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Libia: Misurata, tra rivolta e impegno umanitario

Dall'assistenza psicologica alle cure mediche, dalla fisioterapia alla chirurgia di guerra. L'impegno di Medici Senza Frontiere negli ospedali e nei centri di cura nella città libica dove cresce l'emergenza umanitaria.

» Africa Redazione - 22/08/2011
Titolo: Foto di Eddy McCall
Fonte: Medici Senza Frontiere

Sono passati ormai più di cinque mesi dall'inizio del conflitto in Libia. Nonostante la linea del fronte si sia ormai spostata a diversi chilometri dalla città, fino a pochi giorni fa pesanti bombardamenti continuavano a scandire le giornate di Misurata, uno degli epicentri della rivolta, lasciando dietro di sé una scia di feriti e di persone bisognose di cure e assistenza. Nella città libica Medici Senza Frontiere (MSF) continua tutt'oggi a supportare le strutture mediche, ad assistere e formare il personale sanitario che è occupato principalmente nel soccorso a fornire loro assistenza psicologica. Attualmente l'équipe di MSF a Misurata è composta da 44 libici e 30 persone internazionali.

SUPPORTO ALLE STRUTTURE MEDICHE. MSF ha iniziato le proprie attività a Misurata il 18 aprile, supportando le strutture mediche locali: Qasr Ahmed Hospital, Abbad Hospital, Ras Tubah Medical Center, e Al Noor Hospital. Nell'ospedale di Qasr Ahmed, MSF supporta lo staff medico locale con due chirurghi (un chirurgo generico e un chirurgo ortopedico), due infermiere di sala operatoria e un anestesista. L'équipe di MSF gestisce il pronto soccorso, le due sale operatorie e il reparto di degenza. Negli ultimi due mesi, MSF ha effettuato oltre 200 interventi chirurgici. Nel mese di luglio, il 90% degli interventi sono stati per feriti di guerra. L'équipe di MSF è pronta a garantire assistenza 24 ore al giorno, sette giorni a settimana e ha organizzato una formazione rivolta allo staff dell'ospedale per la gestione dell’arrivo massiccio di feriti.

GLI OSPEDALI DI ABBAD, RAS TUBAH E AL NOOR. Abbad è uno degli ospedali principali per la cura dei feriti a Misurata, insieme all'Ospedale centrale e all'ospedale Al Hikma. Un sistema di trasferimento pazienti è stato organizzato tra l'ospedale di Abbad e quello di Qasr Ahmed per trasferire i pazienti che necessitano di interventi chirurgici nel momento in cui la capacità di Abbad dovesse raggiungere il limite massimo di capienza. I chirurghi di MSF operano anche all'interno di Abbad quando lo staff dell'ospedale chiede un supporto nel trattamento dei feriti di guerra.

Il centro medico di Ras Tubah è un ex-clinica della fertilità riadattata a ospedale pediatrico e ginecologico. MSF ha realizzato una sala per la sterilizzazione, un reparto per cure intensive per le donne con complicazioni post-parto, un laboratorio analisi e un sistema di smaltimento dei rifiuti ospedalieri. MSF ha inoltre aumentato il numero di posti letto costruendo due nuovi reparti di pediatria e maternità. L'équipe di MSF, composta da un ginecologo, un'infermiera di sala operatoria e un'infermiera pediatrica, supporta quotidianamente lo staff medico locale nelle attività di assistenza materna, ginecologica e ostetrica. Ogni mese, nell'ospedale di Ras Tubah vengono effettuati 520 parti naturali e 80 cesarei. Nel centro medico di Ras Tubah, MSF effettua corsi di formazione per il personale medico operativo nella sala di terapia intensiva, allestita per assistere le donne con complicazioni post-parto.

L'ospedale di Al Noor è una struttura medica situata alla periferia Nord-Ovest di Misurata, nella direzione della linea del fronte a ridosso di Zlitan. MSF ha allestito un reparto di terapia intensiva con cinque posti-letto e fornisce medicinali e materiale medico per la sala operatorio. Un team composto da un medico, un'anestesista e due infermiere inoltre sta formando il personale locale per definire un piano per la gestione dell'arrivo massiccio di feriti.

SALUTE MENTALE: LE FERITE INVISIBILI. Dopo cinque mesi di guerra, sempre più persone a Misurata stanno soffrendo per le ferite invisibili causate dalla guerra. Due psicologhe di MSF hanno avviato un programma di assistenza psicologica in collaborazione con 30 psicologi locali per fornire sia colloqui individuali sia sessioni di gruppo presso 11 strutture (ospedali, cliniche, centri di riabilitazione). Ogni settimana viene organizzata una formazione di gruppo per gli psicologi al fine di condividere le esperienze, le conoscenze per il riconoscimento del trauma e le tecniche di rilassamento per le persone traumatizzate dal conflitto. Una componente cruciale del programma è l'approccio comunitario, che consiste nell'identificazione di reti sociali che possano essere attivate per supportare le persone traumatizzate. MSF fornisce anche supporto psicologico per lo staff medico locale e gli psicologi libici che quotidianamente di confrontano con le storie drammatiche dei loro pazienti.

ASSISTENZA MEDICA NELLE CARCERI. Insieme al personale medico locale, MSF fornisce assistenza medica ai prigionieri del carcere militare e di quello civile di Misurata. L'équipe sta inoltre valutando l'opportunità di avviare progetti di riabilitazione e di assistenza psicologica per i feriti di guerra.

FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE. MSF ha effettuato una valutazione nelle varie strutture mediche di Misurata dei bisogni per programmi di fisioterapia e riabilitazione per i feriti di guerra. In queste settimane verranno organizzati training per formare una rete di fisioterapisti locali negli ospedali di Qasr Ahmad e Abbad Hospital e nelle prigioni per aumentare la capacità del sistema sanitario locale in questo tipo di assistenza.

CHIRUGIA DI GUERRA E ASSISTENZA PSICOLOGICA A ZINTAN E YEFREN. MSF ha cominciato le proprie attività nella Libia occidentale a marzo. Da fine aprile fino a metà giugno, MSF ha supportato l'ospedale di Zintan e curato più di 270 feriti di guerra, tra cui 70 persone in gravi condizioni. Nel momento in cui si è spostata la linea del fronte, MSF ha cominciato a supportare anche l'ospedale di Yefren. A oggi, il team medico, composto da un chirurgo generico e un chirurgo ortopedico, ha assistito 309 pazienti, di cui 180 feriti di guerra. Il team inoltre assistenza medica di base ed effettua corsi di formazione per la risposta alle emergenze per aumentare la capacità di far fronte all'arrivo massiccio di feriti. Nel mese di luglio, MSF ha avviato un programma di assistenza psicologica a Zintan per i pazienti ricoverati nell'ospedale e per il personale medico, sotto pressione da ormai diversi mesi. A oggi sono state effettuate oltre 94 visite.

BENGASI: ASSISTENZA PSICOLOGICA PER GLI SFOLLATI. MSF è arrivata a Bengasi lo scorso 25 febbraio. Oggi, le équipe di MSF forniscono assistenza neonatale e ginecologica presso le cliniche di Sultan e Madroun, dove vengono effettuate una media di 100 visite settimanali. MSF organizza anche training per l'assistenza materno-infantile. Un programma di assistenza psicologica è stato avviato per supportare un team composto da oltre 40 psicologi libici. Colloqui individuali vengono effettuati nella clinica Sultan, nell'ospedale El Jamharia, nell'ospedale pediatrico, presso il Medical center di Bengasi, Al Jallah Hospital e in diversi campi per sfollati (Al Nahar, Alhan Becum, Libyan Society for first Aid and Response, Arab Medical Camp).

[Fonte: Medici Senza Frontiere]

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