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Staminali per curare l'ictus, in Scozia superato il test di sicurezza

Iniettate direttamente nel cervello di tre pazienti, le cellule non hanno prodotto alcun effetto collaterale o dannoso. Ora si passa alla seconda fase di studio. La terapia sarà disponibile tra cinque anni.

» Patologie Vera Sermoneta - 01/09/2011

Un risultato positivo che arriva dopo mesi di ricerca e che apre la strada alla sperimentazione di nuove terapie per la lotta contro l'ictus cerebrale. La terapia a base di cellule staminali iniettate direttamente nel cervello per cercare di ricostruire il tessuto cerebrale danneggiato dalla malattia ha, infatti, superato il test di sicurezza.
 
Realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Scienze Neurologiche di Glasgow, in Scozia, coordinati dal professor Keith Muir, il trattamento effettuato con mini-dosi e somministrato a tre pazienti malati, aveva lo scopo di valutare eventuali effetti avversi delle staminali stesse e, soprattutto, la sicurezza della procedura. Dal momento che tutto è andato come sperato,  senza conseguenze dannose, l'azienda britannica ReNeuron (da qui il nome della terapia ReN001) ha ottenuto da un comitato di esperti il via libera per i test con iniezioni più concentrate. I ricercatori sperano quindi di estendere questa sperimentazione della terapia a un gruppo più numeroso di persone affette da ictus. 

"Dovevamo essere certi degli effetti e della sicurezza di questa terapia prima di andare avanti nei test – ha spiegato il professor Muir alla BBC -. É la prima volta,  infatti, che questo tipo di terapia cellulare viene utilizzata negli esseri umani ed è di vitale importanza la certezza nella rpocedura". "Dal momento che tuto è andato bene, ora possiamo procedere con una dose superiore di cellule". Nei prossimi nove mesi, dunque, si procederà a un secondo test clinico su nove pazienti con dosi maggiori, mentre per le sperimentazioni e i risultati su grande scala occorrerà attendere almeno 18 mesi. Se tutto procederà come previsto, la cura a base di staminali potrebbe essere disponibile in cinque anni.

Un risultato che arriva mentre luminari del mondo medico-scientifico si interrogano sulla validità dell'utilizzo di staminali nella cura delle malattie, e che si allinea al numero crescente di ricerche cliniche internazionali in materia, come ad esempio negli Stati Uniti, dove la società Geron ha sviluppato procedure a base di staminali per la cura della paralisi. Certo è che lo sviluppo di trattamenti con queste le cellule è ancora in una fase iniziale ed è probabile che passeranno molti anni ancora prima che questi trattamenti siano ampiamente disponibili. Ma tentare è d'obbligo, soprattutto quando si parla di ictus, una patologia che secondo la Stroke Association di Londra, uccide solo nel Regno Unito circa 67mila persone ogni anno, ponendosi come terza causa di morte in Inghilterra e Galles dopo le malattie cardiache e il cancro.


LINK
- Articolo su staminali e ictus della BBC