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Mercato immobiliare: se la nuda proprietà torna di moda
Nel 2011 questo tipo di vendita ha fatto registrare un incremento pari a circa il 10% rispetto l'anno precedente, con un risparmio a volte fino al 50% del valore di mercato. Giordano: "Chi vende oggi la nuda proprietà è spinto dalla crisi economica"
Titolo: Dalla fiction 'Nuda proprietà vendesi', 1997Fonte: Immagine dal web
Comprare una casa a nuda proprietà e aspettare che gli inquilini decidano di andarsene o, nel caso più estremo, passino a miglior vita per abitarla. Negli anni Ottanta andava per la maggiore, poi è stata messa da parte in favore della vendita diretta o tramite agenzia. Oggi, complice la crisi economica, la nuda proprietà torna ad essere una scelta che piace sempre più a quanti vedono nel mattone un bene rifugio.
Secondo l'analisi del portale Immobiliare.it, infatti, solo nel 2011 questa tipologia di acquisto, soprattutto on-line, ha registrato un incremento del 10% rispetto il 2010. Un ritorno al passato, dunque, verso il quale i compratori sono stati spinti dalla crisi economica che, evidentemente, può diventare una vera e propria opportunità di business. Di fatto la nuda proprietà è un'operazione immobiliare che consente, a volte, di risparmiare sul prezzo d'acquisto ed è praticata da quanti non hanno la necessità di abitare immediatamente la casa, questo perché si acquista solo la proprietà dell'immobile ma non l'usufrutto, che rimane del venditore in genere finché questi è in vita.
"Se fino ad un paio di anni fa vendere la nuda proprietà era un espediente per permettere ai genitori di vendere casa ai figli, risparmiando sulle tasse, oppure il venditore era un anziano senza eredi - dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di gruppo Immobiliare.it -, oggi chi decide di vendere la nuda proprietà è spinto soprattutto dalla crisi economica". "Chi acquista, dal canto suo, continua a trovare nel mattone un bene di rifugio - aggiunge -, risparmiando notevolmente rispetto al valore di mercato".
PRO E CONTRO DELLA NUDA PROPRIETÀ. Attraverso questa operazione immobiliare si può, infatti, ridurre il prezzo di vendita della casa dal 5% fino al 40-50% rispetto alle quotazioni di mercato. Naturalmente, lo sconto è inversamente proporzionale all'età di chi vende. Vanno rilevati, inoltre, gli importanti vantaggi fiscali che la nuda proprietà comporta: dalla possibilità di richiedere le agevolazioni prima casa, alla più bassa base imponibile su cui applicare le imposte. Il neo di questa pratica immobiliare, di contro, sta nel fatto che il compratore potrebbe attendere degli anni per disporre concretamente dell'appartamento.
IDENTIKIT DEL VENDITORE. Scorrendo le centinaia di annunci di nuda proprietà è possibile ricostruire l'identikit di chi sceglie di mettere in vendita la propria abitazione in nuda proprietà: si tratta di una persona anziana (sola o in coppia) che risiede in una città del Centro Nord e che mette in vendita immobili di livello medio-alto. I due terzi del totale dell'offerta nazionale sono rappresentati da Lazio (addirittura con il 41% degli annunci totali), Lombardia (14%), Toscana (12%), Liguria (11%), Piemonte (9%) ed Emilia Romagna (5%).
UN BOOM TUTTO LAZIALE. La maggior concentrazione di offerte è sicuramente localizzata nella città di Roma, con il 36% di tutti gli annunci di vendita per nuda proprietà, e a Milano con il 9%. Questo perché nei centri abitati più estesi, il problema di arrivare a fine del mese è senza dubbio più sentito. Anche qui, circa l'età del venditore, si può dire che si tratta sempre di persone over 60: i più giovani hanno 65 anni, ma moltissimi sono gli ultra-ottantenni o addirittura gli ultra novantenni.
LA TIPOLOGIA DELL'IMMOBILE DA VENDERE. Da questo punto di vista le offerte sono variegate: dall'immobile da ristrutturare al piccolo bilocale da acquistare come investimento, dalla dimora extra lusso in pieno centro città al casale in campagna. Il valore di usufrutto e nuda proprietà in questo tipo di vendita viene calcolato in base a specifiche tabelle: ad esempio, ipotizzando in 200mila euro il valore della piena proprietà e in 51 gli anni del venditore, l'usufrutto vale il 70% del valore della piena proprietà; vale, cioè, 140mila euro, mentre la nuda proprietà vale 60mila euro.
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