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La Roma di inizio '600 nelle opere di Caravaggio e degli artisti della sua epoca
Da Annibale Carracci a Rubens, da Artemisia Gentileschi a Bartolomeo Manfredi: sono 140 i capolavori che raccontano la Città eterna ospitate a Palazzo Venezia. Insieme a loro, per la prima volta anche il discusso quadro di 'Sant'Agostino'
Titolo: Tela di Francesco Boneri detto Cecco del Caravaggio, 1620-1625Fonte: www.romaaltempodicaravaggio.it
Caravaggio torna a Roma, ma questa volta non è da solo. Ad un anno dalla mostra che lo ha visto protagonista indiscusso alle Scuderie del Quirinale, infatti, Palazzo Venezia dedica un'esposizione al genio lombardo e ai capolavori realizzati dagli artisti della sua epoca, spesso lasciati in ombra dal successo del maestro.
Centoquaranta opere, dunque, provenienti per lo più dai maggiori musei italiani e stranieri, alcuni mai esposti in Italia, dei maestri del tardo '500 che lavorarono a fianco di Caravaggio, l'eletta schiera di pittori che rivoluzionarono l'arte. L'esposizione, curata da Rossella Vodret, cerca di ricostruire un momento cruciale dell'ambiente artistico romano di inizio '600, che nasce negli ultimi anni del XVI secolo in una città ancora in crisi per il traumatico scisma luterano e si sviluppa attraverso il regno di quattro importanti Pontefici: Clemente VIII Aldobrandini, Paolo V Borghese, Gregorio XIV Boncompagni e Urbano VIII Barberini.
Fu un periodo storico irripetibile che durò circa quaranta anni, dal 1595 al 1635 e durante il quale si verificarono avvenimenti dai quali dipese gran parte dello sviluppo artistico europeo che si protrasse sino alla fine del Seicento. I primi anni del XVII secolo, infatti, sono segnati dal confronto serrato e diretto tra due giganti della pittura italiana: il bolognese Annibale Carracci, capo indiscusso della corrente classicista, e il lombardo Caravaggio, creatore di una rivoluzionaria forma di rappresentazione della realtà. Entrambi scomparvero a un anno esatto l'uno dall'altro: il 15 luglio 1609 Annibale; il 18 luglio 1610 Caravaggio.
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E proprio il rapporto tra i due artisti è reso evidente all'inizio del percorso espositivo con l'accostamento delle rispettive versioni de 'La Madonna di Loreto' realizzate negli stessi anni. L'esposizione prosegue e si articola poi attraverso una serie di sezioni in cui vengono prese in considerazione sia le opere di destinazione pubblica (pale d'altare o dipinti legati ai luoghi di culto) sia dipinti di destinazione privata realizzati su commissione dei maggiori mecenati dell'epoca. 
[Anonimo, 'Cupido e Psiche', fine del secondo decennio del XVII secolo]
Negli anni successivi, infatti, le stimolanti basi gettate dai due maestri furono raccolte e sviluppate sia dai pittori classicisti bolognesi (rappresentati in mostra da artisti quali Domenichino, Lanfranco, Guido Reni, Albani) che avevano seguito Annibale nella città papale, sia da quanti fecero proprio il drammatico naturalismo di Caravaggio, come testimoniano i dipinti di Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Orazio Borgianni e Bartolomeo Manfredi. Quest'ultimo, in particolare, divenne un abile falsario delle opere di Caravaggio, tanto che subito dopo la fuga da Roma del grande genio lombardo nel 1606, molte opere di Manfredi furono vendute come originali del maestro.
Le due correnti del classicismo e del realismo dominarono così il panorama artistico romano del secondo decennio e furono continuamente modificate e arricchite non solo da continui influssi e intrecci reciproci, ma anche attraverso intensi scambi con i numerosi pittori toscani, emiliani, genovesi, lombardi e soprattutto l'esuberante schiera di stranieri (in particolare francesi, fiamminghi e spagnoli) presenti a Roma in quel periodo, dei quali saranno esposte in mostra opere di Valentin, Vouet, Honthorst, Rubens, Ribera.
Insieme ad opere provenienti da musei e collezioni private per l'occasione sarà esposto per la prima volta in Italia la tela di 'Sant'Agostino', dipinto ritrovato per caso all'interno di una collezione di un privato spagnolo e recentemente attribuito a Caravaggio. Proprio a quest'opera sarà dedicata una giornata di studi, condotta in collaborazione con l'Università di Roma, che vedrà riuniti a confronto i protagonisti dell'acceso dibattito per l'attribuzione della tela.
INFORMAZIONI
Titolo: 'Roma al tempo di Caravaggio'
Quando: 16 novembre 2011-5 febbraio 2012
Dove: Roma, Palazzo Venezia - Via del Plebiscito,118 -
Orario: Tutti i giorni 10,00 -19,00 lunedì chiuso. Ultimo ingresso ore 18.00 prima della chiusura della biglietteria. Chiuso domenica 25 dicembre e domenica 1 gennaio.
Ingresso: € 10,00 intero, € 7,00 ridotto, € 4,00 scuole.
Gratuito: bambini sotto i 6 anni; portatori di handicap e 1 accompagnatore; guide turistiche con tesserino; giornalisti con tesserino; accompagnatori scuole (2 per gruppo); dipendenti MIBAC; personalità accreditate dalla Soprintendenza.
Ridotto: ragazzi di età compresa tra i 6 e i 18 anni; over 65; gruppi superiori alle 20 unità; titolari di apposite convenzioni.
Telefono: 06.2810
Sito web: Roma al tempo di Caravaggio



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