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Rapporto Bachelor: se il lavoro dopo la laurea bisogna reinventarselo

I dati anticipano la ricerca completa che sarà presentata a novembre. Una laureata su 4 svolge mansioni non adeguate al titolo. Ad adattarsi meglio, le studentesse di materie sociali, umanistiche e di ingegneria. Il 68%, però, è soddisfatta dell?attività

» Professioni Emanuele Dorru - 16/09/2011
Fonte: Immagine dal web

Una laureata con mansioni da stagista, o comunque con impieghi che non rispecchiano la sua prparazione. Sembra essere questo il destino di delle giovani studentesse italiane con un titolo di studio universitario. Una laureata su quattro, infatti, a distanza di 4 anni dalla data di laurea, svolge un'attività per la quale non risulta necessario questo titolo.

È quanto emerso dalle anticipazioni del II Rapporto Bachelor, che sarà presentato il prossimo 16 novembre a Milano, in cui si analizza la condizione occupazionale delle laureate italiane, sottolineando come le laureate che più si sono adattate a un lavoro da diplomate sono quelle provenienti da materie umanistiche (il 34%) e giuridiche (33%). Al contrario, le laureate in ambito scientifico e in architettura ricoprono una mansione ritenuta adeguata per una laureata (l'82% di entrambi i gruppi). Le cose vanno meglio, evidenzia il rapporto Bachelor, se si considera invece la coerenza tra indirizzo di studi e lavoro svolto. In questo caso, è il 23% delle intervistate che dichiara di svolgere una mansione non pertinente con l'indirizzo di studi in cui si è specializzata.

A lavorare in campi diversi risultano essere soprattutto le laureate provenienti dall'ambito politico-sociale (il 39% di esse), umanistico (26%) e persino da ingegneria (26%). Laureate che, adattandosi a fare lavori fuori dal proprio settore di studi, si sono reinventate professionalmente. Una qualità che, come affermato anche da recenti studi, rende i laureati maggiormente spendibili nel mercato del lavoro attuale.

Dunque, il 25% delle laureate intervistate attualmente non svolge lavori "all'altezza" del titolo di studio o della specializzazione conseguita. Ciò nonostante, la soddisfazione percepita riguardo alla propria mansione rimane piuttosto alta. Il 68% di esse si dichiara soddisfatta della tipologia di mansione svolta. La percentuale si alza di 17 punti percentuali se si considera la totalità delle laureate intervistate. La soddisfazione è elevata anche in merito alle relazioni con superiori e colleghi (lo è l'85%), all'ambiente di lavoro (83%), ai tempi di percorrenza del tragitto lavoro-casa (78%), e al tipo di orario (75%).