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'The Infernal Comedy': John Malkovich nei panni di un serial killer
Il pił enigmatico degli attori hollywoodiani si prepara a incantare la platea di spettatori ciprioti il prossimo sabato 17 settembre, quando sbarcherą nella bella isola del Mediterraneo portando in scena il suo spettacolo itinerante.
Titolo: La soprano Aleksandra Zamojska e John Malkovich in una scena di 'The Infernal Comedy'Fonte: Foto Nathalie Bauer (KHP Ronacher)
'La commedia infernale: confessioni di un serial killer'. Chi meglio del sofisticato, affascinante e ambiguo John Malkovich avrebbe potuto raccontare la storia incredibile di Johann (per tutti Jack) Unterweger, un omicida seriale che tra gli anni '70 e gli anni '90 ha messo in scacco la polizia austriaca e statunitense, seminando morte nelle due sponde dell'Atlantico. Lo spettacolo, che ha già entusiasmato migliaia di spettatori, viene presentato di teatro in teatro dal 2008.
La bellezza di questo spettacolo teatrale è duplice: da un lato la bravura di un attore dal carisma e dall'espressività indiscusse, dall'altro le musiche scelte per accompagnare la pièce, composte dalla Vienna's Akademie Orchestra e da due soprano che dividono la scena con Malkovich. 'The Infernal Comedy', che andrà in scena a Lekfosia (Nicosia) il prossimo 17 settembre, fa parte del Kypria International Festival, un evento culturale organizzato dal ministero della Cultura di Cipro che comprende numerosi spettacoli nelle cittadine di Lemesos e Larnaka.
Attraverso il testo tagliente e una regia sapientemente orchestrata, Michael Sturminger sceglie come soggetto primario della sua 'commedia infernale' una storia di cronaca tra le più efferate, quella dell'omicida seriale austriaco Jack Untwerger che, riconosciuto colpevole di undici omicidi, morirà suicida in carcere subito dopo essere stato rinchiuso in cella. La storia di Jack per molti versi è surreale: accusato di aver ucciso diverse donne sia in Europa che negli Stati Uniti, anziché essere malvisto dalla società sarà osannato come poeta, autore e giornalista. Finito una prima volta dietro le sbarre negli anni '70, infatti, l'omicida inizierà a leggere moltissimo e a scrivere versi tanto da guadagnarsi il soprannome di 'prigioniero poeta' e poi, una volta uscito di prigione, lo attenderanno fama e ospitate televisive.
"Questo eccezionale ibrido tra opera e teatro dedicato alla figura di Jack Unterweger - ha detto John Malkovich a proposito dello spettacolo -, brillante Don Giovanni, seduttore di donne e famigerato assassino, è una vera sfida per gli interpreti come per il pubblico. È un piacere lavorare sul testo di Michael Sturminger. E la musica è ciò che permette alla storia di toccare la sensibilità di ciascuno in un modo in cui il solo dialogo non potrebbe fare. Sono sempre impaziente di portare in scena un pezzo di teatro tanto audace"..jpg)
[La soprano Laura Aikin e John Malkovich in una scena de 'The Infernal Comedy']
La storia colpisce al cuore il pubblico anche perché è ancora fresca nella memoria collettiva. Michael Sturminger ha deciso di portare in scena un Jack Unterweger morto ormai da 15 anni, che lascia momentaneamente l'inferno in cui risiede per narrare alla platea le sue atroci gesta assassine. In questo modo al fascino perverso del personaggio reale si unisce il fascino enigmatico dell'attore che ne veste i panni a teatro, analizzando nel dettaglio tutte le fasi e lo sviluppo del contesto in cui sono avvenuti gli omicidi, concentrandosi sulla presa che tale serial killer ebbe sulla gente comune, grazie soprattutto all'interesse mediatico che focalizzò l'attenzione su Jack a livello internazionale. La trama inizia idealmente dove si conclude l'ultimo atto del 'Don Giovanni' di Mozart, ovvero nel momento in cui Juan (e Johann è anche il vero nome del serial killer) visita gli inferi con strafottenza, senza il minimo pentimento.
Ed è proprio dall'inferno che il pubblico vede risalire Jack Unterweger, che ricorda la sua di vita attraverso la lettura al pubblico delle memorie inedite intitolate 'The Infernal Comedy', al solo scopo di esaltare la propria persona anche post-mortem. Malkovich è perfetto nei panni di un mefistofelico assassino, che nella vita reale stregava e seduceva le proprie vittime per poi ucciderle selvaggiamente, seguendo un modus operandi rituale. Nonostante l'argomento trattato il pubblico riesce a divertirsi e perfino a ridere, questo perché il regista ha voluto in qualche modo ricreare una situazione di vita comune, in cui non è mai presente solo 'il lato oscuro' di un personaggio ma anche quello 'più chiaro'. Anche per questo Malkovich sceglie due colori per il proprio abbigliamento di scena: il bianco e il nero.
"Accanto ai monologhi del protagonista, ad alternarsi sul palco sono le scene recitate insieme alle due soprano Laura Aikin e Aleksandra Zamojska - si legge nella presentazione della pièce -. Come avveniva per la musica barocca, l'orchestra e le due voci femminili eseguono arie tematicamente collegate con il racconto, che divengono specchio di espressioni emotive: gioia, odio, amore, dolore, desiderio e ammirazione, quelli che furono i sentimenti del serial killer nei confronti delle diverse donne della sua vita, in un crescendo che si conferma ancor più negli assolo più vibranti, come ne 'La scena di Berenice' e in altri brani di Vivaldi, Handel, Gluck, Haydn e Mozart".
Un ri-emergere dagli inferi, quello di Jack, che porta con sé un signore di mezza età pieno di fascino, dotato di forte autoironia, in abito bianco e occhiali scuri. Solo un attore ambiguo e seducente come John Malkovich può avere la capacità di rendere simpatico un feroce assassino. Egli 'incarna' lo spirito ormai infernale di Jack e lo presenta al pubblico carico delle stesse debolezze, anche fisiche, proprie dell'essere umano e che nella mente malata di Unterweger sono sfociate nel delitto. Molto belle le sinfonie barocche eseguite dalla Wiener Akademie diretta da Martin Haselböck, che accompagnano Jack e le sue vittime femminili (interpretate dalle due soprano).
MUSICHE SCELTE PER L'ACCOMPAGNAMENTO. Capitolo 1: 'Introduction' C. W. Gluck: Einleitung und Ciacona 'L'enfer' dal 'Don Juan'. Capitolo 2: 'Where begin?' Luigi Boccherini: Ciacona (Letzter Satz) da 'La Casa del Diavolo'. Capitolo 3: 'Mother' Christoph Willibald Gluck: 'Ballo grazioso' da 'Orfeo'. Capitolo 4: 'Womanizer' Antonio Vivaldi: Aria 'Sposa son disprezzata' da 'Ottone in Villa'. Capitolo 5: 'Writer' W.A. Mozart: 'Vorrei spiegarvi oh Dio' Ludwig van Beethoven: Scena e Aria 'Ah, perfido', op. 65. Capitolo 6: 'Liar' Joseph Haydn: Scena di Berenice 'Berenice, che fai', Hob. XXIVa:10. Capitolo 7: 'Killer' C.M.Weber: Scena ed Aria 'Ah se Edmundo fosse l'uccisor!'. Capitolo 8 'Exit' A. Mozart: Recitativo, Aria e Cavatina 'Ah, lo previdi!', KV 272
LA STORIA 'ASSURDA' DI JACK UNTERWEGER. Johann 'Jack' Unterweger nasce nel 1952 da una prostituta austriaca e da padre ignoto. Lasciato ancora piccolo dalla madre nelle mani di un nonno alcolizzato, il bimbo inizia a nutrire rabbia nei confronti della mamma a causa dell'abbandono. Dopo anni di vita difficile accanto al nonno, Jack diviene un adolescente e inizia ad avere guai con la giustizia: a sedici anni viene arrestato per aggressione a una prostituta. La sua 'svolta' criminale prosegue tra furto, ricettazione, stupro e istigazione alla prostituzione. 
