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Cloud Computing: ANFoV, "nel 2012 costituirà il 9% del mercato totale IT"
La nuova tecnologia trasformerà la comunicazione aziendale e avrà un valore di 7 miliardi di euro solo in Europa. La metamorfosi sarà graduale ma con tensioni tra domanda e offerta. Daniela Rao: "Un punto di svolta radicale e un salto di qualità dell'ICT"
Fonte: Immagine dal web
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È la rivoluzione della convergenza digitale che sta trasferendo tutte le operazioni di gestione aziendale in server virtuali. Il cloud computing[1] non è più un fenomeno isolato e a sé stante, bensì una conseguenza naturale legata alla ristrutturazione radicale dei servizi digitali nel contesto della convergenza sempre più stretta tra Information Communicatio Technology (ICT) e Telecomunicazioni (TLC). Una componente essenziale della rivoluzione in corso in questi due settori, insieme alla diffusione degli smartphone, all'esplosione delle applicazioni mobili, alla penetrazione della banda larga wireless e degli strumenti avanzati per l'interrogazione delle banche dati ('big data tools').
A inquadrare la nuova rivoluzione tecnologica, un osservatorio sul tema del cloud computing organizzato dall'Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione (ANFoV) che sottolinea come questa rivoluzione sia iniziata nel 'mondo consumer', con il lancio degli iPhone, dei tablet e delle apps di Apple e di Android, e coinvolga oggi centinaia di milioni di clienti individuali. Un'evoluzione che coinvolge, soprattutto e ovviamente, anche le aziende e il settore business, con una serie di offerte 'pionieristiche' di Cloud Services da parte di leader globali come Google, Amazon, Cisco, Microsoft, IBM, HP e tanti altri.

"Il cloud computing rappresenta un punto di svolta radicale e un salto di qualità dell'ICT aziendale", ha afermato Daniela Rao, vicepresidente ANFoV in un incontro dell'Osservatorio Cloud. "I nuovi servizi informatici a consumo - ha spiegato - comportano modalità completamente nuove di acquisto e di fruizione richiedono nuove metriche di valutazione dei fornitori e, in definitiva, modificano in profondità il ruolo del responsabile e dello staff dell'ICT di impresa".
Anche dal lato dei fornitori, il passaggio dall'offerta dei prodotti su licenza all'offerta di servizi a consumo richiede una rimodulazione completa delle strategie, dei modelli di business, delle alleanze e delle partnership. Il passaggio dall'ICT tradizionale ai servizi cloud sarà sicuramente rapido e ma tuttavia graduale, anche perché comporta frizioni sia dal lato offerta che dal versante della domanda attraverso i canali tradizionali. Secondo Daniela Rao le caratteristiche principali dei servizi forniti dal cloud computing sono:
• Servizi standard condivisi - realizzati per un mercato, non per il cliente singolo
• Configurati a 'Soluzione pacchettizzata' - offerta 'chiavi in mano', con integrazione delle risorse richieste
• Self-service - con eventuale supporto per l'attivazione
• Scalabilità - elastica, dinamica e granulare
• Prezzo a consumo - supportato da contatori (service metering)
• Accessibile via Internet/IP (ubiquità di accesso (autorizzato alla rete)
• Tecnologie UI standard - browsers, RIA clients e tecnologie collegate
• Interfaccia servizi API pubblicata - per es. web services APIs
Per quel che riguarda, invece, la tendenza del mercato, i dati usciti dall'osservatorio ANFoV evidenziano che nel mercato del business a livello globale nel 2012 i cloud services costituiranno il 9% del mercato totale IT e in Europa occidentale avranno un valore commerciale di circa 7 miliardi di euro, mentre in Italia varranno quasi 400 milioni di euro. Tuttavia per buona parte il mercato è attualmente costituito dai cosiddetti 'managed services', ovvero da servizi infrastrutturali (come i servizi di back up e di business continuity) che, benché forniti in rete da remoto, hanno ancora modalità contrattuali personalizzate e non ancora completamente standardizzate.
Nel prossimo futuro i cloud services comporteranno, dunque, una radicale semplificazione dei servizi IT, un sostanziale downsizing dell'informatica aziendale (prezzi inclusi), e la possibilità di fruire di servizi costantemente aggiornati e con elevati livelli di sicurezza. Ma attualmente le aziende hanno difficoltà a ricorrere a soluzioni informatiche e contrattuali radicalmente nuove e considerano con attenzione, ma anche con timore, la possibilità di dipendere esclusivamente da fornitori esterni per le soluzioni core aziendali.
Le imprese sono focalizzate su fattori fondamentali quali: la garanzia di continuità di servizio, i livelli di servizio offerti, la riservatezza e la sicurezza dei dati aziendali. Non sempre le reti sono all'altezza delle aspettative ma, grazie alla diffusione delle reti di nuova generazione a banda ultralarga, esistono pochi dubbi che alla fine il modello di business dei cloud services si imporrà con successo, a partire dalle soluzioni orizzontali (back up dei dati e applicazioni come scrittura, calcolo e presentazione, posta elettronica certificata, ecc). Inoltre, insieme ai fornitori di applicazioni on line, i carrier e i system integrator giocheranno sempre di più un ruolo fondamentale come canale per la diffusione dei servizi a valore aggiunto.
NOTE
[1] Con il termine inglese di 'cloud computing' si indicano un insieme di tecnologie che permettono sia di memorizzare e archiviare dati sia di elaborarli tramite l'utilizzo di risorse distribuite e virtualizzate in rete. Un modo per accedere alle informazioni da qualunque luogo, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo.
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