Scienze e Tecnologie » Scienze » Spazio

Spazio: Parmitano, "vado in missione su Iss grazie alle capacitą dell'Italia"

L'astronauta dell'Esa sarą il primo italiano a compiere due passeggiate spaziali previste per il 28 maggio 2013. "Anche lo Spazio, la ricerca e l'innovazione - dice - sono settori su cui spingere per far uscire il nostro Paese dalla crisi"

» Spazio Redazione - 15/03/2013

"Prima di iniziare la mia passeggiata spaziale vorrei ascoltare la canzone di Domenico Modugno 'Volare' che sintetizza molto bene l'immagine del nostro Paese nel mondo e quello che io andrò a fare nello spazio". A quasi due mesi e mezzo dalla missione che lo porterà nello spazio a bordo della navetta Soyuz TMA-09M, l'astronauta italiano Luca Parmitano ha esprimesso un desiderio musicale che, tra l'altro, ha il nome 'Volare',della missione che lo vedrà impegnato in orbita per sei mesi. Ma nell'incontro con la stampa nei giorni scorsi, in collegamento da Huston, l'astronauta ha lanciato anche un chiaro messaggio sulle capacità dell'Italia riguardo proprio il settore delle attività spaziali: "Se compirò questa missione sulla Stazione spaziale internazionale - ha detto - è perché il nostro Paese dimostra di avere una grande capacità nel settore delle attività spaziali che sono altamente tecnologiche e che portano grandi ricadute nello sviluppo dell'Italia".

E proprio riguardo il settore lavorativo delle attività spaziali, Parmitano ha poi sottolineato di essere "ottimista" e "sicuro" sul fatto che il nuovo governo "farà le azioni giuste per investire nella ricerca, nella tecnologia e nel settore spaziale che - ha sottolineato - sono settori di punta che toccano molto da vicino anche le giovani generazioni". "Lo spazio, la ricerca e l'innovazione - ha poi aggiunto l'astronauta - sono anche i settori su cui spingere per far uscire il nostro Paese dalla crisi, puntando sullo sviluppo tecnologico e scientifico".


[Fonte: ESA]

Di fatto la missione 'Volare', che partirà il 28 maggio prossimo, alle ore 22.30 (ora italiana)
dalla base di lancio di Baikonur in Kazakistan, ha una particolarità per il corpo astronauti dell'Italia, Luca Parmitano sarà, infatti, il primo italiano a compiere due passeggiate spaziali che effettuerà intorno a metà agosto. La navetta con cui l'astronauta sarà portato in orbita è altamente tecnologica e attraccherà la Iss dopo appena 6 ore di volo. "Sento un grande senso di responsabilità verso il mio Paese per questa missione - ha proseguito Parmitano - e sono molto orgoglioso di portare la bandiera italiana in orbita".


[Da sinistra l'astronauta della NASA Karen Nyberg, il cosmonaut Fyodor Yurchikhin e l'astronauta Luca Parmitano presso il centro di addestramento 'Gagarin Cosmonaut Training Centre' in Russia, lo scorso novembre. Fonte: ESA]

Uno dei punti salienti della missione che compirà Luca Parmitano saranno le operazioni robotiche per ricevere i veicoli senza equipaggio. Durante le manovre di attracco del quarto HTV giapponese, l'astronauta comanderà infatti il principale braccio robotico della Stazione spaziale internazionale. Non solo. L'astronauta italiano sarà anche di supporto alle complesse operazione di attracco dei cargo Dragon (SpaceX) e Cygnus (Orbital Sciences) nell'ambito del programma di rifornimento commerciale della Nasa. A bordo della Iss come ingegnere di volo, Parmitano avrà molto lavoro da svolgere: a partire dalle operazioni logistiche sul cargo europeo ATV Albert Einstein, compresi il monitoraggio dei sistemi e il comando del veicolo.


[Fonte: ESA]

Classe 1976, nato a Catania, Luca Parmitano è maggiore dell'Aeronautica militare italiana
e ha al suo attivo più di 2mila ore di volo, qualifiche su oltre 20 tipi tra aerei e elicotteri militari ed ha esperienza di oltre 40 tipi diversi di velivoli. L'astronauta italiano è parte del corpo degli astronauti dell'Agenzia spaziale europea dal maggio del 2009, rientrando così nella nuova generazione di astronauti europei pronta a viaggiare nello spazio. Parmitano nel settembre del 2010 è stato assegnato come ingegnere di volo alla missione sulla Iss 'Expedition 36-37'.