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Michelle Hunziker: talento dirompente imbrigliato in uno spettacolo che non c'è
Scappa a stento la risata nello show al Teatro Sistina per la classica favola del vissero tutti felici e contenti che, nonostante qualche spunto interessante, soffoca le grandi e innate potenzialità teatrali della protagonista.
Fonte: www.ilsistina.com
Probabilmente, alla fine, è scappato da ridere solamente a lei e a pochi altri. La favola di Michelle Hunziker al Teatro Sistina di Roma nello spettacolo autobiografico 'Mi scappa da ridere', delude le tante aspettative perché lenta e priva, in fondo, di grandi significati. La showgirl, dotata indubbiamente di talento e capacità innate, si è trovata cucito addosso un vestito che per tinte e proporzioni, non ha esaltato le sue qualità artistiche.
A partire dal suo esordio 'di schiena' che tante fortune le ha portato, tra cui quella di dover firmare autografi sul gluteo destro o sinistro della cartolina che la ritraeva seminuda nella famosa pubblicità dell'intimo Roberta per cui, ancora minorenne, fece da testimonial. Se l’intento era quello autoironico più che quello autobiografico, l'esito è riuscito solo per metà e la teoria della risata "When you smile, the whole world smiles with you" (Quando ridi, il mondo intero ride con te), rimane sempre e comunque in bilico sul volto del pubblico. Di certo, comunque, si intuisce l'obiettivo di fondo dello spettacolo, ovvero quello di riderci su.
Si inizia così, dalla sua vita non ancora in essere, con l'aneddoto che spiega la scelta del suo nome ispirato dall'omonimo brano dei Beatles 'Michelle', per giungere poi, alla descrizione della sua vita in Svizzera da adolescente passata a sognare l'incontro con un certo 'ragazzo italiano' che poi si scoprirà essere il cantautore Eros Ramazzotti. L'indubbia potenzialità drammatica della Hunziker, che arriva e commuove con l'intensità che non ti aspetti proprio nel raccontare questa sua intimità sentimentale, è messa a dura prova dalla formula del "one woman show" che la vede alle prese con monologhi in un primo momento lenti e che, seppur con qualche tinta più frizzante, a lungo andare scadono nel cliché sociale. 
[Un momento dello spettacolo. Fonte: www.ilsistina.com]
Si parla poi di Facebook, la piattaforma virtuale che sostituisce ormai, per le ragazzine di oggi, il caro vecchio diario segreto dalle pagine ingiallite. Qui viene fuori il lato Hunziker-mamma, che è forse quello che il pubblico ha apprezzato di più e che, tra sventure di animali domestici e nuovi slang incomprensibili, strappa risate spontanee che sembrano dire 'è vero è proprio così'. Ad accompagnarla durante questo lungo cammino teatrale di un'ora e quaranta minuti no stop, il suo più caro peluche d'infanzia Trufolo, interpretato dal mago Forest, che ha saputo rianimare il pubblico con le sue esilaranti battute surreali. Una spalla perfetta, anche se virtuale (poiché proiettata su un pannello scenografico) che ha senz'altro aiutato la showgirl svizzera-tedesca nel racconto della sua fiaba autoironica. 
[Michelle Hunziker e il suo corpo di ballo nel momento finale dello spettacolo. Fonte: www.ilsistina.com]
La scenografia sicuramente tecnologica e in qualche modo futuristica, lascia da riflettere quanti preferiscono un teatro classico, con la presenza sul palcoscenico dell'orchestra che, attraverso note e melodie, può far provare sulla pelle alcune delle sensazioni descritte nello show, prima fra tutte quella della risata felice e spensierata.
Due gli spunti di riflessione, forse, meglio riusciti: il monologo sulla chirurgia estetica che sempre più donne accolgono sui loro volti e la presenza di un corpo di ballo composto da ballerine di una bellezza assolutamente non convenzionale. Ecco allora dapprima tre Michelle Hunziker apparire sul palcoscenico del Sistina: la protagonista trentaquattrenne in carne e ossa e due sue alter ego anziane, una ricorsa alla chirurgia estetica, l'altra un po' suonata invecchiata al naturale con tante rughe quanti erano i suoi anni. Il risultato è stato magnifico: seppur con qualche problema di udito, la vecchietta 'rimbambita' esprimeva la felicità degli anni passati canticchiando le canzoni che la riportavano indietro nel tempo dei ricordi, mentre la signora con qualche 'ritocchino' non riusciva né a piangere né a ridere in quella sua pelle plastificata e rigonfia a tal punto che inevitabilmente esplode dopo vari tentativi di sorridere come si deve.
E poi le ballerine, magnifiche nelle loro diverse corporature, sono loro la punta di diamante dei musical tecnologici che intervallano il racconto: né troppo magre né troppo alte, ragazze normali e, perché no, con qualche chilo in più. L'empatia dichiarata spesso alla stampa dalla stessa Hunziker, tra lei e le donne in generale, è palpabile a tal punto in questo spettacolo da rendersi visibile. Alla fine, se fosse stata meno architettata e pensata con un po' di attenzione in più, la favola di Michelle Hunziker avrebbe potuto avere un finale sicuramente meno scontato del "..e vissero tutti felici e contenti".
INFROMAZIONI
Titolo: 'Mi scappa da ridere'
Quando: fino al 20 novembre 2011
Dove: Roma, Teatro Sistina
Orario: dal lunedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Ingresso: a partire da €38 a €24 (prezzi al netto della prevendita)
Sito web: Teatro Sistina
LINK
- Sito web dello spettacolo 'Mi scappa da ridere'
- Sito web ufficiale di Michelle Hunziker
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