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Liberalizzazioni: da Altroconsumo le cifre del risparmio e le novità per i consumatori

L'associazione analizza, settore per settore, la spesa per i cittadini alla luce del decreto del Governo. Martinello: "Aprire alla concorrenza è la strada per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie e uscire dalla crisi"

» Cronaca economica Redazione/TB - 16/01/2012

Dalla vendita dei farmaci alla distribuzione del carburante, da taxi ad avvocati e notai, fino agli interventi su elementi di garanzia per la tutela degli interessi dei consumatori come la class action e l'individuazione delle clausole vessatorie. Via libera all'apertura dei mercati e alla promozione della concorrenza in settori chiave del nostro sistema-Paese. Questa, secondo l'associazione dei consumatori Altroconsumo è la ricetta per far ripartire l'Italia. "Le liberalizzazioni rimettono gli interessi dei consumatori al centro della politica economica del Governo - ha detto presidente dell’associazione Paolo Martinello -. Incoraggiamo l'esecutivo a portarle a termine. L'aumento del potere d'acquisto per le famiglie è indispensabile per uscire dalla crisi. Aprire alla concorrenza e abbattere le posizioni di rendita è la strada per arrivarci". Per questo motivo, nei giorni scorsi, Altroconsumo ha pubblicato, settore per settore, alcune cifre sul risparmio che deriverà dall'applicazione delle riforme e qualche novità che toccherà da vicino la quotidianità dei consumatori.

PROFESSIONI, NOTAI E AVVOCATI. Via tutte le tariffe professionali. Si stabilisce che la valutazione della correttezza delle parcelle debba attenersi semplicemente a un principio di equità, eliminando il diritto dell'associazione professionale di esprimere alcuna valutazione in materia.Il professionista sarà tenuto ora a presentare sempre un preventivo. Dalle inchieste di Altroconsumo sui notai, nel caso di rogito per la compravendita di un appartamento, se i professionisti allineassero le proprie tariffe a quelle più basse si avrebbe una riduzione dei costi per il consumatore fino al 30%, con un risparmio su una parcella di 2mila euro anche di 600 euro. Sul fronte avvocati, oggi una causa di separazione semplice costa mediamente intorno a 1.500 euro. Se le parcelle si allineassero verso i valori più bassi, scenderebbero intorno a 1.000 euro, con un risparmio di oltre il 30%.

CARBURANTI. Con l'assoluta autonomia commerciale dei gestori degli impianti di distribuzione rispetto ai produttori fornitori di carburante si potrebbe arrivare alle condizioni di prezzo praticate oggi dai distributori indipendenti (le pompe bianche o no-logo). Se ciò avvenisse oggi l'Italia risparmierebbe 567 milioni di euro per consumare i circa 10 milioni di tonnellate all'anno di benzina e quasi 2,5 miliardi di euro sui 25 milioni di tonnellate di gasolio. Un totale di oltre 3 miliardi di euro per il sistema Italia, equivalenti a circa 150 euro all’anno per famiglia.

FARMACI. Apertura di nuove farmacie, con una stima di 4mila in più. L'attuale pianta organica ne prevede una ogni 4.500 abitanti mentre in futuro sarebbe una ogni 3mila. Inoltre potranno essere aperte nuove punti negli aeroporti, alberghi, centri commerciali e nelle aree di servizio. Dunque maggiori possibilità di scegliere il punto vendita più comodo, più conveniente e che meglio può rispondere alle proprie necessità. In parallelo si dovrà continuare ad alimentare il meccanismo virtuoso della concorrenza innescato dall'entrata sul mercato dei nuovi canali di vendita di parafarmacie e corner salute. Nel decreto resta per ora in sospeso il discorso della liberalizzazione del prezzo della farmaci totalmente a carico del cittadino (fascia C) con ricetta e della possibilità di venderli anche nelle parafarmacie e negli ipermercati. È cruciale, in quanto rappresenta  un vantaggio economico cocrento per i cittadini stimabile in un risparmio annuo di 500 milioni di euro. Solo inserendo anche la libera vendita dei farmaci con ricetta si potrà avere una completa ed efficace liberalizzazione del mercato.

TAXI. Si dovranno adeguare i livelli di offerta del servizio, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani. Dunque probabile aumento del numero di licenze, maggiore libertà negli orari di lavoro e nella fissazione delle tariffe, ferme restando le massime stabilite a tutela dei consumatori.

CLASS ACTION. Le novità rendono l'istituto della class action più percorribile. Le posizioni degli aderenti alla class action non devono più essere identiche, ma omogenee. Per attivare una class action non ci sarà più bisogno di un rapporto contrattuale diretto tra i consumatori e il fornitore del servizio o del prodotto. Una volta che la class action è dichiarata ammissibile la finestra per l'adesione da parte dei consumatori interessati non sarà più ristretta al periodo di quattro mesi successivi all'ordinanza. Il vaglio di ammissibilità delle class action in prima udienza diviene molto meno stringente di conseguenza sarà molto più facile ottenere in generale l’ammissione. L'appello sarà più veloce, la Corte d'Appello deve decidere entro 40 giorni dal reclamo. Si reintroduce la conciliazione sulla liquidazione del danno.

CLAUSULE VESSATORIE. Istituito un nuovo strumento di tutela amministrativa contro le clausole vessatorie. Il nuovo organismo che si insedierà presso la Presidenza del Consiglio, opererà d'ufficio o su segnalazione dei consumatori. Il provvedimento che accerterà la vessatorietà della clausola sarà pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio e sul sito del'’operatore coinvolto e su ogni altro mezzo ritenuto opportuno per dare adeguata informazione ai consumatori.

SCONTI LIBERI. Ogni negoziante può praticare promozioni e vendite in saldo secondo le proprie esigenze e preferenze commerciali.