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Fiuggi Family Festival : 'Il segreto di Kells', il miracolo dell'animazione

Ispirato dal famoso codice miniato irlandese, è stato presentato in anteprima alla kermesse lo splendido cartone animato codiretto da Tomm Moore, autore anche della trasposizione a fumetti appena uscita in Italia.

» Festival Francesco Amorosino - 02/08/2011

C'è una bellezza segreta negli oggetti, disegni antichi che si muovono sui nostri occhi, assonanze nei colori che sono inscritte dentro ognuno di noi, forme che la natura ha diffuso in ogni suo aspetto e quindi anche nel nostro immaginario. Le lettere stesse dell'alfabeto contengono echi del mondo e diventano ancora più potenti quando esplodono di colori e forme grazie alla mano di sapienti artisti. 

I maestri miniatori conoscevano la potenza delle parole e delle lettere: trascrivere su carta i testi sacri non era un compito da poco e per questo ogni singolo elemento era curato in modo maniacale per trasformare inchiostro e carta in vere porte verso il paradiso. Riuscire a ricreare oggi l'incanto e l'estasi che si provava nell'antichità di fronte a un testo miniato non è per nulla semplice, in un'epoca storica in cui siamo saturi di stimoli visivi ritrovare la dimensione della bellezza e della forza emotiva dell'immagine non è facile. Eppure il miracolo è stato compiuto grazie a un film di un raro splendore, 'Brendan e il segreto di Kells'.

Presentata in anteprima al Fiuggi Family Festival, la pellicola è stata realizzata nel 2009 ma non è ancora uscita nelle sale del nostro Paese, anche se è stata candidata agli Oscar come miglior film di animazione del 2010. Coprodotto da Francia, Belgio e Irlanda, il film è diretto da Nora Twomey e Tomm Moore. Quest'ultimo è anche autore della trasposizione a fumetti edita da ReNoir, che riesce bene a riproporre la dimensione visionaria del film anche se con la difficoltà di sintetizzare le complesse scene curate nei minimi dettagli in un formato cartaceo. La storia, però, regala alcuni approfondimenti rispetto a quella vista sul grande schermo offrendo nuovi punti di vista. E proprio in queste pagine pensate per la carta i disegni danno il meglio di sé. 


[Una scena del film]

La storia è quella del 'Libro di Kells', splendido testo miniato realizzato dai monaci irlandesi nell'800 d.C. e conservato al Trinity College di Dublino, opera celebre per le sue illustrazioni spettacolari caratterizzate da una ricchezza di particolari e una precisione fuori dal comune. Il libro, infatti, sembra fosse stato iniziato da San Colombano e poi trasmesso ai più grandi miniaturisti dell'epoca che, pagina dopo pagina, lo hanno riempito di testi e disegni. Protagonista della pellicola è Brendan, giovane monaco che vive nell'abazia di Kells, governata da suo zio, l'abate Callach. Quest'ultimo non tiene in considerazione il lavoro dei fratelli dediti alla creazione di libri ma vuole che gli sforzi di tutti si concentrino sull'edificazione delle possenti mura che circondano l'abazia, unico baluardo contro l'invasione dei vichinghi. Quanto il pericolo sia pressante viene percepito quando nell'abazia arriva fratello Aidan, fuggito dall'isola di Iona, distrutta dagli invasori, dove stava lavorando al libro più importante di tutti, quello trasmesso da San Colombano.

Brendan diventa suo apprendista contro il volere dello zio e comincia a scoprire lentamente i segreti dei maestri miniaturisti, come quello per produrre l'inchiostro verde dalle bacche di quercia. La ricerca degli elementi per dipingere lo spinge per la prima volta fuori dalle mura dell'abazia e nell'immensa foresta incontra Aisling, l'ultima fata dei boschi, il cui popolo è stato annientato dal malvagio Crom Cruach, dio adorato dai pagani. Anche grazie a lei la lavorazione del libro andrà avanti fino a che la minaccia prospettata dall'abate diviene più concreta del previsto. 


[Una scena del film]

La pellicola, oltre a una storia appassionante ricca di fascino e mistero, offre un'animazione di incredibile bellezza. Al disegno stilizzato e sintetico che caratterizza personaggi e ambientazioni è affiancata una colorazione con effetti digitali che ha al tempo stesso un gusto antico e molto moderno. Non si tratta solo di utilizzare un mezzo per proporre una storia: qui sono il disegno, il colore, le forme stesse a plasmare la narrazione e le inquadrature, le linee grafiche si intrecciano tra di loro, istituiscono inaspettate relazioni tra gli oggetti, mostrando come ogni elemento del creato sia parte di un tutto. I personaggi sono realizzati con pochi tratti essenziali ma fortemente caratteristici, introducendo elementi parodistici che al tempo stesso richiamano le complicate illustrazioni del libro di Kells. Una nota di merito va anche alla musica e ai suoni, intensi e coinvolgenti, che diventano parte dello spettacolo e non semplice sfondo. Nel film è anche presente una canzone in inglese e in gaelico cantata dalla fata Aisling con protagonista Pangur Ban, la gattina compagna di avventure di Brendan, una delicata melodia che ricorda una ninna nanna ma è molto più intrigante e difficile da dimenticare.

'Brendan e il segreto di Kells' è tutto ciò che si vorrebbe vedere in un film di animazione, un prodotto europeo di grande qualità e interesse culturale. L'auspicio è che possa uscire anche nei cinema del nostro Paese, dove le offerte per bambini e ragazzi sono troppo spesso monopolizzate da pochi generi. Questa pellicola, invece, riesce davvero a essere un film per tutti riflettendo sull'essenza della vita e dell'arte attraverso la poesia di immagini, colori, musica. Un miracolo tanto raro che di certo avrebbe sorpreso anche i maestri miniatori.    

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- Fiuggi Family Festival