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Costa Concordia: "Non possiamo negare errore umano". E il titolo crolla a -23%

L'amministratore delegato Pierluigi Foschi precisa che "l'iniziativa del comandante Schettino presa di sua volontà è contraria alle nostre regole". Intanto scendono le azioni in Borsa dopo l'annuncio che il naufragio costerà alla società 95mln di dollari

» Cronaca Italia Aura De Luca - 16/01/2012

"L'azienda fornirà assistenza legale al comandante, ma abbiamo il dovere di riconoscere i fatti e tutelare tutti i dipendenti dell'azienda. Non possiamo negare un errore umano in questo tragico incidente"': così il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, durante la conferenza stampa in mattinata, in cui la società ha chiarito la sua posizione sul naufragio della Costa Concordia sulle coste dell'Isola del Giglio. "Si è trattata di una iniziativa del comandante Schettino presa di sua volontà e contraria alle nostre regole di comportamento scritte e certificate", ha detto Foschi, precisando che non si tratta di "prendere le distanze dal comandante, ma di dissociarsi da questa condotta che ha causato l'incidente di cui l'azienda non era a conoscenza".

Sempre in mattinata, illustrando lo stato dell'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia riguardo la responsabilità del comandante Francesco Schettino, il procuratore capo Francesco Verusio ha precisato: "L'idea che ci siamo fatti nell'immediatezza del fatto sta trovando conferme dalle prime indagini delle forze dell'ordine e delle autorità marittime in cui troviamo conferme che al momento dell'impatto con lo scoglio, il comandante era in plancia e che quindi era lui alla guida della nave". È stato appurato, inoltre, che Schettino "ha lasciato la nave mentre ancora c'erano tante persone da soccorrere".

E mentre sul fronte delle ricerche, si aggrava il bilancio delle vittime del naufragio della nave, su quello ambientale si teme il disastro a causa delle tonnellate di carburante all'interno dell'imbarcazione che potrebbero fuoriuscire da un momento all'altro. "Il rischio ambientale per l'Isola del Giglio è altissimo - ha dichiarato il ministro per l'Ambiente, Corrado Clini -. Bisogna fare in fretta - ha esortato - perché se cambiano le condizioni meteo-climatiche potremmo trovarci in una situazione diversa da quella di oggi con il rischio grave per la tenuta dello scafo". Secondo il ministro dell'Ambiente, "le zone che potrebbero essere interessate dallo sversamento, naturalmente dipenderà anche molto dal flusso delle correnti, sono sicuramente l'Isola del Giglio e, probabilmente, l'intero Arcipelago". Il ministro aveva lanciato inoltre la proposta di limitare il passaggio delle navi nelle zone più sensibili. "Si tratta di una norma di buonsenso - ha replicato Clini - il buonsenso infatti suggerisce che se il valore principale che dobbiamo tutelare è quello del nostro patrimonio naturale-paesaggistico, che poi è anche una risorsa fondamentale per il turismo, dobbiamo evitare che il nostro patrimonio venga messo a rischio".

CROLLO DEL TITOLO SOCIETARIO ALLA BORSA DI LONDRA: -23%. Dalle primissime stime trapelate, il naufragio della nave da crociera di fronte all'isola del Giglio costerà alla società 95 milioni di dollari. Un annuncio davanti al quale i titoli societari della Costa Crociere non hanno retto e alla Borsa di Londra il gruppo Carnival Corporation & plc, proprietario del marchio, ha perso fino a questo momento il -23%. Una perdita che ha fatto scendere il valore della società al London Stock Exchange fino ad un minimo di 1.730 pence per azione, riprendendo poi leggermente quota ed arrivando a -18%. "Anche ammesso che possa essere recuperata, la nave - ha annunciato Carnival in una nota ufficiale -, l'imbarcazione potrebbe restare ferma almeno fino al termine dell'attuale anno fiscale 2011-2012, che si chiuderà il 30 novembre prossimo". 

Insomma, un indicente il cui impatto sui profitti dell'anno "sarà compreso tra gli 11 e i 12 centesimi di dollaro ad azione, cioè tra gli 85 e i 95 milioni di dollari, su un utile stimato dagli analisti di 2,70 dollari ad azione. Ulteriori costi - prosegue la nota -, difficili da quantificare al momento, potrebbero inoltre aggiungersi alle attuali stime”. Di fatto la Costa Concordia è assicurata per circa 30 milioni di dollari, più altri 10 milioni per la copertura del danno a terzi ma, secondo gli esperti citati dall'agenzia Bloomberg, le spese potrebbero essere molto superiori. Così secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali, a conti fatti, la perdita assicurativa potrebbe oscillare tra 500 milioni e un miliardo di dollari. Tutto dipenderà dalla tipologia di reclami che giungeranno alla società e dell'eventuale contraccolpo ambientale che l'incidente potrebbe causare nell'arcipelago toscano.

COSTA CROCIERE: NUMERI DA CAPOGIRO PER IL GIGANTE DEL MARE. Come si legge nel sito web della Costa Crociere, alla voce 'profilo aziendale', "con circa 2,9 miliardi di euro di fatturato e 2,15 milioni di ospiti totali nel 2010, Costa Crociere S.p.A. è il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia numero 1 in Europa, a cui appartengono i marchi Costa Crociere, AIDA Cruises e Iberocruceros. La sede del gruppo è a Genova.

• Costa Crociere S.p.A vanta la flotta più grande tra tutti gli operatori europei, con un totale di 26 navi per una capienza di circa 65.300 Ospiti totali. Le navi attualmente in servizio di Costa Crociere e AIDA Cruises battono bandiera italiana, mentre quelle di Iberocruceros hanno bandiera portoghese. Operano nel Mediterraneo, nel Nord Europa, Mar Baltico, nei Caraibi, in Centro America, in Sud America, Emirati Arabi, Lontano Oriente nell'Oceano Indiano, nel Mar Rosso, Giro del mondo e Grandi Crociere. Costa Crociere S.p.A. fa parte del gruppo Carnival Corporation & plc, leader mondiale delle crociere quotata sia a Londra che a New York. Entro il 2016 altre 6 unità entreranno nella flotta del Gruppo, che, sulla base della consistenza attuale,  raggiungerà le 32navi. Per raggiungere tale dimensione il Gruppo Costa Crociere ha avviato nel 2000 un piano di investimenti  dedicato all’ampliamento della flotta, che si concluderà nel 2016 e che ammonta a oltre 11 miliardi di euro.

• Nel 2011 Costa Crociere S.p.A. è comparsa nella classifica di Mediobanca, effettuata su 3.700 società italiane, che considera le migliori aziende che hanno raggiunto nell'ultimo esercizio un fatturato di almeno 50 milioni di euro. Costa Crociere si posiziona tra le prime 10 aziende per redditività e al 44° posto per fatturato.

• Nel 2010 Costa Crociere risulta essere la 1° azienda di turismo e servizi italiana per affidabilità e reputazione nella ricerca internazionale 'Global Reputation Pulse' che prende in considerazione le 600 maggiori imprese in 32 paesi del mondo. Costa Crociere S.p.A. ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 'Premio Leonardo Qualità Italia 2010' per la valorizzazione dell'eccellenza italiana nel mondo". [Fonte: www.costacrociere.it]

MATERIALI
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Profilo aziendale Costa Crociere
- Comunicato della Carnival Corporation & plc proprietaria della Costa Crociere