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Cadaveri eccellenti: muore 'Passepartout', Philippe Daverio annuncia il decesso
Dopo 'Parla con me' della Dandini un'altra trasmissione Rai chiude i battenti, questa volta è toccato alla striscia culturale della domenica dedicata all'arte e condotta dal critico e giornalista italo-alsaziano.
Titolo: Philippe DaverioFonte: Immagine dal web
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Mamma Rai continua a mietere 'vittime'. Dopo l'improvvisa decisione di non mandare in onda 'Parla con me', il programma condotto da Serena Dandini su Rai Tre, stessa sorte è toccata al programma culturale 'Passepartout', e il critico d'arte e conduttore Philippe Daverio ne dà notizia attraverso un sofferto necrologio: "È improvvisamente mancato Passepartout, nel pieno della sua salute. Lo compiangono la redazione tutta e centinaia di migliaia di affezionati suoi seguaci'.
La causa della cancellazione del programma, incalza Daverio, "è da ascriversi probabilmente ad una pallottola vagante sparata durante il riordino amministrativo recente della Rai che si è trovata costretta a passare dall'ordinamento privato della sua gestione a quello pubblico più consono alle risorse erariali che la alimentano. Infatti da due anni la Cassazione aveva emesso un giudizio in tal senso, il quale è stato solo recentemente recepito per via della distanza geografica che separa le due istituzioni. Nell'attesa d'un utile chiarimento la Rai ha seguito percorsi dissonanti chiedendo da un lato di iniziare la produzione 2011, indicandone i tempi di consegna e annunciandola pubblicamente nella presentazione del palinsesto, mentre dall'altro evitava di stendere un contratto che si trovava nel trivio d'una scelta dilaniante fra appalti, incarichi e acquisti".
Continuando il suo sarcastico "certificato di decesso", il critico d'arte si rammarica anche per tutte le spese operate negli ultimi mesi: 'Le truppe di Passepartout sono state incoraggiate nel loro impegno dal direttore che le esortava a tenere puliti i ponti e lucidi gli ottoni mentre egli stesso, affezionato capitano, era già sulla scialuppa di salvataggio che lo portava verso un altro bastimento. Si è lavorato sodo, si è speso parecchio in risorse umane ed economiche; le casse si sono svuotate. Perso ogni riferimento e dopo vani tentativi di ripresa di contatto, la ciurma, ormai senza viveri, si è dissolta nel naufragio"..jpg)
"Hanno dovuto applicare la stessa normativa della spesa pubblica - ha detto Daverio all'agenzia di stampa Adnkronos - che nel caso della Dandini ha una sua logica in quanto il prodotto poteva essere in parte realizzato dalla Rai. Ma per il nostro programma, realizzato dalla Vittoria Cappelli produzioni, non è possibile immaginare una produzione interna alla Rai perchè costerebbe di più. Abbiamo prodotto una ventina di puntate che non andranno più in onda. Peccato, perchè c'erano delle puntate girate in Cina, l'unico contributo della rete nazionale per far conoscere un Paese di cui gli italiani non sanno quasi niente. E il programma chiuderà anche se trasmetteranno le puntate vecchie. Hanno 300 repliche da mandare in onda". "Voglio molto bene alla Rai – ha concluso il conduttore – e voglio lavorare ancora con il servizio pubblico. Magari faremo un altro programma con il prossimo direttore. Il biglietto da visita di RaiTre è l'unico che viene tollerato a livello internazionale".
Il sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, Francesco Giro, ha lanciato un appello affinché la trasmissione 'Passepartout' risorga: "La trasmissione di Philippe Daverio non deve morire - ha detto il sottosegretario -. Lanciamo un appello alla Rai affinché sia scongiurata la chiusura di uno dei più prestigiosi programmi culturali del servizio pubblico. Proprio nel momento in cui viene auspicata una maggiore presenza nel mondo dei media della cultura nazionale, tratto distintivo della nostra identità, non possiamo consentire che la trasmissione di Daverio venga di fatto cancellata dal palinsesto Rai".
E intanto sulla pagina Facebook di Philippe Daverio piovono commenti di stizza e rammarico, come quello di un telespettatore che scrive desolato "...é un vero delitto, si cancella l'unica trasmissione di cultura di tutti i palinsesti televisivi passati e presenti". Così è, se vi pare.
INTERVISTA - Philippe Daverio: "Rai Tre? Mi ha tratto in inganno"
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