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Interferenti Endocrini: quanto ci avveleniamo ogni giorno?
Un progetto triennale mostra gli effetti che gli agenti inquinanti hanno sul nostro organismo e sull'intero pianeta. Moscarini: "L'infertilità crescente è la conseguenza del nostro stile di vita". WWF, Alessi: "Mai esistita un'era storica così avvelenata"
Fonte: Immagine dal web
Si deve a Paul Crutzen, premio Nobel per la chimica, la denominazione di 'Antropocene' (dal greco anthropos, uomo) per la nostra era attuale, ovvero il periodo che va dalla Rivoluzione Industriale a oggi. In questi duecento anni l'uomo è intervenuto pesantemente sull'ambiente attraverso un costante sfruttamento delle risorse del pianeta, come mai era accaduto in precedenza. E mai, nella lunga storia della Terra, una specie vivente aveva inquinato tanto la sua 'casa' come ha fatto l'essere umano.
Forse non tutti sanno che, nella società del benessere e dei consumi in cui siamo immersi, sono presenti centinaia di 'Interferenti Endocrini' (IE) che minacciano la nostra salute. Gli IE sono sostanze presenti nell'ambiente, negli alimenti e negli oggetti della vita quotidiana in grado di alterare l'equilibrio del sistema ormonale di animali ed esseri umani, mettendo a rischio funzioni vitali quali lo sviluppo e la fertilità.
'PREVIENI': UN PROGETTO PER MONITORARE IL PIANETA. Allo scopo di studiare gli effetti degli agenti inquinanti sull'organismo umano e animale, nel 2008 il ministero dell'Ambiente ha avviato il progetto 'Previeni', ovvero uno 'Studio in aree Pilota sui Riflessi ambiEntali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti - interferenti endocrini: ambiente di Vita, Esiti riproduttivi e ripercussioNi nell’età evolutiva'. Questa analisi sperimentale è stata condotta in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, il ministero della Salute, l'ospedale Sant'Andrea e il WWF. Se molte di queste sostanze inquinanti hanno già una regolamentazione (recentemente è stata vietata la commercializzazione dei biberon di policarbonato contenenti Bisfenolo A, un potente Interferente Endocrino), numerosi IE sono ancora presenti nei prodotti di uso quotidiano e possono contaminare l'uomo tramite la catena alimentare.
LA FERTILITÀ IN UN MONDO CHE CAMBIA. Nel corso del convegno intitolato 'Ambiente è Salute', organizzato lo scorso 25 ottobre nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza di Roma, sono stati presentati i risultati del progetto 'Previeni', ed è stata ribadita da più parti la necessità di una regolamentazione di livello europeo sugli Interferenti Endocrini. In 40 anni i Paesi industrializzati hanno subito un calo vertiginoso della natalità, ed è provato che una parte di agenti inquinanti presenti sul pianeta interferisce sul sistema endocrino, inficiando la capacità riproduttiva sia nel maschio che nella femmina. Oltre a questo, vi sono fattori sociali alla base del calo delle nascite: la donna lavora fuori casa molto più che in passato, tende a sposarsi più tardi e più tardi mette a mondo il primo figlio: "Nel 1960 l'età media del primo parto era 21 anni, nel 1999 era 27,9 anni, oggi è salita a 32 anni (il 40 per cento dei bambini nati nel Comune di Roma ha per mamma una over 35) - ha detto Massimo Moscarini, direttore del dipartimento Salute della donna e medicina territoriale dell'ospedale Sant'Andrea - e sempre nella Capitale il primo parto avviene a un'età media di 36 anni.
OROLOGIO BIOLOGICO E ANAGRAFICO. L'orologio biologico è diverso da quello anagrafico: "superati i 30 anni gli ovociti dell'organismo calano di numero" - ha proseguito Moscarini - e per questo la donna fa più fatica a rimanere incinta. Questi dati riguardano l'universo femminile, ma il problema della sterilità nella società moderna è comune a entrambi i sessi, "Gli interferenti endocrini hanno effetto sull'apparato sessuale maschile causando sterilità e altri disturbi. Alla base dell’infertilità per il 35 per cento vi sono fattori femminili, per il 35 per cento vi sono fattori maschili, per un 15 per cento sono fattori femminili e maschili a un tempo, e il 13 per cento sono fattori sconosciuti". Tra le cause dell'infertilità troviamo l'inquinamento ambientale (agenti inquinanti), lo stile di vita (abuso di caffè, alcol, tabacco, droghe), lo stress, le patologie (malattie sessualmente trasmissibili ed endometriosi nella donna).
ITALIA: 25MILA COPPIE STERILI. Come è emerso dal convegno, la capacità ovocitaria della donna è compromessa anche a causa di disturbi quali la bulimia e l'anoressia, patologie tipiche della società occidentale, di un uso eccessivo del computer, di alcuni farmaci, di risonanze magnetiche, Tac e radiografie, persino un uso eccessivo della sauna può inficiare la capacità riproduttiva. "Parliamo di sterilità quando - chiarisce Moscarini -, dopo un anno o due di rapporti sessuali non protetti, la donna non rimane incinta". Secondo la ricerca effettuata, il 15 per cento delle coppie italiane ha un problema di sterilità (25mila coppie), e il 10 per cento di queste si rivolge ai centri preposti per un aiuto, ad esempio la fecondazione assistita. "Un dato deve far riflettere - sottolinea Moscarini - nel 70 per cento dei casi la fecondazione assistita non ha successo, è una percentuale molto alta".
