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Dall'aiuto ai poveri alla Robin Hood Tax, ecco le richieste di Bill Gates al G20 di Cannes
In un'intervista all'emittente inglese BBC, il fondatore di Microsoft chiede al vertice dei Grandi chiede di intensificare gli sforzi per uno sviluppo concreto. "I governi - dice - devono pagare i loro debiti, solo così si può ripristinare la fiducia"
Fonte: Microsoft.com
Parteciperà al vertice del G20 a Cannes, su invito del presidente francese Nicolas Sarkozy, come rappresentante del settore privato, intervenendo con una relazione che, probabilmente, passerà in sordina vista l'urgenza delle decisioni sulla crisi dell'euro nell'agenda politica dell'incontro. Così, durante un'intervista alla BBC di Londra il 2 novembre e, successivamente, al quotidiano inglese Guradian, Bill Gates anticipa i punti fondamentali del suo discorso così come le richieste che avanzerà al G20.
L'ADOZIONE DELLA ROBIN HOOD TAX. Prima fra tutte la questione della cosiddetta Robin Hood Tax. Il fondatore di Microsoft, chiederà infatti ai leader del G20 di adottare una tassa sulle transazioni finanziarie, la Robin Hood Tax appunto, e un'equa tassazione delle emissioni di carbonio nei trasporti marittimi internazionali, grazie alla quale si potrebbero raccogliere tra i 25 e i 30 miliardi di dollari l'anno per combattere la povertà globale. Dati e analisi sull'applicazione di questo provvedimento sono contenuti nel rapporto preparato proprio dalla Bill e Melinda Gates Foundation su commissione del presidente francese Nicolas Sarkozy, all'intervo del quale il miliardario americano chiede ai leader presenti a Cannes "di mantenere le loro promesse". "Quando parlo di parlo di Robin Hood Tax - ha detto alla BBC - mi riferisco ad alcune delle tasse che possono aiutare ognuno dei paesi chiamati in causa a rispettare i loro impegni. C'è la tassa sui trasporti aerei, già adottata da sei paesi. Oppure una tassa sulle transazioni finanziarie, utilizzata per finanziare lo sviluppo e che dimostra come si possano mettere in piedi strumenti efficaci per la lotta contro la povertà".
Da parte sua, Bill Gates si è detto pronto a sostenere una tassa sulle transazioni finanziarie, "perché - ha detto - ho potuto vedere come funzionano". Il rapporto stilato dal fondatore di Microsoft, identifica di fatto, la tassa sulle transazioni finanziarie come uno dei tre modi di raccolta di fondi: Gates farà presente al G20 che, ad esempio, se le aziende produttrici di sigarette destinassero una percentuale del prezzo del pacchetto allo sviluppo, si potrebbero raccogliere quasi 11 miliardi di dollari da destinare a progetti di aiuto in ambito medico e sanitario".
I DUBBI DEGLI STATI UNITI E IL PASSO IN AVANTI DEL REGNO UNITO. Il quotidiano inglese Guardian sottolinea poi come la pubblicazione del rapporto di Bill Gates arrivi in un momento in cui il rilascio di una tassa sulle transazioni finanziarie è divenuta una delle priorità nell'agenda politica nel Regno Unito. "Sugli aiuti pubblici allo sviluppo - ha spiegato Bill Gates - sostiene l'esempio da seguire è proprio quello inglese. E questo vale anche per l'amministrazione Obama". "Per la malaria e l'Aids, gli Stati Uniti sono stati esemplari - ha sottolineato -. Ma in termini di percentuale rispetto alla sua economia, l'aiuto pubblico americano è fermo allo 0,21%. Sono andato anche a Washington per spiegare le ragioni per cui questo aiuto andrebbe essere aumentato". "Sono rimasto davvero impressionato, invece, dal Regno Unito che, nonostante il suo deficit, è sul punto di raggiungere lo 0,7% nel 2013". Il miliardario americano esorterà, dunque, i paesi aderenti al G20 a fare come la Gran Bretagna ed utilizzare una parte di eventuali entrate fiscali extra per aumentare la loro spesa per gli aiuti tanto da raggiungere lo 0,7% della produzione nazionale entro il 2013. "Ecco perché - ha detto - partecipo al vertice di Cannes, per favorire lo sviluppo, in particolare della sanità e dell'agricoltura".
Il miliardario americano esorterà, dunque, i paesi aderenti al G20 a fare come la Gran Bretagna ed utilizzare una parte di eventuali entrate fiscali extra per aumentare la loro spesa per gli aiuti tanto da raggiungere lo 0,7% della produzione nazionale entro il 2013. "Ecco perché - ha detto - partecipo al vertice di Cannes, per favorire lo sviluppo, in particolare della sanità e dell'agricoltura". Ma ha anche aggiunto che, mentre alcuni paesi come Gran Bretagna, Corea del Sud e Australia "hanno mantenuto alle loro promesse di sviluppo, gli intenti di aiuto della Germania e della Francia si sono rivelati piatti". "La Germania è nella posizione migliore per dare il buon esempio - ha detto Gates – e noi siamo molto fiduciosi di questo".
Circa il peso che questa sua relazione potrà avere sul G20, Bill Gates ha detto spiegato che possa fare la differenza nelle discussioni del G20. "Penso - ha concluso - che contribuirà a mantenere lo sviluppo all'ordine del giorno quando si presenterà la tentazione di guardare i problemi a breve termine. È un processo importante e penso di poterlo dimostrare nei 75 minuti di discorso che mi sono stati concessi".
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