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Roma 2020: "I giochi olimpici come sviluppo di una sostenibilitą ambientale"

Nel corso del Workshop internazionale 'Green Building Council Italia', svolto nella Capitale lo scorso 30 settembre, sono stati individuati i punti chiave all'insegna dei quali costruire i Giochi nella Cittą Eterna: ecologia, sviluppo, recupero.

» Olimpiadi Redazione - 03/10/2011
Fonte: Immagine dal web

"I giochi olimpici come opportunità per sviluppare la sostenibilità ambientale, basata sull'uso efficiente delle risorse e sul recupero e l'ottimizzazione delle strutture esistenti, per un modello di sviluppo basato sul benessere e sulla qualità della vita". Questa è una delle chiavi di lettura attraverso cui dovranno essere letti gli eventuali Giochi olimpici di Roma nel 2020. A parlarne in un workshop internazionale dal titolo 'Roma 2020 e sostenibilità: un obiettivo da certificare', lo scorso 30 settembre, sono stati numerosi esponenti del mondo dello sport e dell'ambiente.

Per la città capitolina, insomma, le Olimpiadi potrebbero essere un trampolino verso la sostenibilità ambientale: "Sostenibilità, per il Comitato olimpico internazionale (Cio), significa costruire in modo ecocompatibile, 'green' - è stato ribadito durante il workshop - per fare in modo che i Giochi olimpici lascino una eredità di impianti e infrastrutture alle città che li ospitano". Nel corso dei vari interventi si è discusso delle operazioni di 'eco-lifting' che renderebbero Roma davvero amica dell'ambiente, per esempio attraverso "la riqualificazione del fiume Tevere con il Parco Fluviale, o la pedonalizzazione del centro storico". Interventi che, si è voluto sottolineare inoltre, saranno effettuati a prescindere dall'assegnazione dei Giochi.

Il Comitato olimpico sembra aver apprezzato l'impegno a lungo termine intrapreso dalla Città Eterna in previsione dei Giochi del 2020: "La missione di Roma è molto difficile, ma non impossibile - ha detto Franco Carraro, membro del Comitato Olimpico Internazionale -. Se la città lavora bene ce la può anche fare. La Città Eterna deve dimostrare che il suo progetto è credibile: occorre un disegno ampio, cittadino e nazionale, che abbia il supporto del governo e del parlamento, e che ottenga i voti dei membri del Cio". Le città rivali sono davvero agguerrite e pericolose, "ma le più insidiose potrebbero essere Madrid, Tokyo e Istanbul", decreta Carraro.

Anche l'assessore alla Comunicazione, alla promozione dei grandi eventi e alla candidatura Olimpica di Roma Capitale, Rosella Sensi, ha sottolineato il "grande lavoro che si sta svolgendo ad ogni livello per portare le Olimpiadi a Roma. C'è grande impegno e voglia di fare". Un lavoro molto complesso, come spiega Roberto Diacetti, amministratore delegato Risorse per Roma: "La capitale ha colto l'opportunità di organizzare le Olimpiadi con una programmazione di sviluppo fino al 2020, con delle opere che saranno realizzate a prescindere dall'assegnazione dei Giochi. Il Cio vuole un programma in proiezione che punti sull'organizzazione, la sostenibilità e l'utilizzo di impianti già esistenti". E il direttore generale del ministero dell'Ambiente, Corrado Clini, ha ricordato che sono due le direttrici sulle quali occorre lavorare: la mobilità, con la riduzione delle emissioni, il potenziamento del trasporto pubblico locale e l'aumento delle aree verdi; la riqualificazione del patrimonio energetico immobiliare.

Circa la location in cui organizzare i Giochi olimpici si sta valutando il Villaggio Olimpico e in particolare Tor di Quinto, il quartiere centrale a pochi chilometri dal Foro Italico. Prima di tutto, però, ricorda Diacetti, "bisogna concentrarsi sulle modalità di costruzione, poi l'area verrà da sé, anche se per convincere il Cio bisognerà trovare una location affascinante". Paolo Bellino, direttore della Fondazione Roma 2020, butta un occhio al passato per sottolineare che non si devono ripetere gli errori commessi, come accaduto a Torino 2006: "I Giochi generano risorse e lasciano una eredità materiale e immateriale. Ma bisogna guardare al passato non ripetendo gli errori commessi".

L'assessore Rosella Sensi ha inoltre spiegato che si sta "lavorando ad un programma che prevede la costituzione di un Tavolo tecnico permanente per la candidatura olimpica. Non abbiamo mai pensato che le Olimpiadi fossero per l'Italia una vetrina di vanità, ma un momento di aggregazione sociale e una straordinaria opportunità di sviluppo e rigenerazione urbana per la città". I progetti a tal proposito sono numerosi, con "uno stanziamento ipotizzato tra gli 8 e i 9 miliardi di euro", conclude la Sensi. Per rendere sostenibile lo sviluppo urbano della capitale in vista delle Olimpiadi non c'è bisogno di nuovi progetti, ha puntualizzato il presidente della Gbc Italia, Mario Zoccatelli: "quelli presentati dal sindaco Alemanno in occasione degli stati generali sono sufficienti".