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G20: è ufficiale, l'Italia sarà sorvegliata dal Fondo Monetario Internazionale

Dopo l'annuncio della Reuters la conferma del presidente Ue Barroso: "L'Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo di monitorare i suoi impegni" e Van Rompuy: "Riforme valutare ogni 3 mesi". Napolitano: "Crisi economica senza precedenti"

» Crisi economica Francesca Nanni - 04/11/2011
Fonte: Immagine dal web

"L'Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni": così il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha messo la parola fine a una querelle di voci e smentite che andava avanti da questa mattina, da quando la Reuters aveva diffuso la notizia di un monitoraggio sull'applicazione e l'evoluzione delle riforme del governo italiano per superare la crisi. Alle parole di Barroso sono seguite quelle del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, che ha aggiunto: "Non abbiamo messo l'Italia nell'angolo, questo non è un diktat. L'Italia stessa ha invitato Fmi a valutare attuazione misure ogni 3 mesi".

L'annuncio del possibile controllo da parte dei commissari europei era  stato dato questa mattina presto dall'agenzia di stampa Reuters all'interno di un articolo in cui sottolineava, inoltre, come l'Italia e il suo governo siano "pressati dalle richieste dell'Ue" e per questo siano "anche vicini ad un collasso". Un plauso in particolare è quello arrivato dal presidente francese, Nicolas Sarkozy che, durante la chiusura di G20 ha detto: "Rendo omaggio allo sforzo dell'Italia che ha preso le misure necessarie per riportare la fiducia e rafforzare il credito". Secondo alcune fonti europee, chiamate in causa dall'agenzia di stampa, alla base del monitoraggio del Fmi, non solo sull'Italia ma anche sui Paesi a rischio della zona euro, ci sarebbero soprattutto i nuovi poteri di osservazione degli ispettori europei che, qualora necessario, potrebbero rilevare la necessità di un intervento del Fondo tramite l'apertura di un credito in favore del governo italiano.

In un primo momento, però sembrava che l'Italia non volesse questo supporto perché "sarebbe stato come accettare un 'commissariamento'". Di fatto il debito pubblico del Bel Paese da 1.900 miliardi di euro e il 120% del Pil pesa come un macigno "ma l'Italia - avrebbe fatto presente il premier parlando ai partner del G20 - ha sempre onorato sia il debito che gli impegni europei e internazionali. Ma Francia e Germania sembrano determinate". "Siamo impegnati attivamente a trovare il modo di combattere la speculazione, specialmente contro l'Italia", ha ribadito il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble. "Bisogna essere oggettivi - ha aggiuntopoi Barroso -: ci sono dubbi nei mercati sulla capacità dell'Italia di attuare le misure promesse all'Ue", sottolineando poi "che si tratta di un fatto oggettivo ed è questo il motivo per cui l'Italia attuerà tutte le misure".

"È in atto una profonda e generale trasformazione dell'ordine internazionale, che mette in discussione le fondamenta del sistema di governance e dei modelli di sviluppo dominanti nell'ultimo sessantennio". Così il Capo dello Stato, Giorgio Napoletano, commenta la notizia del monitoraggio del Fmi sull'Italia durante le celebrazioni del 4 novembre nel giorno dell'Unità nazionale e delle Forze Armate. Quella che l'Italia si trova a vivere "è una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti nel periodo seguito alla Seconda guerra mondiale".