[Johann 'Jack' Unterweger]
LIBERA ASCESA DI UN KILLER. Nel 1976 arriva la prima condanna per omicidio. Entrato in carcere, Jack inizia a leggere molto e a scrivere versi e poesie. Collabora anche con il giornale carcerario e compone racconti e romanzi. Nei suoi libri si dipinge come una vittima, e i suoi numerosi fan hanno l'impressione che la poesia lo abbia trasformato in un uomo perbene. Persino le autorità ne sono persuase, tanto da rilasciare Jack nel 1990. Unterweger inizia a frequentare cene letterarie e spesso è ospite di talk show culturali. Il suo successo si intensifica, diviene un volto noto della tv. Mentre Jack è libero si intensificano anche i casi di prostitute scomparse e poi rinvenute uccise, il modus operandi del delitto è identico per ogni donna, l'assassino le uccide strangolandole con un collant o il reggiseno. Questi fatti colpiscono l'opinione pubblica e Jack, paradosso nel paradosso, è invitato in televisione per dire la sua come un opinionista qualunque. Egli sostiene la tesi del serial killer e addirittura si offre di aiutare la polizia ad investigare sul caso intervistando le prostitute per strada. Le sparizioni delle donne e i ritrovamenti dei loro cadaveri continuano senza che nessuno pensi a Jack come possibile assassino.
IL SOSPETTO DEGLI INVESTIGATORI. Poi, nel giugno del 1991, gli omicidi in Austria si arrestano per un mese circa. Le autorità notano che Unterweger proprio in quel periodo è a Los Angeles per scrivere una serie di articoli per una rivista austriaca, ma non ci fanno caso più di tanto. Come fosse la trama di un film, un vecchio poliziotto austriaco che aveva arrestato Jack negli anni '70 riconosce nel modo di descrivere il ritrovamento delle vittime fatta dai giornali le stesse modalità di quel primo delitto, si reca alla centrale di polizia e fa il nome di Jack Unterweger. L'attenzione finalmente inizia a focalizzarsi su Jack, ma gli investigatori non hanno prove per accusare quello che ormai è un personaggio pubblico, per giunta amato e seguito. Il team di investigatori si mette comunque sulle tracce dell'uomo e segue i suoi spostamenti. Si scopre così che mentre Unterweger si trovava a Praga, nel settembre del 1990, in quella stessa città era avvenuto l'omicidio di Blanka Bockova, con le stesse modalità degli omicidi austriaci.
CACCIA ALL'ASSASSINO. Nell'ottobre del '91 Unterweger viene interrogato dalla polizia riguardo la serie di delitti, ma ammette solo di frequentare prostitute e non aggiunge altro. Intanto si scatena pubblicando articoli indignati riguardanti l'inefficienza della polizia che se la prende "con un povero cronista". L'opinione pubblica si schiera dalla sua parte. Gli investigatori interrogano le prostitute che hanno avuto rapporti con Jack e si viene a sapere che a Unterweger piace il sesso violento e usa le manette. Il cerchio si stringe sempre più su di lui, le forze di polizia scoprono che anche negli Usa si sta indagando su tre prostitute uccise e, dato che il modus operandi è il medesimo, si comprende che nel periodo in cui Jack si è recato a Los Angeles ha commesso nuovi omicidi. Gli investigatori perquisiscono la macchina e la casa di Jack e trovano diverse prove, con un mandato di arresto si recano da lui ma l'uomo si è già defilato in compagnia di una diciottenne, la quale per fortuna dopo qualche giorno telefona alla madre lasciando l'indirizzo di residenza dei due, e la polizia può finalmente arrestare Jack Unterweger. Condannato nel 1994 per 11 omicidi (la lista delle vittime è più lunga, ma le prove certe coprono 'solo' undici omicidi), viene rinchiuso in carcere e nello stesso giorno si toglie la vita impiccandosi con i lacci delle scarpe e il laccio dei pantaloni della tuta.
SCHEDA
Titolo: 'The Infernal Comedy', rappresentazione teatrale per un'orchestra barocca, due soprano e un attore
Dove: Cipro, Lekfosia, Anfiteatro Makarios III (School of the Blind)
Quando: sabato 17 settembre ore 20.30
Biglietti: 10 euro, 15 euro
Testo e regia: Michael Sturminger
Orchestra: Wiener Akademie
Direttore d'orchestra: Martin Haselböck
Musiche: Christoph W. Gluck, Luigi Boccherini, Antonio Vivaldi, Wolfang A. Mozart, Ludwig van Beethoven, Joseph Haydn, Carl Maria von Weber
Protagonista: John Malkovich
Soprano I: Laura Aikin
Soprano II: Aleksandra Zamojska
Costumi: Birgit Hutter
LINK
- The Infernal Comedy
- Biglietti disponibili su Dfamous
- Ente Nazionale per il Turismo di Cipro
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Leggi commenti (1)
L'ho visto la scorsa estate a Prato, in toscana e ve lo consiglio vivamente. Uno spettacolo bello e originale con un grande John Malkovich :)