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Vertice Ue: intesa sul trattato internazionale a marzo, ma Londra non ci sta
L'incontro del 9 dicembre ha prodotto l'ok all'accordo su un'unione di bilancio da siglare tra tre mesi dai 26 stati membri. presidente francese. Sulle resistenze inglesi, il premier Sarkozy: "Londra aveva posto condizioni inaccettabili".
Fonte: Immagine dal web
Un'Unione di bilancio, fatta di rigore e stretta, per recuperare la credibilità dell'euro e garantirne la tenuta nei mercati finanziari. È questo uno degli accordi al quale sono giunti i rappresentanti degli stati membri dell'euro zona al termine del vertice tra il l'8 e il 9 dicembre, al quale partecipano, però solo 26 paesi. A restarne fuori è la Gran Bretagna che, con la sua presa di posizione, crea una frattura nella strategia europea tanto da far parlare di "Europa a due velocità".
Di fatto, dunque, i leader dell'Ue non sono riusciti a superare le resistenze della Gran Bretagna che, nelle parole del presidente francese Nicolas Sarkozy, "aveva posto delle condizioni inaccettabili" per potere accettare una riforma dei Trattati a 27. La decisione della Gran Bretagna di rifiutare la proposta di riforma dei trattati "é stata difficile, ma buona" ha dichiarato dal primo ministro britannico, David Cameron. "Per la Gran Bretagna - ha detto - é stato meglio essere fuori perché ciò che è uscito non è nel suo interesse". Soddisfazione, invece, vie espressa dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che parla di un "buon risultato per l'euro". "Il mondo si renderà conto che la Ue ha imparato dai suoi errori", ha detto entrando al Consiglio per il secondo giorno di vertice.
Una nota di rammarico nel non aver trovato l'unanimità nelle misure da adottare per fronteggiare la crisi, è quella del presidente del consiglio europeo, Herman van Rompuy, che ha spiegato: "Nel breve periodo abbiamo concordato un'azione immediata per superare le attuali difficoltà attraverso un aumento delle nostre risorse finanziarie che, si spera, possa 'impressionare' i mercati". "Il patto rappresenta comunque un passo importante per i Paesi che l'hanno sottoscritto. In particolare, ha aggiunto Van Rompuy "i Paesi dell'eurozona e altri Stati membri renderanno disponibili risorse aggiuntive per 200 miliardi di euro all'Fondo monetario internazionale, la leva dell'Efsf sarà rapidamente resa operativa e l'Esm entrerà in vigore a luglio del 2012". "Per il lungo periodo ha proseguito -, con l'accordo del nuovo patto di bilancio per l'eurozona ci impegneremo tutti a nuove, forti regole di bilancio" attraverso un maggiore automatismo delle sanzioni, l'introduzione in Costituzione della norma sul pareggio di bilancio e la presentazione alla Commissione da parte degli Stati membri delle bozze di bilancio, ha spiegato il presidente del Consiglio Ue.
LE RISORSE AGGIUNTIVE AL FMI, 200 MLD DI EURO. "Gli stati membri dell'eurozona e altri considereranno, e confermeranno entro 10 giorni, la fornitura di risorse ulteriori per il Fmi fino a 200 miliardi di euro (270 miliardi di dollari), nella forma di prestiti bilaterali, per assicurare che il Fmi abbia risorse adeguate per affrontare la crisi". È quanto si legge nelle conclusioni della prima sessione di lavoro del vertice Ue. Inoltre i leader Ue "guardano a contributi paralleli da parte della comunità internazionale".
L'ACCORDO SUL NUOVO PATTO DI BILANCIO. "Pienamente determinati a superare insieme le attuali difficoltà, abbiamo concordato oggi un nuovo 'patto di bilancio' e su un coordinamento significativamente più forte delle politiche economiche nelle aree di comune interesse". Infatti, si legge ancora, "la stabilità e l'integrità dell'Unione economica e monetaria e dell'Unione europea nel suo insieme richiede la rapida e vigorosa messa in atto delle misure già concordate così come ulteriori passi avanti qualitativi verso una genuina 'unione di stabilità fiscale' nell'eurozona".
LA BCE AGIRA' PER CONTO DELLA EFSF. La Bce agirà per conto del fondo salvastati temporaneo. È quanto si afferma nelle conclusioni della prima sessione di lavoro del vertice Ue, dove si sottolinea che i leader Ue "accolgono con favore la disponibilità della Bce a operare in qualità di agente per l'Efsf nelle sue operazioni di mercato". Nel frattempo, l'effetto leva dell'Efsf sarà messo in atto "rapidamente" secondo le due opzioni decise dall'Eurogruppo del 29 novembre.
L'ACCELERAZIONE SU ESM A LUGLIO 2012. "Concordiamo sull'accelerazione dell'entrata in vigore del Trattato dello European Stability Mechanism (Esm)" che "entrerà in vigore appena gli stati membri che rappresentano il 90% degli impegni di capitale lo avranno ratificato". "L'obiettivo comune è che l'Esm entri in vigore nel luglio 2012", si legge ancora. E "per assicurare che l'Esm sia in grado di prendere tutte le decisioni necessarie in tutte le circostanze, le regole di voto dell'Esm saranno modificate per includere una procedura di emergenza". Questa consiste nel "sostiture la regola dell'accrodo reciproco con quella di una maggioranza qualificata all'85% nel caso in cui la Commissione Ue e la Bce concludano che sia necessaria una decisione urgente relativa all'assitenza finanziaria in caso di minaccia alla sostenibilità finanziaria ed economica dell'eurozona".
APPREZZAMENTO PER LE MISURE ITALIANE. "Accogliamo con favore le misure prese dall'Italia", si legge ancora nelle conclusioni della prima sessione di lavoro del vertice Ue, dove si sottolinea anche "l'impegno del nuovo governo greco, sostenuto da tutti i partiti, per mettere in atto pienamente il suo programma, così come i significativi progressi raggiunti da Irlanda e Portogallo nell'attuare i loro programmi" di salvataggio.
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