizzazione delle modalità con cui gli operatori possono affittare gli accessi alle reti di proprietà di altre società per offrire un servizio concorrenziale.

STOP AI COSTI DEL ROAMING, ECCO COME. A partire dal prossimo anno, dunque, secondo il nuovo piano Ue, sarà vietato imporre una tariffa per le chiamate ricevute in roaming durante gli spostamenti nell'Ue. Le imprese potranno quindi scegliere tra due opzioni: proporre formule di abbonamento applicabili in tutta la Ue con tariffe determinate dalla concorrenza a livello nazionale oppure permettere ai clienti di 'dissociare' la loro formula, prevedendo così la scelta di un operatore diverso per i servizi roaming che propone tariffe meno elevate senza dover cambiare la carta Sim. Ciò in coerenza con le regole del 2012 sul roaming che obbligano gli operatori a ridurre il livello dei prezzi all'ingrosso del 67 per cento per i dati da luglio 2014.

ABOLIZIONE DELLA MAGGIORAZIONE DELLE CHIAMATE INTERNAZIONALI UE. Attualmente le società di telefonia tendono a maggiorare il prezzo delle telefonate effettuate dal paese di un determinato consumatore verso altri paesi dell'Unione europea sia per la telefonia fissa sia per quella mobile. La proposta contenuta nel nuovo pacchetto legislativo obbligherà le società a non fatturare, per le chiamate intra-Ue da rete fissa, tariffe più elevate di quelle previste per una chiamata nazionale a lunga distanza. Per le chiamate intra-Ue da rete mobile la tariffa non potrà superare 0,19 euro al minuto (più Iva). Nel determinare i prezzi, le società potranno recuperare i costi obiettivamente giustificati, ma scompariranno i profitti arbitrari sulle chiamate intra-Ue.

LA TUTELA GIURIDICA DELLA RETE APERTA (NEUTRALITÀ DELLA RETE). In questo caso sarà vietato bloccare o rallentare i contenuti di internet, ma permettendo invece agli utenti un accesso alla rete completo e aperto, indipendentemente dal costo dell'abbonamento o dalla velocità della connessione.

I NUOVI DIRITTI DEI CONSUMATORI. Da parte loro i consumatori avranno il diritto: stipulare contratti e abbonamenti scritti con linguaggio semplice e informazioni corrette e comparabili, stipulare un contratto di 12 mesi se non si vuole un contratto più lungo, verificare se stanno accedendo alla rete con la velocità Internet per cui effettivamente pagano e di abbandonare il contratto qualora tali impegni non vengano rispettati.

IL COORDINAMENTO NELL'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE RADIO. Ciò permetterà agli europei di avere maggior accesso alla rete mobile 4G e al Wi-Fi. Gli Stati membri manterranno le loro responsabilità in materia e continueranno a incassare i contributi versati dagli operatori mobili, operando in un quadro più coerente che amplierà anche il mercato delle apparecchiature più avanzate per le telecomunicazioni.

LA METAFORA DEL BASTONE E DELLA CAROTA. In sostanza, gli operatori perderanno il diritto di farsi pagare per le chiamate entranti quando il cliente viaggia all'estero nella Ue e saranno di fronte, indica la Commissione, a un 'bastone' e a una 'carota'. La 'carota' consiste nel fatto che saranno "largamente liberi" rispetto alla regolazione europea se estendono i loro piani nazionali in modo che entro luglio 2016 i clienti possono usare i cellulari a costi nazionali. Ci sarà una progressione da luglio 2014 per permettere agli operatori di adattare sia il numero dei piani offerti sia il numero dei paesi coperti a tariffe nazionali. Il 'bastone' consiste, invece, nell'essere soggetto alle regole del 2012 che obbligano le società a offrire ai clienti la possibilità di scegliere fornitori alternativi. Ecco il perché della proposta della Commissione di una autorizzazione unica, in modo che gli operatori possano esercitare la loro attività in tutti i 28 stati della Ue (invece che ottenerne 28 distinte), una soglia obbligatoria per la regolamentazione dei sottomercati che dovrebbe comportare un calo del numero dei mercati regolamentati, una maggiore armonizzazione delle condizioni in cui gli operatori possono affittare l'accesso alle reti di altre imprese per fornire servizi competitivi.

LINK
- Comunicazione Comunità europea sul nuovo pacchetto in materia di telecomunicazioni