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Earth Day: Sassi, "per salvare il pianeta è necessario un cambiamento culturale"

Il presidente della Giornata Mondiale della Terra Italia spiega: "Noi consumiamo una volta e mezzo quello che il pianeta può rigenerare". Ecco allora alcune azioni 'green' che coinvolgono alimentazione, rifiuti e riciclo, acqua, energia, carta e mobilità

"La tutela ambientale è diventato un tema urgente visto che consumiamo una volta e mezzo quello che il pianeta può rigenerare. È quindi fondamentale cambiare gli stili di comportamento e di consumo": così Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, durante la presentazione, nei giorni scorsi, della 43esima edizione della Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile. Un evento internazionale, celebrato da oltre 40 anni in più di 175 Paesi del mondo, durante il quale riflettere sul presente e sul futuro del Pianeta con dibattiti e incontri tematici, analizzando il consenso e i risultati delle tante campagne di sensibilizzazione. Quest'anno, in particolare, è stato dato il via, proprio il 22 aprile, ad un programma ricco di eventi e iniziative 'green' che andranno avanti per tutto il 2013.

"L'Earth Day Italia, insieme con Earth Day Network e altri 22mila partner nel mondo, è impegnata per creare questo cambiamento culturale - aggiunge Sassi - attraverso azioni di sensibilizzazione che passano anche per la musica, lo sport e lo spettacolo. Ma anche facendo rete con le tante organizzazioni e attraverso una comunicazione di sistema che offra strumenti di sensibilizzazione e partecipazione". In 43 anni, ha sottolineato il presidente, "l'Earth Day è riuscito a sensibilizzare miliardi di persone. Ogni anno contattiamo in maniera indiretta circa un miliardo di persone e a Rio +20 abbiamo portato un miliardo di azioni green concrete raccontate dai protagonisti".

LA SITUAZIONE AMBIENTALE NEL SUO COMPLESSO. Aumento della temperatura globale, assottigliamento dei ghiacci ai Poli, deforestazione, buco dell'ozono, intensificarsi degli uragani. Sono questi i nemici titanici contro cui combatte la Terra. Inquietanti i dati sui ghiacciai. Il record negativo è stato raggiunto nell'agosto 2012 nell'Artico dove in 30 anni i satelliti hanno osservato un assottigliamento dello spessore pari al 13 per cento. E il fenomeno sembra avanzare costantemente. C'è poi il caldo torrido che ogni estate ci dà il sentore che qualcosa non va. Secondo i dati, i nove anni più caldi a partire dal 1880 sono tutti successivi al 2000 con temperature record tra il 2005 e il 2010 si sono raggiunte temperature record. I dati raccolti nel lungo periodo dimostrano che l'emissione di gas serra ha innescato un circolo vizioso in cui aumento delle temperature e scioglimento dei ghiacci si susseguono potenziandosi a vicenda. E anche lo strato di ozono (che fa da scudo ai raggi ultravioletti), negli ultimi 20 anni ha raggiunto lo spessore minimo per ben due volte sull'Antartide.

TRA URAGANI E TEMPESTE SONO GLI OCEANI I GRANDI SORVEGLIATI SPECIALI. Lo stato di salute degli Oceani è il vero e proprio ago della bilancia del clima. I dati indicano che il livello globale dei mari cresce al ritmo di 3 millimetri all'anno, raggiungendo anche picchi di un centimetro in alcune regioni del mondo. Tutti elementi inquietanti che non fanno ben sperare. E allora tocca a noi iniziare a prendere coscienza di questa situazione e agire di conseguenza finché siamo in tempo.

AZIONI E COMPORTAMENTI 'GREEN' PER SALVAGUARDARE IL PIANETA TERRA. Arrivano dall'Earth Day Italia 2013 le 15 azioni e comportamenti green che tutti possono adottare per contribuire alla salvaguardia del pianeta e che coinvolgono alimentazione, rifiuti e riciclo, acqua, energia, carta e mobilità. Eccone alcune:

• mangiare più frutta e verdura che hanno un impatto inferiore rispetto ad altre produzioni

• riciclare l'olio usato in cucina portandolo nelle isole ecologiche (da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo, mentre un solo kg di olio usato disperso nell'ambiente può inquinare 1.000 metri cubi di acqua)

• riciclare sempre il vetro (la sua raccolta differenziata permette un risparmio annuo, in Italia, di 400mila tonnellate di petrolio), la plastica e anche gli pneumatici usati

• chiudere sempre bene i rubinetti (una goccia al secondo può significare centinaia di litri l'anno)

• spegnere il pc durante la pausa pranzo (se lo facessero sempre 100 persone, si risparmierebbero 15 kwh equivalenti a circa 8 kg di Co2 in atmosfera)

• per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440mila litri di acqua e 7.600 kwh di energia elettrica: meglio riciclare, visto che per produrre una tonnellata di carta riciclata di litri d'acqua ne bastano 1.800 e servono 2.700 kwh di energia elettrica

• per gli spostamenti scegliere la bici o i mezzi pubblici, perché 10 km percorsi in autobus invece che in automobile, evitano l'emissione in atmosfera di più di 1,5 kg di Co2.

I MODELLI SOSTENIBILI PROPOSTI DAL BARILLA CENTER FOR FOOD & NUTRITION. Se i 7 miliardi di persone che popolano la terra conducessero gli stili di vita del cittadino medio occidentale, oggi un solo mondo non sarebbe sufficiente per tutti: sarebbero necessari 1,5 pianeti. La terra non basterebbe più per tutti e ovviamente non ce n'è un'altra. Nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà quota 9 miliardi. A quel punto, ci sarà bisogno di ben 3 Pianeti per ospitare l'intera popolazione mondiale. I dati sono stati diffusi il 22 aprile in occasione del World Earth Day dal Barilla Center For Food and Nutrition (Bcfn ) che, tra oltre ad un'analisi del fenomeno, avanza alcune proposte e soluzioni alla portata di tutti. Tra queste, il modello alimentare mediterraneo emerge come possibile strada per ridurre l'impatto ambientale legato ai consumi alimentari, contribuendo al benessere delle persone e del Pianeta. Inoltre, il Bcfn ha raccolto in un video una 'call to action', una mobilitazione dei principali attivisti ed esperti mondiali per il futuro della Terra, tra cui Lester Brown, Ruth Oniang'o, Kanayo F. Nwanze ed Ellen Gustafson.