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La scure della Moody's si abbatte anche sulla tripla A di Francia e Germania

Contro il possibile declassamento da parte dell'agenzia di rating americana il ministro delle Finanze Francois Baroni sottolinea che il rischio non esiste. "Il Paese - ha detto - sta solo applicando misure di riduzione del deficit"

» Crisi economica Francesca Nanni - 18/10/2011
Titolo: La cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier Nicolas Sarkozy
Fonte: Immagine dal web

L'aiuto economico ai Paesi Ue attualmente sull'orlo del baratro (Grecia, Portogallo, Irlanda), potrebbe costare caro alla Francia e alla Germania. Dopo il declassamento di Stati Uniti e Italia, infatti, l'agenzia di rating americana Moody's sta ora analizzando le condizioni di salute della tripla A dei due Paesi che, come spiegano gli esperti, per salvare economicamente gli stati membri in crisi, devono sopportare costi finanziari altissimi per i piani di aiuto. Da parte sua, il ministro delle Finanze francese Francois Baroin ha detto il 17 ottobre all'emittente France2 che "il rating AAA non è minacciato poiché la Francia sta mettendo a segno misure di riduzione del deficit", sottolineando però "che il target della crescita del Pil 2012 all'1,75% probabilmente è troppo alto rispetto all'evoluzione della situazione economica".

L'azione della Moody's è stata decisa sulla base del fatto che i leader dell'Unione europea stanno discutendo di misure per proteggere il sistema finanziario dell'eurozona da un possibile default del debito greco che potrebbero includere il trasferimento di capitale nelle banche esposte al debito greco. Il sostegno al rafforzamento patrimoniale delle banche dovrebbe arrivare in primis dagli azionisti degli istituti di credito, con lo Stato chiamato a sostenere le banche in seconda istanza.

Il costo per assicurare titoli francesi con credit default è salito a 183 punti base, da una media di circa 84 nella prima metà del l'anno e sono i più cari tra nazioni in Europa e più costosa rispetto alle nazioni con rating AA- secondo Standard & Poors, tra cui Cina, Estonia e Repubblica Ceca. "Guardando i numeri, la Francia non è più un soggetto economico da tripla  A - ha detto all'emittente americana Bloomberg Nicola Marinelli, che sovrintende 153 milioni dollari in fondi a gestione Glendevon Asset in Londra -. Parlano di garantire migliaia di miliardi di euro di obbligazioni, ma se la Francia perde la tripla A allora diventa impossibile garantire anche un solo euro".

Intanto i leader europei si incontreranno a Bruxelles domenica 23 ottobre per esaminare i tanti ordini del giorno in programma come decidere su una ricapitalizzazione delle banche della regione, affrontare la prospettiva di maggiori perdite sul debito greco, come aumentare dell'efficacia del Fondo europeo per la stabilità finanziaria (European Financial Stability Facility, EFSF) così come il modo di stringere la politica economica e finanziaria. Le aspettative verso l'incontro però, non lasciano adito a decisioni concrete: "Una soluzione definitiva al vertice europeo è improbabile" ha detto all'emittente Bloomberg il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, che ha ribadito la necessità di adottare a livello europeo un freno al debito come quello già previsto per legge in Germania e che richiede l'eliminazione del deficit di bilancio strutturale nei prossimi 5-10 anni.

"Il deterioramento del debito e la possibilità di ulteriori passività stanno esercitando pressioni sulle prospettive stabili del rating del debito AAA del governo francese" ha dichiarato a Bloomberg  l'agenzia Moody's il 17 ottobre, sottolineando che controllerà e valuterà l'outlook "stabile" sul debito della nazione per i prossimi tre mesi. In un comunicato separato del 18 ottobre, Moody's ha comunque ammesso che le banche centrali europee hanno "una notevole capacità di per sostenere i creditori e dei mercati del debito sovrano". "Il cosiddetto 'Eurosistema', guidato dalla Banca Centrale Europea, continuerà - ha aggiunto l'agenzia di rating - a soddisfare le esigenze di liquidità delle banche dell'area dell'euro".