GRAVIDANZA E INTERFERENTI ENDOCRINI. "Un disregolatore endocrino può agire in molti modi - ha spiegato la dottoressa Donatella Caserta del dipartimento Salute della donna e medicina territoriale, esponendo i risultati del progetto 'Previeni' - può mimare, bloccare o scatenare una risposta cellulare, interferendo con la funzione di numerosi recettori ormonali. Le gonadi e la funzione gametogenica, in particolare, sono una sede elettiva per l'insorgenza di alterazioni strutturali e funzionali in presenza di composti tossici, anche se a dosi contenute". L'attenzione degli studiosi si è concentrata su alcuni IE come Bisfenolo A [1], ftalati (MEHP e DEHP), composti perfluorurati (PFOS e PFOA), e su alcune aree rappresentative di diversi livelli di esposizione:
- una grande città come Roma;
- un centro urbano a misura d'uomo, come Ferrara;
- un territorio prevalentemente agricolo come il basso Lazio.
ROMA? UN GRANDE 'AGENTE INQUINANTE'. Sono state prese in esame coppie sterili e fertili appartenenti alle tre diverse aree geografiche e coppie madre-bambino della realtà romana. "A Roma - spiega la Caserta - si riscontra la più elevata concentrazione di Bisfenolo A sia nella popolazione femminile che in quella maschile. I residenti nel basso Lazio, invece, presentano una concentrazione di acido perfluoroctanoico (PFOA) nettamente superiore rispetto a quella rilevata nelle altre due aree. Nel liquido seminale la sostanza maggiormente presente è lo PFOA, con la più alta concentrazione negli uomini residenti nel basso Lazio". Dai risultati del progetto è emerso che la Capitale è il centro con la più alta concentrazione di interferenti endocrini ed è l'area con il maggiore tasso di alterazione nell'espressione dei recettori ormonali coinvolti nella regolazione del sistema riproduttivo. .jpg)
SINTESI DEI RISULTATI DEL PROGETTO 'PREVIENI'. "I risultati della nostra indagine devono far riflettere - ha dichiarato Carlo Zaghi, direttore generale per le valutazioni ambientali del ministero dell'Ambiente -. Abbiamo verificato una presenza più elevata di alcuni interferenti endocrini (Bisfenolo A, Dietilftalato, PFOS, PFOA) in persone affette da infertilità o particolari patologie. Abbiamo accertato la correlazione tra l'esposizione elevata a un determinato composto, in particolare PFOS, e l'infertilità. Abbiamo appurato il trasferimento dalla madre al feto di un metabolita di questo ftalato (presente in numerosi prodotti di uso quotidiano, anche nei giocattoli)". Mentre i livelli di contaminazione registrati all'interno delle oasi naturali messe a disposizione per il progetto dal WWF si sono rivelati relativamente bassi.
WWF, ALESSI: "UN PIANETA NON CI BASTA". Nel corso del 2011 la popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi. Siamo tanti e sfruttiamo selvaggiamente le risorse della Terra come se fossero infinite: "Utilizziamo una quantità di risorse pari a quelle che potrebbe fornirci un pianeta e mezzo - spiega Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF Italia -, questo vuol dire che sovra-sfruttiamo il pianeta: lo disboschiamo e lo impoveriamo". E naturalmente lo inquiniamo pesantemente. Tra i principali 'veleni' utilizzati dall'uomo ricordiamo il DDT, pesticida fortemente utilizzato in agricoltura, spruzzato nelle cabine degli aerei, insufflato direttamente sulle persone per uccidere i parassiti. "Nonostante in Italia tale sostanza sia stata vietata nei primi anni '70 - ha sottolineato la Alessi - i bambini che nascono oggi presentano nell'organismo residui di DDT o suoi metaboliti".
L'IMPORTANZA DI UNA REGOLAMENTAZIONE. "L'Unione europea sta prendendo coscienza del fatto che per controllare la salute dell'uomo occorre tenere sotto controllo il pianeta - ha aggiunto Silvio Borrello, direttore generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute -. Manca però, a tutt'oggi, una regolamentazione Comunitaria che veda allineati e concordi tutti i Paesi membri sulla questione degli IE. Dal punto di vista nazionale - ha concluso Borrello - stiamo portando avanti uno studio focalizzato sui rischi per la salute che potrebbero derivare da agenti contaminanti (diossina, pvc) presenti in 57 siti italiani. Grazie al finanziamento elargito dal ministro Ferruccio Fazio alle regioni coinvolte, nell'arco di tre anni porteremo a termine la ricerca confrontando le aree monitorate con altre aree 'pulite'. L'importante, in questi casi, è tradurre in piani d'azione le numerose ricerche scientifiche che si sono svolte in questi anni o sono in corso d'opera".
Note: [1] Nonostante una regolamentazione del 2011 vieti la commercializzazione dei biberon di policarbonato contenenti Bisfenolo A, la gran parte di oggetti che contiene tale Interferente Endocrino è attualmente in commercio (si trova nei contenitori per alimenti in plastica, nel rivestimento interno di barattoli ad uso alimentare e negli amalgami per uso odontoiatrico).
- Elenco dei principali interferenti endocrini e agenti inquinanti [Fonte WWF] (pdf)
- Abstract del Rapporto 'Previeni' (pdf)
- Ministero dell'Ambiente, 'Regolamento Reach' - ottobre '11 (pdf)
- WWF, Campagna 'Detox' (pdf)
- Rapporto del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie (pdf)
- Glossario sugli Interferenti Endocrini (pdf)
- Azione dell'Ue in materia di pesticidi (pdf)
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