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Istat: con l'E-book e il gratta e vinci le passioni degli italiani entrano nel paniere
Nessuna uscita di posizioni già esistenti, ma un incremento di 6 prodotti, tra cui le scommesse e la Mediazione civile. Così l'istituto di statistica rinnova il proprio strumento di misurazione di beni e servizi, includendo anche i libri elettronici.
Fonte: Immagine dal web
In accordo con il mutamento delle abitudini sociali e commerciali, il 2012 vede entrare nel paniere Istat dei nuovi prodotti: "Per quanto riguarda le posizioni rappresentative non vi sono uscite di posizioni esistenti - rende noto l'istituto di statistica -, mentre entrano a far parte del nuovo paniere l'E-book reader, l'E-book download e la Mediazione civile". Come si apprende da un comunicato stampa dell'Istat, quest'anno il paniere è composto da 1.398 prodotti aggregati in 597 posizioni rappresentative, ed è su queste ultime che vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.
Tra le posizioni rappresentative (già presenti nel paniere dello scorso anno), una delle modifiche di maggiore rilievo "riguarda la posizione energia elettrica che - si legge nel comunicato stampa -, terminata l'introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa". La posizione rappresentativa Computer desktop, inoltre, comprende ora anche il nuovo prodotto 'All-in-one' (ossia il pc compatto), mentre quella relativa al Notebook include il nuovo prodotto 'Ultrabook', ovvero il portatile ultra piatto.
Per quanto riguarda il gioco, il nuovo paniere 2012 è comprensivo della voce 'scommesse sportive', ovvero una gamma di scommesse ampliata a tutti gli ultimi prodotti, che riguardano tanti e diversi eventi sportivi, dal calcio al tennis, dalla formula-uno al basket, passando per il motociclismo. Il motivo di questa inclusione è semplice: "La spesa delle famiglie per le scommesse - rileva l'Istat - é notevolmente aumentata di peso nell'ultimo periodo". Restando sempre nel settore Giochi, lotterie e scommesse, nella posizione dei Concorsi pronostici, sono stati inserite le 'lotterie istantanee', le 'scommesse sportive' e i 'giochi a base ippica', in aggiunta ai tradizionali giochi numerici a totalizzatore nazionale e ai giochi a base sportiva.
"A seguito delle novità intervenute con la Legge n.214 del 22.12.2011 - si legge nel sito web dell'Istat -, che consente alle farmacie di praticare liberamente sconti su tutti i medicinali di fascia C, compresi quelli con obbligo di prescrizione, sono state unite le due preesistenti posizioni Fascia C SOP e Fascia C COP nella posizione Medicinali di fascia C che, a partire da gennaio 2012, viene rilevata esclusivamente a livello territoriale dagli Uffici comunali di statistica". Secondo quanto indicato dall'Istat, nel 2012 i comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo degli indici sono 84, un'unità in meno rispetto al 2011. "A interrompere la partecipazione - rende noto l'istituto - è stato il comune di Siena". La copertura in termini di popolazione provinciale, si legge nel sito web dell'Istat, "è pari all'86,3 per cento, mentre nei comuni capoluogo di provincia considerati sono circa 42mila i punti vendita nei quali vengono rilevati i prezzi e 8mila 300 le abitazioni soggette a rilevazione dei canoni di affitto".
Nel complesso, le quotazioni di prezzo rilevate ogni mese ammontano a 591mila, di cui 511mila raccolte sul territorio mediante l'utilizzo di Tablet PC e inviate all'Istat dagli uffici comunali di statistica e 80mila rilevate direttamente dall'istituto. "I cambiamenti nella struttura di ponderazione - rende noto il comunicato stampa -, che risentono anche della recente revisione delle stime di Contabilità Nazionale, evidenziano per l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC) un aumento del peso relativo delle divisioni di spesa". Tra gli altri beni e servizi: abitazione, acqua, elettricità e combustibili, ricreazione, spettacoli e cultura, bevande alcoliche e tabacchi, abbigliamento e calzature, trasporti e istruzione. "I cali più rilevanti in termini assoluti riguardano, invece, le divisioni Servizi sanitari e spese per la salute e Servizi ricettivi e di ristorazione", conclude l'Istat.
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