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Steve Jobs: una e-mail per dire addio alla Apple
"Non posso più far fronte ai miei impegni". Così il fondatore della società di Cupertino lascia il suo ruolo di AD pur rimanendone presidente. "Credo - dice - che i giorni più luminosi e innovativi debbano ancora venire". Il timone passa ora a Tim Cook.
Fonte: Immagine dal web
Ci aveva ormai abituato ai colpi di scena, quelli che ti lasciano a bocca aperta perché non li credi possibili, magari non te li aspetti o, più semplicemente, sai che accadranno ma speri sempre, in qualche caso, il più tardi possibile. E così è stato quando è arrivata la notizia: fino all'ultimo si è sperato che Jobs restasse al comando della sua nave.
Un avvertimento, però, Steve Jobs lo aveva già dato nel 2004 quando scoprì di avere una rara forma di cancro al pancreas: "Se un giorno non sarò più in grado di rispettare i miei obblighi e le aspettative alla Apple, sarò il primo a farvelo sapere". Oggi, quelle stesse parole aprono la lettera di dimissioni che il fondatore della Apple, Steve Jobs, ha inviato ad azionisti e dipendenti per essere poi successivamente postata sul sito della società di Cupertino.
Steve Jobs si fa così da parte nella gestione amministrativa dell'azienda, pur rimanendone presidente, e lascia il timone a Tim Cook, 50 anni, che di fatto svolgeva la funzione di amministratore delegato dal 17 gennaio scorso, ossia da quando Jobs si è messo in aspettativa per ragioni mediche. Dopo un primo iniziale sconcerto, segnato dal crollo al -7% delle azioni della Apple, per la società della Mela si apre ora una nuova era che vedrà il lancio, il prossimo autunno, del un nuovo modello iPhone.
Riportiamo di seguito il testo della missiva di commiato che Steve Jobs ha inviato ad azionisti e dipendenti della Apple. Voglio contribuire al successo della società con un nuovo ruolo".
Al Consiglio di Amministrazione Apple e alla Comunità Apple:
Ho sempre detto che se fosse mai arrivato il giorno in cui non fossi stato più in grado di rispettare i miei obblighi e le aspettative come CEO di Apple, sarei stato il primo a farvelo sapere. Sfortunatamente quel giorno è arrivato.
Ora mi dimetto da CEO di Apple. Mi piacerebbe essere utile, se il Consiglio di Amministrazione lo ritiene opportuno, come Presidente del Consiglio, membro dello stesso e impiegato Apple.
Per quanto riguarda il mio successore, raccomando vivamente che si metta in atto il nostro piano di successione e venga nominiamo Tim Cook come CEO di Apple.
Io credo che i giorni più luminosi e innovativi di Apple debbano ancora venire. E non vedo l'ora di guardare e contribuire al suo successo in un nuovo ruolo.
Ho stretto alcune delle più grandi amicizie della mia vita in Apple, e vi ringrazio tutti per i molti anni in cui sono riuscito a lavorare al vostro fianco.
Steve
LINK
- La lettera di Steve Jobs postata sul sito della Apple
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