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Rinnovabili: l'89% degli italiani è pronto ma boccia il governo: "Non fa abbastanza"
Secondo un sondaggio di Ispo-Anev, per la maggioranza delle persone il momento è buono per investire seriamente in energie pulite, mentre il 22% si dice favorevole a un aumento della quota della bolletta elettrica da destinare alle alternative
Fonte: Immagine dal web
Gli italiani puntano sulle energie pulite come l'eolico e, visto lo scarso interesse politico sull'argomento, la maggioranza di loro si dice pronta ad incentivarle in prima persona, anche mettendo mano al proprio portafogli. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall'Ispo per Aenv, l'Associazione nazionale energia del vento, presentato al Festival dell'energia a Firenze conclusosi il 25 settembre.
Dallo studio, condotto su un campione di 801 persone, risulta infatti che l'89% degli intervistati dichiara che è arrivato il momento di puntare tutto sulle rinnovabili, eolico in testa. Un investimento che gli stessi italiani, nonostante l'attuale congiuntura economica, sono pronti a incentivare: il 22%, infatti, si dice favorevole a un aumento della quota della propria bolletta elettrica da destinare alle rinnovabili. Concentrandosi sull'energia eolica, il 44% del campione suggerisce di destinarvi una quota della bolletta compresa tra l'1e il 6%, mentre il 23% indica una quota più alta che supera il 6%.
"IL GOVERNO NON FA ABBASTANZA". Ma se gli italiani sono pronti allo sfruttamento di energie alternative, non si può dire altrettanto dell'impegno, in tal senso, del governo: si scopre così che il 51% degli intervistati giudica pressoché "nulla" la capacità dell'esecutivo di sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre il 37% ritiene che ha fatto qualcosa ma "non abbastanza". Dati importanti e significativi, dunque, che arrivano in un momento delicato del dibattito sull'energia in Italia e che puntano il dito sulle speranze, in qualche modo disattese, dei cittadini di un'apertura politica verso lo sviluppo delle rinnovabili. Speranze che, lo ricordiamo, derivano anche dal risultato ottenuto dall'ultimo referendum che, dopo 24 anni, ha confermato il 'no' degli italiani al nucleare.
TUTTI PAZZI PER L'EOLICO. La ricerca evidenzia, inoltre, che tra le energie pulite più apprezzate e maggiormente conosciute dagli italiani c'è sicuramente l'eolica: solo il 9% del campione non ne ha mai sentito parlare, contro percentuali ben più alte (intorno al 50%) di non conoscitori delle energie idroelettrica, geotermica e da biomassa. Il 1%, inoltre, concepisce l'eolico come un'opportunità per aiutare l'Italia a ridurre la dipendenza energetica dall'estero, senza danneggiare l'ambiente (l'89% la ritiene eco-compatibile). Tra l'altro, la maggioranza assoluta degli intervistati mostra di non condividere i falsi miti che riguardano l'energia eolica: l'81% non ritiene né che possa danneggiare la salute, né che possa deturpare il paesaggio (63%). L'eolico è considerato un'opportunità anche per le imprese che decidono di investire su di esso: per il 73% degli italiani, infatti, tale scelta avrebbe delle importanti ricadute d'immagine per le aziende.
IDENTIKIT DEL CONSUMATORE "ALTERNATIVO". In un focus a parte, la cerca Ipso-Anev, traccia anche il profilo del consumatore che chiede energia pulita e che risulta essere compreso nella fascia 18-24 anni, dove il consenso arriva al 70%; tra i 25 e i 54 anni oscilla attorno al 60%, mentre scende al 48% nel gruppo 45-54 anni, per poi stabilizzarsi al 37% oltre i 55 anni. Inoltre oltre il 60% delle persone con diploma o laurea è favorevole alle rinnovabili, contro il 34% delle persone con licenza elementare. Dal punto di vista politico, invece, il 67% del campione è d'accordo, contro il 51% tra chi vota al centro e il 45% tra chi vota a destra.
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