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Francia: iniziato il processo a Jacques Chirac?ma lui non ricorda

L'ex presidente francese è accusato finanziamenti illeciti ai partiti durante gli anni del suo mandato istituzionale. Nel frattempo gli analisti confermano che il politico d'oltralpe resta comunque il più popolare tra il pubblico francese.

» Europa Francesca Nanni - 06/09/2011
Fonte: Immagine dal web

É il primo ex leader francese ad affrontare un processo dalla seconda Guerra Mondiale. Si è aperto il 5 settembre a Parigi, infatti, il processo a Jacques Chirac, 79 anni, presidente della repubblica d'oltralpe per dieci anni, con l'accusa di sottrazione di denaro pubblico e finanziamenti illeciti ai partiti durante il suo mandato come sindaco della capitale francese dal 1977 al 1995. Insieme a lui saranno processate altre nove persone per creazione di posti di lavoro fittizi nel 1990. 

L'ex premier è stato incriminato il 21 novembre nel 2007, ma nonostante un primo rinvio nel marzo scorso e la richiesta di proscioglimento della Procura parigina il 28 settembre, l'avvio del processo è comunque andato avanti per volere del giudice che ha reputato "sufficienti" le prove presentate in sede legale. Se Chirac sarà ritenuto colpevole, dunque, dovrà scontare fino a dieci anni di carcere e pagare un risarcimento di 150mila euro.

Intanto, nei giorni scorsi, l'ex inquilino dell'Eliseo ha fatto sapere tramite i suoi legali che non sarà sul banco degli imputati poiché, secondo la perizia effettuata del neurologo Olivier Lyon-Caen, si trova "in uno stato di vulnerabilità che non gli permette di rispondere alle domande sul suo passato". Una conclusione alla quale il professor Lyon-Caen è giunto dopo una serie di visite e test psicologici. Secondo quanto riportato anche dal settimanale francese 'Journal du Dimanche', Chirac soffrirebbe, infatti, di "anosognosia", un disturbo neuropsicologico simile all'Alzheimer che impedisce al paziente di avere coscienza della sua malattia.Nel gennaio scorso, ha precisato la testata, la moglie aveva smentito le voci che Chirac fosse affetto da Alzheimer, riconoscendo comunque che risentiva ancora dei postumi di un ictus cerebrale avuto nel settembre 2005 durante la sua presidenza francese.

Uno stato psico-fisico che mette a rischio la prosecuzione del processo in cui Chirac avrebbe dovuto deporre. Eppure, fino a qualche giorno fa, era stato visto ridere, scherzare e firmare autografi a Saint-Tropez. Ma amici a lui vicini, lo stesso genero, Frederic Salat-Baroux, marito della figlia Claude, conferma che il suocero "non ha più la memoria" e che da qualche mese "sta sempre peggio". "La sua mente - dicono - vaga anche se non se ne rende conto".

"Ha sempre detto che voleva essere giudicato come tutti gli altri e sarebbe andato a processo", aveva detto la figlia di Chirac, Claude, qualche giorno fa 'Journal du Dimanche'. Per questo motivo, oltre al referto medico, lo scorso venerdì l'avvocato di Jacques Chirac ha consegnato al giudice Dominique Pauthe una lettera in cui l'ex capo di Stato ammette di "non avere più la completa capacità di partecipare allo svolgimento delle udienze", ma spera che "il processo vada fino in fondo" così da poter "rispondere delle proprie responsabilità come qualsiasi altro francese". A breve si deciderà, quindi, la sorte del processo in base al rapporto presentato dal medico. Tre le possibilità: chiuderlo definitivamente, postporlo a data da destinarsi o chiedere una nuova perizia medica per Jacques Chirac. A Dominique Pauthe l'ultima parola.