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'La sabbia del sonno': torna a Roma pittura materia di Soile Yli Màyry
A via Margutta l'esposizione personale dell'artista finlandese che ritorna nella Capitale dopo due anni di assenza per presentare i lavori nati dal suo percorso artistico fatto di equilibri naturali sempre alla ricerca della spiritualità.
Artista a 360 gradi, poliedrica, originale, volitiva, dopo 2 anni di assenza nella Capitale, torna in una mostra personale la pittrice finlandese Soile Yli Màyry, che nella raccolta 'La sabbia del sonno' propone, con l'impegno e la bravura che la contraddistinguono, le sue opere di recente realizzazione. Concentrata nella sua arte si esprime con successo nei dipinti e nelle sculture in vetro, la sua pittura materica, derivata dalla felice combinazione di colori caldi e freddi, è una scrittura, a tratti malinconica, della sua vita, che conferisce ai suoi quadri grande fascino, a tratti mistico, prova di come l'arte sia un meraviglioso catalizzatore degli equilibri naturali nella ricerca della spiritualità.
Ogni artista, si legge nella nota introduttiva all'esposizione, percorre una lunga strada fra i meandri delle proprie insicurezze per giungere alla conoscenza di sé e delle fragilità che rendono difficile il suo approccio alla vita e all'arte. Il vero artista sente prepotentemente lo stimolo continuo a ricercare percorsi inesplorati per la conquista di quello stile personale che lo caratterizzi. Un filone artistico, quello di Soile Yli Màyry, che trova ispirazione e respiro nelle riflessioni di un altro grande maestro dell'arte, Paul Klee, che trovano la loro massima espressione in una sorta di testamento artistico: i 'Diari'del pittore tedesco.
"È giusto il momento di avanzare - scrive Paul Klee -. Comincio logicamente dal caos, com'è naturale. Sono tranquillo perché posso cominciare con
l'essere caos io stesso. Questa è la mano materna della natura. Tuttavia davanti alla tela bianca sto spesso con tremore e titubanza. Poi mi riscuoto e mi avvio per la stretta via di rappresentazioni lineari. Così va bene, perché in questo campo mi ero esercitato con energia e costanza. È comodo poter da prima essere caos" (Diario III n. 633- Berna 1905).
"Ridurre! Si vuole dire di più della natura stessa, si commette il grave errore di volersi esprimere con mezzi superiore ai suoi, anziché con meno. La luce e le forme razionali prendono parte alla lotta. La luce dà moto alle forme, incurva ciò che è diritto, rende ovale ciò che parallelo, inserisce cerchi negli spazi intermedi ,dà loro la vita. Da ciò l'inesauribile varità" (Diario III n. 834- Berna 1908).
"I quadri ben composti danno l'impressione di una perfetta armonia. Però il profano si illude, se crede che, per raggiungere l'armnia dell'insieme, sia necessario armonizzare fra loro le singole parti. Procedendo così, l'effetto sarebbe invece indebolito. Poiché, una volta ottenuta l'armonia di una parte con l'altra, essa non richiede neppure che una terza sia presa in considerazione" (Diario III n. 844- Berna 1908).
"Volontà e disciplina sono tutto: disciplina di fronte all'intera opera, volontà per quanto concerne le singole parti. Volontà e sapere sono in questo caso tutt'uno: chi non sa non può volere. L'opera giunge a compimento attraverso l'integrazione delle sue parti per mezzo della disciplina, volta all'insieme" (Diario III n. 857 - Monaco 1909).
La mostra di via Margotta, curata da Carola Gugi, è dunque il momento giusto per mostrare al pubblico e condividere con lui il cammino artistico e personale di questa poliedrica artista; un intenso percorso racchiuso anche nella sua biografia che sarà presentata durante i giorni dell'esposizione.
INFORMAZIONI
Titolo: 'La sabbia del sonno'
Quando: 10 - 22 Novembre 2011
Dove: Roma, Galleria d'Arte 'il Saggiatore' - via Margutta 83/B
Orario: dal martedì al sabato 12,30 - 19,30
Tel: 06.32.07.709
E-mail: carola.gugi@alice.it
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