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Credito alle piccole imprese: Cna, "il volto poco amico delle banche"

Secondo l'indagine della Confederazione Nazionale degli Artigiani, per un milione e mezzo di società con meno di 50 addetti riuscire ad avere un finanziamento è una chimera. Il 2011 l'anno peggiore anche rispetto al periodo nero del 2008.

» Mutui e Credito Redazione/GP - 09/01/2012
Fonte: Immagine dal web

L'universo delle piccole e medie imprese arranca nella morsa delle banche. Per circa un milione e mezzo di imprenditori, infatti, farsi concedere un prestito, così come mutui, finanziamenti e fidi, è diventato un vero e proprio problema a causa dell'irrigidimento degli istituti nel corso soprattutto dell'ultimo anno, facendo così registrare una situazione peggiore rispetto al periodo nero del 2008. È un ritratto a tinte fosche il rapporto tra banche e imprese di piccole e medie dimensioni che emerge da un'indagine della Confederazione Nazionale degli Artigiani (Cna) pubblicato il 9 gennaio. 

La ricerca, condotta su un campione di 400 imprese italiane con meno di 50 addetti, mette in luce non solo le difficoltà sempre più crescenti nella concessione del credito, ma anche il rapporto di fiducia degli imprenditori con gli istituti bancari guardato con diffidenza  da quasi otto intervistati su dieci che, inoltre, manifestano i loro dubbi sul miglioramento della situazione nel prossimo futuro.

Vita dura, dunque, per la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani: il 78% delle piccole e medie imprese ritiene la stretta creditizia attuale decisamente peggiore rispetto gli anni passati. A dimostrarsi in apprensione sono gli imprenditori di tutte le aree del paese, con punte acute al Sud Italia (83%) e, principalmente, nei settori che operano nelle costruzioni (82%). Le difficoltà, inoltre, sembrano essere più evidenti per le micro imprese con un numero di dipendenti che va da 1 a 9, dove la situazione più grave per il 79% del campione, e per le imprese di costruzioni e per quelle che aspettano fatture dalla Pubblica Amministrazione con scadenza oltre i 60 giorni.

I criteri applicati per la concessione o l’apertura di linee di credito si sono notevolmente irrigiditi secondo il 56% degli imprenditori. Anche in questo caso le condizioni più aspre sono quelle evidenziate da chi vive nel Mezzogiorno (66%) e da chi ha un'impresa di costruzioni (70%), mentre le banche sembrano aver avuto un atteggiamento un po' più morbido, ma comunque non accomodante, con chi lavora nella Pubblica Amministrazione (la percentuale dell'irrigidimento si ferma al 41%). I dati raccolti dalla Cna, inoltre, non fanno ben sperare per il futuro tinto di pessimismo nel rapporto con le banche per la maggioranza degli intervistati (58%). Da un punto di vista di dimensione aziendale, il futuro sembra essere particolarmente critico per le aziende medie (20-49 addetti) e per le micro-imprese. 

Guardando con attenzione i dati emersi dall'indagine di Cna, viene fuori che le richieste di aiuto alle banche effettuate negli ultimi 12 mesi, hanno:

concessione o estensione di un fido (scoperto in conto corrente, castelletto) 17%, 41% tra le imprese maggiori per fatturato, 27% nelle costruzioni, 25% per chi ha fatture con la P.A

accensione di un mutuo 16% 20% al sud, 31% costruzioni, 35% tra chi ha fatture oltre i 90gg con P.A, 26% tra le imprese più grandi, 22% tra chi lavora con la P:A:

fido per anticipo fatture (salvo buon fine) 16% 42% per chi ha fatture con la P.A, 34% tra le costruzioni, 31% nel manifatturiero, 37% tra le imprese maggiori

apertura di un leasing 5% 17% tra le imprese che hanno tra i 10 e i 19 addetti, 22% tra le imprese tra 20 e 49 addetti,

consolidamento del debito 3% 7% tra le imprese che hanno tra i 10 e i 19 addetti, 7% nelle costruzioni, 13% per chi ha fatture con la P.A.



MOTIVI DELLE RICHIESTE DI "MUTUO". Entrando le dettaglio delle richieste esposte agli istituti di credito raccolte da Cna, quelle relative al mutuo sono risultate necessarie per effettuare nuovi investimenti fissi 51%; per questioni di liquidità (carenza di scorte/capitale circolante) 44%, 65% sud, 73% manifatturiero, 51% chi lavora con la P.A 59% tra chi ha tra 10 e 19 addetti. Da parte della banca si è ottenuto il seguente responso:

• richiesta "soddisfatta completamente" 73%, 60% al sud, 66% tra le costruzioni;

• richiesta "soddisfatta parzialmente" 18%, 20% l'importo finanziato è stato inferiore alle richieste, 46% sono state richieste maggiori, garanzie, 16% i tempi di attesa per l'erogazione si sono allungati;

• richiesta "rifiutata" 7%, 13% al sud, 11% servizi alle persone, 16% tra le imprese più piccole per fatturato. Tra i motivi del rifiuto:  31% motivato con il peggioramento del contesto economico generale; 22% motivato con un aumento del rischio associato alla sua azienda; 24% rifiuto motivato con una scelta strategica della banca (per politiche prudenziali seguite dalla banca).

MOTIVI DELLE RICHIESTE DI "ANTICIPO FATTURE". Sono state inoltrate per questioni di liquidità (carenza di scorte/capitale circolante) 85%, 90 % sud, 93% costruzioni; per effettuare nuovi investimenti fissi 12%, 18% tra chi ha tra 20 e 49 addetti, 27% manifatturiero. Da parte della banca si è ottenuto il seguente responso:

• richiesta "soddisfatta completamente" 77%;

• richiesta "soddisfatta parzialmente" 18% perché l'importo finanziato è stato inferiore alle richieste 22% (con livelli di taglio della metà per il 49%); sono state richieste maggiori garanzie 31%; i costi sono stati superiori al previsto 20%; i tempi di attesa per l'erogazione si sono allungati 26%;

richiesta "rifiutata"  4%.

MOTIVI DELLE RICHIESTE DI "FIDO". Sono state inoltrate alle banche principalmente per questioni di liquidità (carenza di scorte/capitale circolante) 74%; per effettuare nuovi investimenti fissi 24%. Da parte della banca si è ottenuto il seguente responso:

• richiesta "soddisfatta completamente" 68%, 44% al sud, 50% tra le costruzioni;

• richiesta "soddisfatta parzialmente" 11% perché l'importo finanziato è stato inferiore alle richieste 41% (per il 66% la decurtazione è stata del 50%); sono state richieste maggiori garanzie 24%, i costi sono stati superiori al previsto 21%; i tempi di attesa per l'erogazione si sono allungati 14%;

richiesta "rifiutata" 19%.

MATERIALI
- L'indagine completa sui crediti alle imprese di Cna (pdf)

LINK
- Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna)