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E-book: Google alla riscossa, 2 mln di titoli italiani arrivano su Play
È guerra a colpi di Colud computing tra il colosso di Mountain View, Amazon e Apple per il settore dei libri elettronici. Vena: "Per il lettore è importante poter cambiare device e non essere vincolato ad un unico strumento"
Titolo: Homepage dell'applicazione cloud di Google Play
L'idea di poter leggere libri on-line era stata lanciata proprio da Google nel 2004 e da allora, per realizzare questo progetto, è iniziata una partnership con Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia sono stati partner dell'iniziativa. Oggi, dopo otto anni, sarà possibile acquistare libri in formato digitale su Google Play, la piattaforma cloud di intrattenimento digitale del colosso di Mountain View. L'annuncio è stato dato qualche giorno fa a Milano proprio dal gruppo americano e dagli editori italiani che hanno deciso di aderire al progetto.
L'Italia, infatti, è il primo Paese di lingua non inglese a rendere accessibile la piattaforma al pubblico che in questo modo avrà a disposizione più di 2 milioni di titoli tra cui poter scegliere. Numerosi gli editori italiani che hanno deciso di essere partner, dai gruppi più grandi come Mondadori, Einaudi, Piemme, Sperling&Kupfer, Rizzoli per prezzi che saranno variabili a seconda della casa editrice; Mondadori, ad esempio oscilla fino ad un massimo di 9,99 euro, Rcs applica, invece, una politica che si basa sul valore con ragionamenti ad hoc. "Dalla prossima settimana - ha detto Sandra Furlan, responsabile Digital Development libri Trade di Mondadori - si potranno scaricare autori storici che fino adesso erano disponibili solo sul cartaceo, che stiamo digitalizzando da Proust a Kinsella. E poi ci sono alcuni esperimenti per i libri che nascono gia' in versione digitale".
Una piattaforma su cloud computing, dunque, consentirà al libro acquistato di vivere nella 'nuvola' e quindi i lettori potranno accedere da qualsiasi dispositivo multi-device: pc, smartphone, tablet. Tutti i dispositivi sono sincronizzati tra loro, quindi il lettore avrà la possibilità di scegliere dove, come, con che mezzo leggere il libro acquistato. Inoltre sono più di 80 gli e-book reader compatibili. Stanno lavorando per rendere disponibile anche in Italia l'applicazione Google Play Books per iOS. Le homepage si diversificano e si adattano in base al dispositivo scelto e si avrà l'opportunità per ogni libro di poter leggere la scheda tecnica, le recensioni dei lettori, le descrizioni e anche un'anteprima da scaricare. Sarà possibile leggere anche in modalità off-line, non è obbligatorio essere connessi.
Secondo Marcello Vena, head of digital products, Google Play arricchisce in termini potenziali il mercato perché "separa il concetto di scoperta e fruizione del libro dal dispositivo di lettura". I device, i dispositivi tecnologici, si evolvono nel tempo per cui "è importante - ha aggiunto - per il lettore poter cambiare device e non essere vincolato ad un unico strumento. Dunque è un un'opportunità di allargare il mercato". I lettori digitali sono ancora pochi, la percentuale si aggira intorno all'1%, ma il trend è senza dubbio in aumento, come sottolinea la responsabile di Mondadori "in questo trimestre ci sono stati più download che nell'intero 2011", dunque dati più che positivi.
Sono molti i progetti sperimentali che nascono per sfruttare appieno le potenzialità offerte da queste piattaforma, per esempio la Rcs ha digitalizzato in un 'unico volume' l'intera saga dello scrittore Cristopher Paolini, ad un prezzo irrisorio di quasi un centesimo a pagina, dunque più che competitivo. Quasi 4mila mila pagine sempre a portata di mano. Ed è proprio in quest'ottica che la sincronizzazione tra dispositivi si rivela vincente. "Questa piattaforma - ha spiegato Marco Viviani, direttore commerciale e-book per Gems - è utile per creare competizione tra i vari device e spero che possa dare un ulteriore slancio alla vendita di e-book e scoprire nuovi lettori".






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