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Dai farmacisti ai carpentieri, i mestieri 'introvabili' secondo Unioncamere
Sono 117mila i mestieri mancanti considerati di difficile reperimento dalle imprese dell?industria, artigianato e dei servizi. Dardanello: "Integrare il momento della formazione scolastica e universitaria con quello della formazione sul lavoro"
Fonte: Immagine dal web
"A.A.A. cercasi idraulico urgentemente". Sembra uno scherzo e invece, nel mondo del lavoro di oggi, si fa fatica a reperire anche il mestiere più comune del mondo. Una figura professionale che sembra andare scomparendo, per trovare la quale le imprese artigiane impiegano oltre 12 mesi di ricerca. In questa latitanza lavorativa, però, l'idraulico non è da solo. Tra le professioni con alta competenza difficilissimi da trovare risultano farmacisti, sviluppatori software, infermieri, progettisti meccanici e metalmeccanici; tra le professioni intermedie, le aziende lamentano difficoltà di reperimento elevate per addetti alla reception e operatori di mensa. Tra gli operai specializzati, spicca la carenza di carpentieri. All'appello lavorativo mancano poi tornitori e autisti di pullman, mentre per le imprese artigiane scarseggiano i copritetti e pavimentatori, che si aggiungono alle carenze ormai "croniche" di idraulici, parrucchieri ed estetisti.
La classifica degli "introvabili" è stata stilata da una ricerca di Unioncamere e Ministero del Lavoro attraverso il sistema informativo Excelsior, e dimostra che se scovare un lavoro oggi non è impresa facile, ci sono casi in cui i professionisti in grado di svolgerlo sono vere e proprie "primule rosse": su 595mila assunzioni non stagionali previste dalle imprese entro il 2011, quasi 117mila (il 19,7%) sono considerate di difficile reperimento dal totale delle imprese dell'industria e dei servizi, di cui 28.540 quelli richiesti dalle aziende artigiane. Il dato in sé non è una grande novità rispetto alle previsioni 2010, anzi, la percentuale delle assunzioni difficili appare in sensibile diminuzione (erano il 26,7% lo scorso anno). Nel caso di alcuni gruppi professionali e di specifiche professioni, però, il reperimento dei candidati assume dei caratteri di criticità.
"La delicatezza del contesto economico - sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - mette ulteriormente in luce il difficile incontro tra domanda e offerta di lavoro: il lavoro viene offerto dalle imprese ma queste ultime hanno talvolta, e soprattutto per alcune professioni, grandissima difficoltà a trovare il candidato con i requisiti giusti". "Sempre più preziosa, quindi, diventa la possibilità di integrare meglio il momento della formazione scolastica e universitaria con quello della formazione sul lavoro, valorizzando - conclude Dardanello - tutte quelle modalità che consentano di avvicinare i giovani alla realtà delle imprese, attraverso, ad esempio, percorsi di alternanza scuola-lavoro, stage e tirocini formativi".
In generale, le maggiori difficoltà riguardano, da un lato, le professioni con alte competenze intellettuali, scientifiche e tecniche; dall'altro, quelle operaie (specializzate e non), e quelle qualificate nelle attività commerciali e nei servizi. Mentre per i livelli più elevati le difficoltà possono essere legate alla richiesta di competenze specifiche, talvolta, anche a una oggettiva carenza di offerta, per quelli di livello più basso la carenza dell'offerta è spiegata dal fatto che si tratta di profili professionali ritenuti meno gratificanti, o che vengono intrapresi con una buona dose di improvvisazione che non è certamente garanzia di qualità nell'offerta del servizio o del prodotto.
Tra le professioni a maggior qualificazione si incontrano così i farmacisti (circa 600 gli introvabili), gli sviluppatori di software (1.000), i progettisti meccanici (570) e metalmeccanici (sui 500), gli infermieri (1.600) e gli addetti alla consulenza fiscale (370). Nel livello medio, invece, quasi 4 addetti alla reception su 10 sono irreperibili (pari ad oltre 600), uno su due operatori di mensa (3mila gli introvabili) e la metà degli addetti alle vendite specializzate (oltre mille). Secondo le imprese mancano, soprattutto, molte figure operaie qualificate. È il caso specifico delle tre professioni connesse al profilo dell'idraulico: installatore di impianti termici, installatore di impianti idraulici e termoidraulico, per le quali le aziende segnalano una difficoltà di reperimento superiore al 50% delle assunzioni previste (e addirittura pari al 67,5% medio nel caso delle oltre 1.100 assunzioni totali degli installatori di impianti termici. Pari o prossime al 40% sono anche le difficoltà a trovare montatori di macchine industriali (ne mancano all'appello quasi 500), carpentieri in metallo (irreperibili 1.300). Infine, sui profili con competenze minori, le imprese lamentano l'irreperibilità di tornitori (circa 1.200 su 2.700 sono difficili da trovare), autisti di pullman (470 su 1.360) e cucitori di macchine per abbigliamento (420 su 1.240 ricercati).
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