Cronaca » Mondo

Venerdì 11.11.11: se la fine del mondo arriva un anno prima?Tutta colpa di Colombo

Tra superstizione, scetticismo e un pizzico di follia tutti attendono la fatidica data di novembre, mentre uno studio americano svela che nel calendario Maya non c'è traccia del 12/12/12. Intanto in Cina tra due giorni sarà boom di matrimoni.

Emanuele Dorru - 09/11/2011
Titolo: Dal film '2012' di Roland Emmerich, 2009
Fonte: Immagine dal web

Ma quale venerdì 13 o venerdì 17, la vera e unica data in grado di far venire la pelle d'oca al più superstizioso dei superstiziosi è l'11/11/11 alle ore 11, 11 minuti e 11 secondi. Già perché proprio tra due giorni, infatti, quando si realizzerà il lungo palindromo del numero 1, scatterà l'ora X della fine del mondo che, invece, è attesa da tutti per l'anno prossimo, il 12/12/12.

Una sequenza numerica senza dubbio curiosa. A livello matematico il palindromo è una è una data del calendario che, scritta in numeri giorno/mese/anno è perfettamente simmetrica e si può leggere sia da sinistra verso destra sia se da destra verso sinistra, e già altri se ne sono verificato in passato, come il 10/10/10 alle 10 e 10 (10:10 del 10-10-10); oppure l'01-01-01 alle 01:01:01. Il caso di venerdì prossimo sarà un'eccezione che realizzerà un palindromo a 12 cifre, dopodiché non ne avremo più altri simili per i prossimi 100 anni. È una sequenza talmente importante, quella di novembre, da aver addirittura ispirato e dato il titolo al film horror del regista Darren Lynn Bousman.

LA PROFEZIA DI CRISTOFORO COLOMBO. Ma ai superstiziosi, o a quanti credono, tutto questo non interessa perché vada come vada, i tempi della catastrofe universale sono ormai vicini! Per quanti, invece, utilizzano il loro raziocinio e pensano che la fine del mondo sia la madre di tutte le 'bufale' il problema resta, ovviamente, la dimostrazione: quando si parla di fine del mondo, apocalisse e giorno del giudizio, è vero che le  previsioni e profezie si sprecano, la loro credibilità e veridicità, al contrario, è tutta da comprovare. Come, ad esempio, la fatidica data del12/12/12, che secondo l'opinione popolare sarebbe stata prevista dal calendario Maya, ma che, invece, secondo uno studio presentato dall’università del Kansas in al nono Simposio internazionale di Archeostronomia a Lima, avrebbe a che fare, pensate un po', niente meno che con Cristoforo Colombo. Secondo l'università americana, infatti, tutto ebbe inizio agli albori del 16esimo secolo, con una combinazione di profezie astrologiche e bibliche per spiegare il nuovo millennio. Dopo aver scoperto il Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo si convinse che l'aver trovato la terra più remota avrebbe condotto la Spagna alla riconquista di Gerusalemme, facendo avverare la fine del pianeta descritta nel Libro della Rivelazione. Così, per rafforzare le sue convinzioni scrisse un suo libro delle profezie, che includeva una sua intervista al leader 'Maia', fatta nel 1502. 

IL CALENEDARIO DEI MAYA. Sarebbe stato proprio il riferimento a questa itervista, spiega l'antropologo John Hoopes, ad aver dato adito alle successive speculazioni e congetture di esploratori e missionari, spingendo indirettamente eccentrici e studiosi a collegare gli antichi Maya, prima di ogni contatto con gli Europei, con le credenze popolari astrologiche e religiose del 1500. Da qui, equivoci e distorsioni sono poi rifioriti a ogni revival d'interesse per la cultura Maya. Come è avvenuto negli anni '60, quando il mito è rifiorito con l'alba dell'Età dell'Acquario, segnandone una ripresa. "Le credenze sulla fine del mondo sono presenti in molte culture antiche - spiega Hoopes - ma sono diventate una parte fondamentale dei tempi moderni a partire dal 1499, e soprattutto per gli americani. Astrologia, tavole Ouija, sedute spiritiche, pseudoscienze e extraterrestri trovano terreno fertile in molte parti d'America". Basti pensare che Mary Todd Lincoln usò una seduta spiritica per contattare suo figlio, e Nancy Reagan consultava gli astrologi. "Ma tutti questi pensieri magici - conclude Hoopes - aiutano solo a perpetuare miti e credenze che non hanno alcuna base scientifica, come questo del 2012".

"SE CADE IL MONDO, ALLORA CI SPOSIAMO!". Così, parafrasando una celebre canzone dei Ricchi &Poveri, si potrebbe definire il boom di matrimoni previsti in Cina tra due giorni. Allo scoccare dell'11/11/11, infatti, oltre 660 coppie con gli occhi a mandorla pronunceranno il fatidico "sì" a Shanghai. Lo anno scorso, per il 10/10/10, sono state ben oltre 10mila le nozze celebrate presso gli uffici municipali nella metropoli cinese, registrando di fatto il record assoluto di unioni onorate in un solo giorno sin dal 1949. questo perché nel paese del dragone, il 10/10/10/ simboleggia la perfezione in ogni cosa. E anche quest'anno la data è altrettanto fortunata perché contiene solo numeri 1. "L'11 di novembre - spiega al quotidiano nazionale Zhou Jixiang, direttore del dipartimento matrimoni dell'ufficio municipale di Shanghai - é anche il giorno dedicato ai single in Cina per cui molti lo stanno scegliendo per il loro matrimonio anche perché trovano significativo dire addio alla loro vita da soli proprio nel giorno dedicato ai single".