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E-commerce: Cina asso pigliatutto nell'acquisto di prodotti via web

Grande balzo in avanti del paese del dragone che, secondo le stime degli analisti, diventerà il mercato più importante al mondo per il commercio elettronico, scavalcandol'attuale primato degli Stati Uniti

» Cronaca economica Francesca Nanni - 29/11/2011
Fonte: Immagine dal web

E-commerce, un mercato tanto florido quanto ghiotto sul quale gli Stati Uniti hanno puntato gran parte delle loro risorse, facendo così la parte del leone. Tuttavia l'America ha una degna rivale dalla quale guardarsi bene che sta guadagnando rapidamente terreno, tanto da diventare nei prossimi quattro anni leader indiscussa del mercato elettronico: la Cina. 

Secondo le stime contenute nel un nuovo dossier della Boston Consulting Group (BCG), multinazionale di consulenza strategica di business e management, non solo nei prossimi anni un numero crescente di cinesi inizierà ad acquistare on-line in modo sempre più abituale e convulso, ma entro il 2015 le percentuali degli acquisti cinesi via web, potrebbe salire dal 3,3% al 7,4%. Un salto che gli Stati Uniti hanno compiuto in dieci anni. Al paese del dragone ne basteranno solo quattro. Ciò grazie anche all'impegno del governo cinese che ha finanziato copiosamente i lavori di accesso ad alta velocità Internet, oggi a disposizione, come è facile intuire, solo per la fascia più ricca del Paese.

Così esplodono i consumi online, ma a beneficiare maggiormente di questa modalità di acquisto, sono soprattutto ditte e aziende di edilizia che cercano prevalentemente malta e mattoni per le costruzioni. Secondo l'analisi del dossier BCG, infatti, un quarto dei clienti cinesi cerca questa merce specifica on-line in quanto non è reperibile e disponibile presso i negozi fisici. Inoltre, fino a poco tempo fa, la Cina non aveva un metodo affidabile ma soprattutto economico sulla gestione degli imballaggi da spedizione. Così, facendo di necessità virtù, l'azienda Taobao, definita da molti come "il Golia della distribuzione online" nata da una divisione di Alibaba Cina, ha realizzato una serie di imballaggi che raggiungono il 50% in meno sul costo iniziale di tutti i pacchetti spediti in giro per il paese. Circa un sesto in meno che paga attualmente l'America per le sue spedizioni.

Con una serie di soluzioni ad hoc per le carte di credito cinesi poi, si supera anche l'ultimo ostacolo legato, secondo il dossier, alla scarsa fiducia dei consumatori con gli occhi a mandorla. In cima alle loro preoccupazioni, per certi versi comprensibili, la buona fede delle imprese considerate, fino a poco tempo fa, tutte truffatrici, seguono l'angoscia sull'abusato con le loro carte e dei codici digitati online e la qualità degli acquisti effettuati. Problemi che Alibaba Cina ha superato la creazione di Alipay, un sistema intelligente che, a differenza di eBay, rilascia i pagamenti ai fornitori solo dopo la conferma della soddisfazione da parte dei clienti. Insomma, la sfida dei consumi online è iniziata e, a quanto sembra, il futuro sarà, anche in questa fetta di mercato, tutto cinese.