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Dieci anni in Eurolandia: Codacons, "dal 2002 perso il 39,7% del potere acquisto"
Secondo i dati dell'associazione dei consumatori, a causa dell'arrotondamento selvaggio dei prezzi e i rincari delle tariffe, il decennio della moneta unica è costato alle famiglie oltre 10mila euro. Ecco i cambiamenti di prezzo dalle lire all'euro
Fonte: Bloomberg
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Dalla penna a sfera al tramezzino al bar, dalla confezione di caffé da 250 grammi al supplì, passando per un pacco di biscotti da 1 chilo fino alla giocata minima del lotto. Sono solo alcuni dei cento prodotti finiti sotto la lente d'ingrandimento del Codacons per verificare gli aumenti derivati dal passaggio dalla lira all'euro. Alla vigilia del decimo compleanno della moneta unica europea, infatti, il primo gennaio 2012, l'associazione dei consumatori fa sapere attraverso un'indagine che "dal gennaio 2002 al gennaio 2012 la perdita del potere d'acquisto per il ceto medio è stato pari al 39,7%, e in 10 anni una famiglia composta da 4 persone ha subito una stangata, determinata dall'aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, ecc, quantificabile in circa 10mila 850 euro".
Un aumento dei beni di largo consumo insostenibile per le tasche delle famiglie italiane sottolineato più volte dall'associazione che, oggi, si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Quando nel gennaio 2002 denunciammo questo fenomeno, venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perchè la prova di ciò che è successo è sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida".
Così, attraverso la tabella elaborata dal Codacons si scopre che il rincaro dei prezzi nel passaggio lira-euro tocca molti dei beni di largo consumo, utilizzati quotidianamente, e stando alle previsioni dell'associazione dei consumatori, il salasso proseguirà per buona parte del 2012. Per questo il Codacons chiede al governo interventi straordinari per tutelare i redditi del ceto medio-basso, in particolare chiede di bloccare le tariffe per almeno cinque anni e disporre "'il regime di prezzi amministrati sui beni di largo consumo, che risentiranno maggiormente delle variazioni al rialzo dei listini, e che più di tutti incidono sulla spesa delle fasce più basse". Ma ecco nel dettaglio della tabella Codaons l'andamento dei listini al dettaglio dagli ultimi giorni della lira nel dicembre 2001 al 2011:
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- Codacons
Dieci anni in Eurolandia: ecco cosa è cambiato nelle tasche degli italiani
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