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Nubifragio a Roma: città in tilt. Morto annegato un anziano

Forti piogge e vento e questa mattina sulla Capitale. Chiuse per allagamenti tutte le stazioni della metro A con paralisi del traffico. E mentre Alemanno chiederà lostato di emergenza il Cnr spiega: "È tipico del periodo, ma particolarmente violento".

» Cronaca Italia Emanuele Dorru - 20/10/2011
Fonte: Linda Martin Ferrondi/Facebook

"La quiete dopo la tempesta". E mentre un timido sole è tornato ad affacciarsi sulla Capitale, ma non si sa per quanto, si contano ora i danni del violento nubifragio con piogge torrenziali, forte vento e grandinate che si è abbattuto questa mattina su Roma. Strade e negozi allagati, alberi caduti, allagamenti in varie zone e in tutte le fermate della metropolitana A, con paralisi del traffico delle auto e dei treni in entrata nelle stazioni. Numerose sono state le chiamate di aiuto ai Vigili del Fuoco e agli agenti della Polizia Minucipale, ma nonostante i tanti e temperstivi interventi di soccorso, la pioggia lascia dietro di sé una vittima: un anziano annegato nel seminterrato in cui viveva in via di Castel Porziano, a sud della Capitale.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato che chiederà alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, "il riconoscimento dello stato di emergenza e il conseguente riconoscimento di calamità naturale per l'agricoltura e per la protezione civile". Se sarà concesso, ha aggiunto Alemanno, "sarà valido come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l'interruzione del servizio pubblico locale".

LE RIPERCUSSIONI SU TRAFFICO E METROPOLITANA. Pesanti le ripercussioni sul traffico, che in alcune zone tra cui quelle comprese nei municipi XX, XIX e VII è andato completamente in tilt. Problemi anche per il servizio metropolitano e ferroviario. Sospesa l'intera tratta della metro A: chiuse per allagamenti le fermate San Giovanni, Manzoni, Termini, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato, Cinecittá, le altre stazioni rimangono aperte per far riparare i viaggiatori. La chiusura si è resa necessaria a causa della grande quantità di acqua che, non trovando una via di fuga nel sistema fognario, si è riversata nelle stazioni rischiando di compromettere la sicurezza degli utenti. Un evento simile si era già verificato alcune settimane fa in occasione di un altro nubifragio. Disattivato il servizio metro B tra Garbatella e Castro Pretorio, riattivata tra le stazioni Policlinico e Rebibbia. È operativo il servizio sostitutivo. Fortemente rallentato il servizio della tratta urbana della ferrovia Roma-Viterbo e la stazione Euclide è chiusa. Chiusa anche la fermata Porta San Paolo. Sospese e poi riattrivate dopo alcune ore le ferrovie Roma-Lido e la Termini-Giardinetti.

LE RICHIESTE DI AIUTO. Numerose sono state le chiamate di aiuto, circa 5mila, arrivate al 113 così come interventi di emergenza che le volanti della Questura di Roma hanno effettuato in soccorso di persone in difficoltà. In via dei Liguri a San Lorenzo una famiglia, composta, da nonna, figlia e due bambini, è stata salvata dopo essere rimasta intrappolata in un appartamento seminterrato. Salvata dai carabinieri anche un'altra famiglia composta da tre persone rimasta bloccata in auto, senza poter aprire le portiere, a Largo Preneste. In zona Colombo una donna era rimasta bloccata in casa con i suoi tre figli, a causa della che non riusciva ad aprire per l'acqua. Ad Ostia, tra le zone più colpite, le volanti inviate dalla Sala operativa stanno prestando soccorso ad una scolaresca.

ROMA SOTTO SCACCO DALL'ACQUA ALTA. A Trastevere l'acqua ha inondato i marciapiedi in numerosi tratti, arrivando a sfiorare l'ingresso di alcuni negozi e impedendo a molti automobilisti di poter arrivare alla propria auto. I disagi maggiori sono soprattutto per i pedoni: in molti tratti è diventato impossibile persino attraversare da un lato all'altro della strada. Situazione critica anche a Stazione Trastevere dove alcuni autobus sono rimasti bloccati nella piazzola di sosta a loro riservata a causa del livello dell'acqua che, anche tra la piazza e via delle Terme di Caracolla, ha raggiunto l'altezza del parafanghi delle auto, che sono rimaste bloccate in mezzo alla carreggiata. Alcuni automobilisti hanno tentato di uscire dall'invaso d'acqua procedendo contromano da Circo massimo in direzione di Caracalla, costretti a fermarsi e alimentando ancora di più il traffico già caotico. Identica situazione anche in via di San Gregorio, strada che da piazza di Porta Capena sale al Colosseo. 

L'ESPERTO CNR: "PIOGGE PIÙ INTENSE PER ESTATE ANOMALA". "La violenza del nubifragio che ha colpito la zona intorno a Roma è accentuata dal caldo insolito degli ultimi due mesi, un fenomeno destinato a ripetersi". Lo afferma alle agenzie di stampa Massimiliano Pasqui, ricercatore dell'Istituto di Biometeorologia del Cnr. "Il temporale di questa mattina era atteso, e segna un pò l'inizio ufficiale dell'autunno - spiega l'esperto - la violenza di questo fenomeno è accentuata dal caldo che dura da metà agosto: le perturbazioni atlantiche trovano il mar Tirreno e il terreno a una temperatura molto più alta della media, e questo dà un 'surplus' di energia che aumenta l'intensità delle precipitazioni". Il fenomeno, spiega Paqui, è destinato a durare ancora: "Ci vorranno un paio di mesi prima che tutta l'energia in più venga scaricata - continua - in particolare già dalla settimana prossima ci aspettiamo una nuova perturbazione, più forte e più estesa di questa, che colpirà soprattutto la Sardegna e il nord Italia". Dietro il comportamento anomalo del meteo c'é anche lo 'zampino' dei cambiamenti climatici: "Uno dei segnali più chiari e misurabili dei cambiamenti climatici è proprio questo - spiega Pasqui - aumentano i giorni caldi all'inizio e alla fine dell'estate, con le conseguenze che vediamo. Queste piogge così forti peraltro non bastano a compensare la siccità dei mesi passati - sottolinea ancora il meteorologo - perché i terreni sono secchi, e quasi tutta l'acqua scivola via".