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Papa Francesco I, il Papa venuto "dalla fine del mondo"

Eletto il nuovo Pontefice dopo cinque scrutini, alla terza fumata. "La chiesa - aveva detto in una delle sue tante omelie Jorge Bergoglio - deve essere capace di rinunciare ai suoi privilegi ed uscire fuori per strada avvicinandosi alla gente"

» Cronaca Italia Francesca Nanni - 13/03/2013

"Fratelli e sorelle, buonasera!". Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, si presenta quasi in punta di piedi alla folla di San Pietro che lo ha atteso per ore sotto una pioggia battente. "Il dovere del conclave - prosegue il Pontefice - è di dare un vescovo a Roma e sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo alla fine del mondo". Quasi si scusa il neo-eletto Vescovo di Roma nel parlare alla gente, rivelando così tutta la sua emozione, ma sopratutto la sua umiltà, quella che ha caratterizzato da sempre la sua vita. Ispira da subito simpatia e fiducia, quella stessa fiducia messa troppe volte a dura prova negli ultimi anni da tristi vicende, ma nel contempo anche fermezza e saggezza.

Sceglie un nome importante e potente Papa Bergoglio, 'Francesco'. Nessuno prima di lui lo aveva preso in considerazione. Un nome che porta con se l'essenza della dottrina cristiana: povertà carità, fratellanza, amore, assistenza. Principi fondamentali per una Chiesa della gente, aperta alla gente come lo stesso Pontefice sottolinea nel suo discorso. Prima però, "voglio prima fare una preghiera per Benedetto XVI, facciamola insieme": un padre nostro, un'Ave Maria ed un gloria al Padre, quasi a distogliere da subito l'attenzione dalla sua persona e dal suo nuovo ruolo. Tutta la piazza inizia a pregare.

Le parole di Papa Francesco sono semplici ma cariche di una potenza capace di scuotere e arrivare al cuore della gente, riaccendendo la speranza, o rinforzandola laddove si era indebolita in questo particolare momento storico-religioso. E come Francesco di Assisi esorta la comunità: "Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo, di fratellanza, amore, fiducia tra noi". "E speriamo che questo cammino – ha aggiunto il nuovo Pontefice -  sia fruttuoso per l'evangelizzazione". Nato da una famiglia povera, in un quartiere povero di Buenos Aires, è tra la gente povera che ha vissuto fino ad oggi. Si muove indossando un saio, spostandosi con i mezzi pubblici, senza auto, scorte e cerimoniale. Il suo nome era dal 2005 nella lista dei papabili dopo la morte di Wojtila accanto a quello di Joseph Ratzinger divenuto poi Papa.

Si arriva così al momento della benedizione ma, anche in questo caso, con estrema naturalezza Papa Francesco dice: "Prima vi chiedo un favore, prima di benedire voi, il popolo, chiedo io a voi una benedizione e facciamo insieme questa preghiera di voi su di me"…e un silenzio "assordante" cala su piazza S. Pietro, i fedeli presenti raccolgono l'invito del nuovo Papa e insieme a lui si uniscono in preghiera. È questo uno dei momenti più intensi del post-elezione capace di far trasparire sul volto di tanti una profonda commozione. Ma Papa Francesco è umile, è vero, ma anche molto simpatico e in un piccolo lapsus, nel momento del commiato dai fedeli, rivolto alla folla che lo acclamava ancora ha detto: "Ci vediamo domani", correggendo subito la parola 'domani' con "presto". Jorge Mario Bergoglio, è uno di famiglia, che domani, spiega andrà "a pregare la Madonna". E ringraziando tutti per la terza volta consecutiva per "l'accoglienza", il nuovo Pontefice augura la buonanotte: "Ci vediamo presto, buonanotte e...buon riposo".