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Manovra: per Bankitalia avrà effetti restrittivi. Utile una politica di rilancio

Decise nel vertice tra Pdl e Lega le modifiche alla manovra. Ignazio Visco: "I cambiamenti dovrebbero ridurre il peso degli aumenti delle entrate". Corte dei Conti: "Rischio effetti depressivi". Bce: "Restano forti incertezze e crescita sarà modesta"

» Cronaca economica Redazione - 30/08/2011

Abolizione delle Province e dimezzamento del numero dei parlamentari da inserire in un disegno di legge costituzionale; stop al contributo di solidarietà, che resta però a carico di deputati e senatori, sostituito da misure antielusione e dalla riduzione dei vantaggi fiscali previsti per le cooperative; piccoli Comuni salvi, anche se verranno unite le loro funzioni fondamentali; regime previdenziale inalterato per chi ha maturato quarant'anni di anzianità, senza considerare però il riscatto del servizio militare e della laurea, che tuttavia verrà considerato nel calcolo della pensione.

Attribuzione agli Enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate". Punto cardine delle modifiche approvate, secondo quanto riferisce sempre palazzo Chigi, la "sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative". Ma resta il "contributo di solidarietà a carico dei membri del Parlamento". 

Quanto alle pensioni, si è deciso il "mantenimento dell'attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant'anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione. Il governo e il relatore - conlcude la nota - presenteranno le relative proposte emendative, aperti al confronto con l'opposizione nelle sedi parlamentari". 

Una manovra che prevede, dunque, un necessario aggiustamento dei conti che secondo il vice direttore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione in commissione Bilancio al Senato "avrà inevitabili effetti restrittivi sull'economia" poiché "da molti anni la crescita economica in Italia è inferiore a quella degli altri paesi dell'Unione europea". "Il riequilibrio dei conti pubblici - ha proseguito Visco - deve associarsi a una politica volta al rilancio delle prospettive di crescita della nostra economia" che "risolverebbe in parte anche i problemi di fiducia dei mercati", per il quale inoltre ''eventuali cambiamenti nella struttura della manovra dovrebbero andare nella direzione di ridurre il peso degli aumenti delle entrate e accrescere il ruolo delle misure strutturali". 

"L'entità complessiva dell'aggiustamento programmato non può essere ridotta", osserva Bankitalia, ma la composizione, "oggi maggiormente a carico delle entrate, andrà quanto prima rivista rafforzando l'azione di contenimento della spesa". La situazione attuale e i rischi che si palesano per il futuro "richiedono una risposta pronta e decisa: nel perseguimento del pareggio di bilancio, con interventi strutturali, e nella creazione di condizioni favorevoli alla crescita economica". 

PIL. "In un quadro di previsioni che resta ancora estremamente incerto - dice Visco - potrebbe prefigurarsi una crescita inferiore al punto percentuale nell'anno in corso e ancora più debole nel 2012". Per la Banca d'Italia '"misure ad ampio spettro, volte a riportare con decisione la nostra economia su un più elevato ed equilibrato sentiero di crescita, sono essenziali anche se i loro effetti saranno graduali nel tempo". 

PRESSIONE FISCALE. Si stima che tra il 2011 e il 2014 l'incidenza delle entrate sul prodotto crescerebbe di 1,9 punti percentuali. La pressione fiscale salirebbe soprattutto nel 2012 e nel 2013 (rispettivamente di 1,1 e 0,7 punti); nel 2014 si attesterebbe al massimo storico del 44,5 per cento. Tale livello, secondo Bankitalia, "sarebbe ancora maggiore se gli enti decentrati compensassero, anche solo in parte, la riduzione dei trasferimenti statali con un aumento dell'imposizione a livello locale". Di contro, l'impatto sul prelievo "verrebbe mitigato qualora, come indicato dal Governo, almeno una parte dell'aggiustamento connesso con l'esercizio della delega fosse realizzato sul lato della spesa".

 EVASIONE FISCALE. Ricordando poi che l'evasione "continua a essere un fenomeno rilevante: il valore aggiunto sommerso è quantificato nelle statistiche ufficiali in quasi un quinto del prodotto", Visco ha sottolineato che "interventi più incisivi" per contrastare l'evasione fiscale "consentirebbero di ridurre il peso dell'aggiustamento sui contribuenti che rispettano le norme". Nell'immediato, si potrebbe ulteriormente abbassare la soglia per l'uso del contante. 

PENSIONI. Per il vice direttore generale bisogna ultimare il processo di riforma del sistema pensionistico, prevedendo "un ulteriore graduale aumento delle 'quote' per l'accesso alla pensione di anzianità". Va considerata, secondo Bankitalia, la possibilità di "completare il processo di riforma del sistema pensionistico, correggendo le disparità di trattamento ancora esistenti tra diverse categorie di lavoratori". Altra misura proposta da Visco è l'anticipazione dell'incremento dell'età di pensionamento per vecchiaia delle lavoratrici del settore privato da 60 a 65 anni: "L'avvio del processo potrebbe essere già a gennaio del 2012, quando alle lavoratrici del pubblico impiego si applicherà il requisito dei 65 anni". "L'intervento – ha sottolineato palazzo Koch - assicurerebbe risparmi non trascurabili dal 2013 e crescenti negli anni successivi". 

CONTRATTAZIONE. L'articolo 8 della manovra, ha spiegato Visco, "persegue la finalità condivisibile di rafforzare la contrattazione aziendale e territoriale". Ma la contrattazione, sottolinea, "non può tuttavia sostituirsi a un'adeguata disciplina normativa".